L’autorizzazione Integrata Ambientale non è l’applicazione asettica di un insieme di tecniche e di relative “prestazioni ambientali” ma piuttosto il risultato di un percorso di analisi volto ad individuare l’assetto impiantistico e produttivo che combina assieme i tre elementi cardine dell’IPPC: controllo combinato delle emissioni aria-acqua-suolo, riferimento a standard tecnologici e gestionali di settore, valutazioni delle condizioni locali.

Attori principali sono fondamentalmente le amministrazioni che avranno il compito di rilasciare le autorizzazioni, i gestori che le richiedono e la comunità locale destinataria indiretta delle scelte delle pubblica amministrazione che dovrà provvedere al contemperamento degli interessi di cui tali attori si fanno portatori all’interno del provvedimento complesso.
Ricorso al TAR Palermo di Cittadini di Isola delle Femmine per annullamento decreto n 693 della Regione Sicilia a favore della Italcementi

Conferenze: 31 Luglio 2007-21 Novembre 2007-31 gennaio 2008-20 febbraio 2008-19 marzo 2008

Cambiamo Aria


Il Piano regionale per la qualità dell'aria presentato dalla regione Sicilia nel 2007 somiglia stranamente a quello del Veneto. Semplice coincidenza?

E' da un pò che in Sicilia non si respira più la stessa aria. Da Palermo a Gela, da Catania a Caltanisetta ci sono segnali di cambiamento che vengono dalla società civile, dai commercianti, dagli industriali che si ribellano contro la mafia e il pizzo. Anche la burocrazia regionale se n'è accorta. Per questo nel "Piano Regionale di Coordinamento per la tutela della qualità dell'aria", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, sono state introdotte importanti novità. Ora siamo più europei e lo conferma il rigido clima dell'isola. In più abbiamo un "bacino aerologico padano" e "piste ciclabili lungo gli argini dei fiummi e dei canali" presenti nei centri storici dei comuni siciliani. A leggere il piano in questione si può fare a meno anche dell'autonomia, dato che anche il Parlamento , l'Assemblea Regionale, è diventato un normale Consiglio regionale come quello del Veneto.

Un bel sogno che è stato interrotto da quei materialisti di Legambiente che hanno rilevato come il Piano sia, per usare un eufemismo, troppo simile a quello del Veneto. E dire che porta la firma di ben nove eccellenti autori: dirigenti dell'Assessorato e professori universitari, L'Assessore all'Ambiente Rossana Interlandi, dice che nel caso in cui errori vi siano stati, questi devono essere accertati, e comunque questo non legittima nessuno a parlare di plagio. L'Assessore ha ragione, in primo luogo perchè ispirarsi a un piano esistente conferma la teoria che riciclare conviene. E poi, non è che i piani regionali sono tutelati da diritto d'autore, senno dovrebbero riconoscere anche i diritti Siae ai dirigenti e consulenti che li preparano, Quidi è giusto che nessuno dei responsabili di questo piano cambi aria. In fondo la Regione non è mica il Palermo Calcio, che dopo una partita persa 5 a 0 con la Juve esonera l'allenatore. Bisogna prima accertarsi di non aver perso la partita.

Se intanto il camponato finisce, pazienza.

Gianpiero Caldarella Sdisonorata Società Navarra editore
Piano Regione Sicilia Qualità e Tutella dell'Aria

sabato 28 novembre 2015

COMMISSIONI PROVINCIALI PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE E LA LOTTA CONTRO L'INQUINAMENTO (C.P.T.A.)

COMMISSIONI PROVINCIALI
PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE E LA LOTTA
CONTRO L'INQUINAMENTO (C.P.T.A.)
Istituzione delle C.P.T.A
Le Commissioni Provinciali per la Tutela dell’Ambiente e la lotta contro l’inquinamento sono state istituite con l’art. 16 della legge regionale n. 39 del 18 giugno 1977, che ne definisce i compiti con il successivo art. 17. La normativa è stata successivamente più volte modificata ed integrata (cf. normativa) modificando i compiti sia delle commissioni che degli Uffici di Segreteria.
Le commissioni si occupano di tutela ambientale, rilasciando specifici pareri, quando previsti dalla normativa vigente e/o se richiesti da enti pubblici, ed esaminando ed analizzando i dati acquisiti in tema di rilevamento dell’inquinamento al fine di promuovere adeguate iniziative alle autorità competenti.
Per gli aspetti amministrativi ed istruttori ogni commissione si avvale del supporto amministrativo, tecnico e logistico, di un Ufficio di Segreteria, che costituisce struttura periferica del Servizio 3.

Composizione delle C.P.T.A. della Sicilia ( AG - CL - CT - EN - ME - PA - RG - SR - TP )
Nominate ai sensi dell'art. 16 della legge regionale del 18 giugno 1977, n. 39 e successive modifiche ed integrazioni e durano in carica 5 anni. Sono composte da:
un presidente;
dal direttore del reparto medico micrografico del laboratorio Provinciale di igiene e profilassi;
dal direttore del reparto chimico del laboratorio Provinciale di igiene e profilassi;
dal responsabile del servizio veterinario della A.U.S.L. competente;
da un rappresentante nominato dalla A.U.S.L. competente;
da un rappresentante della C.G.I.L.;
da un rappresentante della C.I.S.L.;
da un rappresentante della U.I.L.;
da un rappresentante della Federazione degli Industriali della Sicilia;
da un rappresentante del Consorzio A.S.I. della Provincia;
da un rappresentante dell'I.S.P.E.S.L. della Provincia;
da 3 esperti di ecologia rappresentanti la Provincia Regionale;
le funzioni di segretario e segretario supplente sono svolte dal personale designato della C.P.T.A. competente.

Aspetti generali e competenze delle Commissioni Provinciali per la Tutela dell’Ambiente
- verificano il possesso, da parte degli insediamenti produttivi ed urbani, di impianti, installazioni o di altri dispositivi idonei a contenere entro i limiti prescritti lo smaltimento delle scorie inquinanti sia nell'atmosfera che nelle acque o nel sottosuolo, per accertare il contributo all'inquinamento;
- formulano pareri su richiesta del Comitato regionale per la tutela dell'ambiente e su richiesta degli enti locali;
- esaminano ed analizzano i dati acquisiti in tema di rilevamento dell’inquinamento e promuove adeguate iniziative;
- effettuano i sopralluoghi richiesti dal Comitato regionale per la tutela dell'ambiente e dagli enti locali;
- svolgono periodicamente indagini epidemiologiche anche per la individuazione di eventuali relazioni tra l’inquinamento e la salute degli addetti agli impianti e delle popolazioni.
Per gli aspetti amministrativi ed istruttori ogni commissione si avvale del supporto amministrativo, tecnico e logistico, di un Ufficio di Segreteria (cf. Organigramma).


Aspetti generali e competenze Segreteria
Le strutture periferiche del Servizio 3 – le unità operative da S3.4 a S3.12 – operano come Uffici di Segreteria delle Commissioni Provinciali per la Tutela dell’Ambiente e la lotta contro l’inquinamento (C.P.T.A.), svolgendo attività di supporto tecnico e amministrativo con i seguenti compiti:
- attività istruttoria generica per gli adempimenti della commissione previsti dall’art. 17 della l.r. 39/77 e s.m.i.;
- partecipazione a Conferenze di Servizi (istruttoria, parere) convocate dal Servizio 3 dell’ARTA e finalizzate al rilascio di autorizzazioni ai sensi dell’art. 269 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152;
- partecipazione a Conferenze di Servizi (istruttoria, parere) convocate dalla Provincia Regionale secondo quanto previsto dal D. P. Reg. n. 73/GR7/S.G. del 24 marzo 1997 e dal D. P. Reg. n. 374/GR7/S.G. del 20 novembre 1998, e finalizzate al rilascio di autorizzazioni ai sensi dell’art. 269 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152;
- partecipazione a Conferenze di Servizi (istruttoria, parere) convocate dal Servizio 2 dell’ARTA e finalizzate al rilascio di autorizzazioni A.I.A. ai sensi del D. Lgs. 18 febbraio 2005, n. 59;
- partecipazione a Conferenze di Servizi (istruttoria, parere) convocate dall’Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque ai fini del rilascio dell’autorizzazione per impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti ai sensi del dell’art. 208 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152;
- partecipazione a Conferenze di Servizi (istruttoria, parere) convocate dall’Assessorato Regionale Industria ai fini del rilascio di autorizzazioni per impianti di produzione di energia elettrica ai sensi del D. Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387;
- partecipazione alle procedure (istruttoria, parere) attivate dai Comuni per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico ex art. 40 L.R. 27/1986;
- adempimenti amministrativi di cui al Decreto Interassessoriale n. 61 del 17/01/07;
- adempimenti tecnico-amministrativi di cui all’art. 4 del D.A. 176/Gab del 9 agosto 2007;
- segreteria della C.P.T.A. ed ufficio di collegamento con la Provincia ex art. 11 L.R. 40/1995;
- supporto al Responsabile del Servizio 3 per tutti gli adempimenti di competenza dell’ufficio.


http://artaservizio3dta.altervista.org/site/cpta.htm
Sapienza (AEF) solo da noi 5 anni per un'autorizzazione

Inviato da Laura Crisci 

"Cinque anni per ottenere un permesso che in tutta Europa si ha in sei mesi, in questo modo la burocrazia ci impedisce di competere in un settore strategico come quello dell'energia". Lo afferma Massimo Daniele Sapienza, Presidente di Asso Energie Future, commentando la condanna del Tar alla Regione Sicilia che dovra' pagare 20 milioni di euro ad un'azienda che ha aspettato cinque anni prima di ottenere un'Autorizzazione unica per un impianto a biomasse. 

"Casi come questo - aggiunge Sapienza - testimoniano il fallimento totale del canale principe previsto dal nostro ordinamento per autorizzare impianti a fonte rinnovabile: l'autorizzazione unica per gli impianti a fonte rinnovabile prevista dalla legge 387 del 2008". "I cittadini e le imprese italiane partono con un handicap enorme in un settore cruciale per il nostro sviluppo", dichiara il Presidente di AEF. "La burocrazia impedisce a questo paese di svilupparsi e al danno si aggiunge anche la beffa per le istituzioni che dovranno pagare multe sui loro ritardi".

"Non siamo impreparati di fronte alla decisione del Tar di Palermo che ha condannato la Regione siciliana al risarcimento del danno causato dai ritardi nel rilasciare l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera alla New Energy di Ragusa". Lo dice Sergio Gelardi, dirigente generale del dipartimento Ambiente della Regione siciliana, che ha voluto precisare che la sentenza di primo grado dell'ottobre del 2009 contro il ritardo di cinque anni con cui e' stato concesso il permesso, ha condannato la Regione a risarcire circa 2 milioni di euro, e non gia' i 20 milioni chiesti dall'azienda, e che gli effetti di questa sentenza sono stati sospesi, su istanza dell'assessorato regionale al Territorio, dal Consiglio di giustizia amministrativa. "Abbiamo appellato la sentenza - continua Gelardi - nella quale abbiamo ravvisato alcuni profili critici, e attendiamo la decisione di merito del Cga. 

Nel frattempo, dopo un ritardo di diversi anni, la Commissione provinciale per la tutela dell'ambiente di Ragusa ha dato il suo parere dietro mia precisa richiesta e il Dipartimento ha potuto emanare il suo provvedimento, con il quale l'autorizzazione e' stata rilasciata. In ogni caso - prosegue Gelardi - ritardi e situazioni di stallo nel rilascio delle autorizzazioni dovute non sono accettabili e l'esistenza di una norma del 1977 che porta ancora oggi a subordinare le procedure autorizzative al parere di un organo periferico, le Cpta appunto, e' un elemento frenante che va rimosso. Su questo argomento ho ricevuto precisi indirizzi dal Presidente Lombardo e dall'Assessore Di Mauro e abbiamo predisposto un disegno di legge, che va considerato prioritario, per la soppressione delle Cpta. 

Non vi e' dubbio - conclude Gelardi - che attendiamo l'esito dell'appello che abbiamo presentato al Cga e che confidiamo che esso ci sara' favorevole. Ma nella malaugurata ipotesi di una nostra soccombenza davanti al giudice del riesame, il danno dei ritardi causati non potra' essere sopportato dalla Regione e ci rivarremo in tutte le sedi di fronte ai funzionari che hanno cagionato il danno patrimoniale. E, per questo stesso motivo, abbiamo gia' attivato la procedura per la sospensione, in via cautelativa, delle funzioni in atto svolte dalla Cpta di Ragusa".

La sentenza è del settembre scorso, ma la notizia gira solo da qualche giorno ed è anche stata raccontata male. Il Tar di Palermo, con la sentenza 1478 del 9 settembre 2009, ha condannato la Regione Sicilia, in particolare l’Assessorato al Territorio e Ambiente, a risarcire i danni alla New Energy Srl di Modica, in provincia di Ragusa, per i ritardi nell’espletamento della pratica per un impianto di produzione di energia rinnovabile da biomasse.

La stampa nazionale di settore ha parlato di un maxirisarcimento da 20 milioni di euro che sarebbe stato imposto dal Tar alla Regione come ristoro all’azienda, che ha presentato il progetto nel 2005 e ancora non ha avuto una risposta dagli uffici. In realtà, però, le cose stanno diversamente.

La sentenza del Tar, tra l’altro appellata dalla Regione al Consiglio di Giustizia Amministrativa, parla sì di ristoro ma con cifre inferiori, da calcolare in base all’effettivo ritardo. L’azienda, in pratica, aveva chiesto un risarcimento per il mancato guadagno più 13 milioni di euro circa di danni perchè, finchè la Regione non molla l’autorizzazione, non può ricevere un contributo europeo di pari valore. 
Fonte: 


ASSESSORATO DELL’ENERGIA E DEI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ Autorizzazione alla società New Energy s.r.l., con sede in Roma, per la costruzione e gestione di una piattaforma ecologica alimentata a biomassa per la produzione di energia elettrica nel comune di Modica. Con decreto n. 150 del 16 aprile 2010 del dirigente dell’ex servizio II del dipartimento regionale dell’energia, registrato c/o l’Agenzia delle entrate, ufficio di Palermo 3 il 22 aprile 2010 al n. 3207, serie 3/A - alla società New Energy s.r.l., con sede legale in Roma, via Po, 22 - P. IVA 01285/50882 - è stata rilasciata l’autorizzazione unica, ai sensi dell’art. 12 del decreto legislativo n. 387/2003, per la costruzione e gestione di una piattaforma ecologica alimentata a biomassa per la produzione di energia elettrica, di potenza pari a 8,425 MWe, da realizzare nel comune di Modica, all’interno dell’agglomerato industriale ModicaPozzallo - su un lotto di terreno identificato catastalmente al N.C.T. di Modica al foglio 169, p.lla 1584 e foglio 164, p.lla 807.


Sapienza (AEF) solo da noi 5 anni per un'autorizzazione

Inviato da Laura Crisci 

"Cinque anni per ottenere un permesso che in tutta Europa si ha in sei mesi, in questo modo la burocrazia ci impedisce di competere in un settore strategico come quello dell'energia". Lo afferma Massimo Daniele Sapienza, Presidente di Asso Energie Future, commentando la condanna del Tar alla Regione Sicilia che dovra' pagare 20 milioni di euro ad un'azienda che ha aspettato cinque anni prima di ottenere un'Autorizzazione unica per un impianto a biomasse. 

"Casi come questo - aggiunge Sapienza - testimoniano il fallimento totale del canale principe previsto dal nostro ordinamento per autorizzare impianti a fonte rinnovabile: l'autorizzazione unica per gli impianti a fonte rinnovabile prevista dalla legge 387 del 2008". "I cittadini e le imprese italiane partono con un handicap enorme in un settore cruciale per il nostro sviluppo", dichiara il Presidente di AEF. "La burocrazia impedisce a questo paese di svilupparsi e al danno si aggiunge anche la beffa per le istituzioni che dovranno pagare multe sui loro ritardi".

"Non siamo impreparati di fronte alla decisione del Tar di Palermo che ha condannato la Regione siciliana al risarcimento del danno causato dai ritardi nel rilasciare l'autorizzazione alle emissioni in atmosfera alla New Energy di Ragusa". Lo dice Sergio Gelardi, dirigente generale del dipartimento Ambiente della Regione siciliana, che ha voluto precisare che la sentenza di primo grado dell'ottobre del 2009 contro il ritardo di cinque anni con cui e' stato concesso il permesso, ha condannato la Regione a risarcire circa 2 milioni di euro, e non gia' i 20 milioni chiesti dall'azienda, e che gli effetti di questa sentenza sono stati sospesi, su istanza dell'assessorato regionale al Territorio, dal Consiglio di giustizia amministrativa. "Abbiamo appellato la sentenza - continua Gelardi - nella quale abbiamo ravvisato alcuni profili critici, e attendiamo la decisione di merito del Cga. 

Nel frattempo, dopo un ritardo di diversi anni, la Commissione provinciale per la tutela dell'ambiente di Ragusa ha dato il suo parere dietro mia precisa richiesta e il Dipartimento ha potuto emanare il suo provvedimento, con il quale l'autorizzazione e' stata rilasciata. In ogni caso - prosegue Gelardi - ritardi e situazioni di stallo nel rilascio delle autorizzazioni dovute non sono accettabili e l'esistenza di una norma del 1977 che porta ancora oggi a subordinare le procedure autorizzative al parere di un organo periferico, le Cpta appunto, e' un elemento frenante che va rimosso. Su questo argomento ho ricevuto precisi indirizzi dal Presidente Lombardo e dall'Assessore Di Mauro e abbiamo predisposto un disegno di legge, che va considerato prioritario, per la soppressione delle Cpta. 

Non vi e' dubbio - conclude Gelardi - che attendiamo l'esito dell'appello che abbiamo presentato al Cga e che confidiamo che esso ci sara' favorevole. Ma nella malaugurata ipotesi di una nostra soccombenza davanti al giudice del riesame, il danno dei ritardi causati non potra' essere sopportato dalla Regione e ci rivarremo in tutte le sedi di fronte ai funzionari che hanno cagionato il danno patrimoniale. E, per questo stesso motivo, abbiamo gia' attivato la procedura per la sospensione, in via cautelativa, delle funzioni in atto svolte dalla Cpta di Ragusa".

La sentenza è del settembre scorso, ma la notizia gira solo da qualche giorno ed è anche stata raccontata male. Il Tar di Palermo, con la sentenza 1478 del 9 settembre 2009, ha condannato la Regione Sicilia, in particolare l’Assessorato al Territorio e Ambiente, a risarcire i danni alla New Energy Srl di Modica, in provincia di Ragusa, per i ritardi nell’espletamento della pratica per un impianto di produzione di energia rinnovabile da biomasse.

La stampa nazionale di settore ha parlato di un maxirisarcimento da 20 milioni di euro che sarebbe stato imposto dal Tar alla Regione come ristoro all’azienda, che ha presentato il progetto nel 2005 e ancora non ha avuto una risposta dagli uffici. In realtà, però, le cose stanno diversamente.

La sentenza del Tar, tra l’altro appellata dalla Regione al Consiglio di Giustizia Amministrativa, parla sì di ristoro ma con cifre inferiori, da calcolare in base all’effettivo ritardo. L’azienda, in pratica, aveva chiesto un risarcimento per il mancato guadagno più 13 milioni di euro circa di danni perchè, finchè la Regione non molla l’autorizzazione, non può ricevere un contributo europeo di pari valore. 
Fonte: 


ASSESSORATO DELL’ENERGIA E DEI SERVIZI DI PUBBLICA UTILITÀ Autorizzazione alla società New Energy s.r.l., con sede in Roma, per la costruzione e gestione di una piattaforma ecologica alimentata a biomassa per la produzione di energia elettrica nel comune di Modica. Con decreto n. 150 del 16 aprile 2010 del dirigente dell’ex servizio II del dipartimento regionale dell’energia, registrato c/o l’Agenzia delle entrate, ufficio di Palermo 3 il 22 aprile 2010 al n. 3207, serie 3/A - alla società New Energy s.r.l., con sede legale in Roma, via Po, 22 - P. IVA 01285/50882 - è stata rilasciata l’autorizzazione unica, ai sensi dell’art. 12 del decreto legislativo n. 387/2003, per la costruzione e gestione di una piattaforma ecologica alimentata a biomassa per la produzione di energia elettrica, di potenza pari a 8,425 MWe, da realizzare nel comune di Modica, all’interno dell’agglomerato industriale ModicaPozzallo - su un lotto di terreno identificato catastalmente al N.C.T. di Modica al foglio 169, p.lla 1584 e foglio 164, p.lla 807.




COMMISSIONI PROVINCIALI
PER LA TUTELA DELL'AMBIENTE E LA LOTTA
CONTRO L'INQUINAMENTO (C.P.T.A.)
Istituzione delle C.P.T.A
Le Commissioni Provinciali per la Tutela dell’Ambiente e la lotta contro l’inquinamento sono state istituite con l’art. 16 della legge regionale n. 39 del 18 giugno 1977, che ne definisce i compiti con il successivo art. 17. La normativa è stata successivamente più volte modificata ed integrata (cf. normativa) modificando i compiti sia delle commissioni che degli Uffici di Segreteria.
Le commissioni si occupano di tutela ambientale, rilasciando specifici pareri, quando previsti dalla normativa vigente e/o se richiesti da enti pubblici, ed esaminando ed analizzando i dati acquisiti in tema di rilevamento dell’inquinamento al fine di promuovere adeguate iniziative alle autorità competenti.
Per gli aspetti amministrativi ed istruttori ogni commissione si avvale del supporto amministrativo, tecnico e logistico, di un Ufficio di Segreteria, che costituisce struttura periferica del Servizio 3.

Composizione delle C.P.T.A. della Sicilia ( AG - CL - CT - EN - ME - PA - RG - SR - TP )
Nominate ai sensi dell'art. 16 della legge regionale del 18 giugno 1977, n. 39 e successive modifiche ed integrazioni e durano in carica 5 anni. Sono composte da:
un presidente;
dal direttore del reparto medico micrografico del laboratorio Provinciale di igiene e profilassi;
dal direttore del reparto chimico del laboratorio Provinciale di igiene e profilassi;
dal responsabile del servizio veterinario della A.U.S.L. competente;
da un rappresentante nominato dalla A.U.S.L. competente;
da un rappresentante della C.G.I.L.;
da un rappresentante della C.I.S.L.;
da un rappresentante della U.I.L.;
da un rappresentante della Federazione degli Industriali della Sicilia;
da un rappresentante del Consorzio A.S.I. della Provincia;
da un rappresentante dell'I.S.P.E.S.L. della Provincia;
da 3 esperti di ecologia rappresentanti la Provincia Regionale;
le funzioni di segretario e segretario supplente sono svolte dal personale designato della C.P.T.A. competente.

Aspetti generali e competenze delle Commissioni Provinciali per la Tutela dell’Ambiente
- verificano il possesso, da parte degli insediamenti produttivi ed urbani, di impianti, installazioni o di altri dispositivi idonei a contenere entro i limiti prescritti lo smaltimento delle scorie inquinanti sia nell'atmosfera che nelle acque o nel sottosuolo, per accertare il contributo all'inquinamento;
- formulano pareri su richiesta del Comitato regionale per la tutela dell'ambiente e su richiesta degli enti locali;
- esaminano ed analizzano i dati acquisiti in tema di rilevamento dell’inquinamento e promuove adeguate iniziative;
- effettuano i sopralluoghi richiesti dal Comitato regionale per la tutela dell'ambiente e dagli enti locali;
- svolgono periodicamente indagini epidemiologiche anche per la individuazione di eventuali relazioni tra l’inquinamento e la salute degli addetti agli impianti e delle popolazioni.
Per gli aspetti amministrativi ed istruttori ogni commissione si avvale del supporto amministrativo, tecnico e logistico, di un Ufficio di Segreteria (cf. Organigramma).


Aspetti generali e competenze Segreteria
Le strutture periferiche del Servizio 3 – le unità operative da S3.4 a S3.12 – operano come Uffici di Segreteria delle Commissioni Provinciali per la Tutela dell’Ambiente e la lotta contro l’inquinamento (C.P.T.A.), svolgendo attività di supporto tecnico e amministrativo con i seguenti compiti:
- attività istruttoria generica per gli adempimenti della commissione previsti dall’art. 17 della l.r. 39/77 e s.m.i.;
- partecipazione a Conferenze di Servizi (istruttoria, parere) convocate dal Servizio 3 dell’ARTA e finalizzate al rilascio di autorizzazioni ai sensi dell’art. 269 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152;
- partecipazione a Conferenze di Servizi (istruttoria, parere) convocate dalla Provincia Regionale secondo quanto previsto dal D. P. Reg. n. 73/GR7/S.G. del 24 marzo 1997 e dal D. P. Reg. n. 374/GR7/S.G. del 20 novembre 1998, e finalizzate al rilascio di autorizzazioni ai sensi dell’art. 269 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152;
- partecipazione a Conferenze di Servizi (istruttoria, parere) convocate dal Servizio 2 dell’ARTA e finalizzate al rilascio di autorizzazioni A.I.A. ai sensi del D. Lgs. 18 febbraio 2005, n. 59;
- partecipazione a Conferenze di Servizi (istruttoria, parere) convocate dall’Agenzia Regionale per i Rifiuti e le Acque ai fini del rilascio dell’autorizzazione per impianti di smaltimento e recupero dei rifiuti ai sensi del dell’art. 208 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152;
- partecipazione a Conferenze di Servizi (istruttoria, parere) convocate dall’Assessorato Regionale Industria ai fini del rilascio di autorizzazioni per impianti di produzione di energia elettrica ai sensi del D. Lgs. 29 dicembre 2003, n. 387;
- partecipazione alle procedure (istruttoria, parere) attivate dai Comuni per il rilascio delle autorizzazioni allo scarico ex art. 40 L.R. 27/1986;
- adempimenti amministrativi di cui al Decreto Interassessoriale n. 61 del 17/01/07;
- adempimenti tecnico-amministrativi di cui all’art. 4 del D.A. 176/Gab del 9 agosto 2007;
- segreteria della C.P.T.A. ed ufficio di collegamento con la Provincia ex art. 11 L.R. 40/1995;
- supporto al Responsabile del Servizio 3 per tutti gli adempimenti di competenza dell’ufficio.


http://artaservizio3dta.altervista.org/site/cpta.htm

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