L’autorizzazione Integrata Ambientale non è l’applicazione asettica di un insieme di tecniche e di relative “prestazioni ambientali” ma piuttosto il risultato di un percorso di analisi volto ad individuare l’assetto impiantistico e produttivo che combina assieme i tre elementi cardine dell’IPPC: controllo combinato delle emissioni aria-acqua-suolo, riferimento a standard tecnologici e gestionali di settore, valutazioni delle condizioni locali.

Attori principali sono fondamentalmente le amministrazioni che avranno il compito di rilasciare le autorizzazioni, i gestori che le richiedono e la comunità locale destinataria indiretta delle scelte delle pubblica amministrazione che dovrà provvedere al contemperamento degli interessi di cui tali attori si fanno portatori all’interno del provvedimento complesso.
Ricorso al TAR Palermo di Cittadini di Isola delle Femmine per annullamento decreto n 693 della Regione Sicilia a favore della Italcementi

Conferenze: 31 Luglio 2007-21 Novembre 2007-31 gennaio 2008-20 febbraio 2008-19 marzo 2008

Cambiamo Aria


Il Piano regionale per la qualità dell'aria presentato dalla regione Sicilia nel 2007 somiglia stranamente a quello del Veneto. Semplice coincidenza?

E' da un pò che in Sicilia non si respira più la stessa aria. Da Palermo a Gela, da Catania a Caltanisetta ci sono segnali di cambiamento che vengono dalla società civile, dai commercianti, dagli industriali che si ribellano contro la mafia e il pizzo. Anche la burocrazia regionale se n'è accorta. Per questo nel "Piano Regionale di Coordinamento per la tutela della qualità dell'aria", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, sono state introdotte importanti novità. Ora siamo più europei e lo conferma il rigido clima dell'isola. In più abbiamo un "bacino aerologico padano" e "piste ciclabili lungo gli argini dei fiummi e dei canali" presenti nei centri storici dei comuni siciliani. A leggere il piano in questione si può fare a meno anche dell'autonomia, dato che anche il Parlamento , l'Assemblea Regionale, è diventato un normale Consiglio regionale come quello del Veneto.

Un bel sogno che è stato interrotto da quei materialisti di Legambiente che hanno rilevato come il Piano sia, per usare un eufemismo, troppo simile a quello del Veneto. E dire che porta la firma di ben nove eccellenti autori: dirigenti dell'Assessorato e professori universitari, L'Assessore all'Ambiente Rossana Interlandi, dice che nel caso in cui errori vi siano stati, questi devono essere accertati, e comunque questo non legittima nessuno a parlare di plagio. L'Assessore ha ragione, in primo luogo perchè ispirarsi a un piano esistente conferma la teoria che riciclare conviene. E poi, non è che i piani regionali sono tutelati da diritto d'autore, senno dovrebbero riconoscere anche i diritti Siae ai dirigenti e consulenti che li preparano, Quidi è giusto che nessuno dei responsabili di questo piano cambi aria. In fondo la Regione non è mica il Palermo Calcio, che dopo una partita persa 5 a 0 con la Juve esonera l'allenatore. Bisogna prima accertarsi di non aver perso la partita.

Se intanto il camponato finisce, pazienza.

Gianpiero Caldarella Sdisonorata Società Navarra editore
Piano Regione Sicilia Qualità e Tutella dell'Aria

mercoledì 11 febbraio 2015

ISOLA DELLE FEMMINE DECRETO REGIONALE FINANZIAMENTO POTENZIAMENTO DIGA FORANEA PORTO DI ISOLA DELLE FEMMINE ART 5 LEGGE .REGIONALE 21 ANNO 98

ISOLA DELLE FEMMINE OK VALUTAZIONE IMPATTO AMBIENTALE  MESSA I  SICUREZZA DEL PORTO 
16 DICEMBRE 2009


Finalmente un buona notizia

Attualmente i posti barca da diporto disponibili sono circa 150, che dopo i lavori potranno lievitare a più del doppio. Stessa cosa per le barche dedite alla pesca.


Lavori di “ristrutturazione approdo e movimentazione della zona destinata ai pescatori nel porto di Isola delle Femmine”. 

Anche la gara per l’aggiudicazione dei lavori di “ristrutturazione approdo e movimentazione della zona destinata ai pescatori nel porto di Isola delle Femmine”, per un importo di 162.462,10 curo oltre Iva e comprensivo di oneri non soggetti a ribasso, e’ stata caratterizzata da distorsioni ed irregolarita’ che assumono un peso specifico se poste in raffronto con i requisiti della ditta aggiudicataria.

All’esito della gara, si aggiudicava l’appalto - avendo presentato il ribasso maggiore - la Ditta “Omissis”, che non e’ esente da elementi di controindicazione e collegamenti con la criminalita’ di tipo mafioso.

“Omissis”, nato a Partinico l’”Omissis”, amministratore unico e direttore tecnico della “Omissis” -con sede a Borgetto, in “Omissis”, unitamente al di lui fratello “Omissis” (classe “Omissis”, e’ figlio di “Omissis”, nato a Borgetto il “Omissis”, il quale in data 17.05.2000 e’ stato tratto in arresto da militari deI R.O.S. CC., Sez Anticrimine di Palermo, in ottemperanza di O.C.C. emessa il 15.5.2000 dal GIP di Palermo, poiche’ gravemente indiziato del reato di cui all’art. 110 e 416 bis, c 1, 3, 4, 5 e 6 c.p., per aver concorso con altre persone, in qualita’ di titolari, ovvero soci di imprese operanti nel settore edile, alle attivita’ ed al perseguimento degli scopi dell’associazione di tipo mafioso denominata Cosa Nostra.  Unitamente al citato “Omissis”venivano tratte in arresto altre 25 persone. Il predetto “Ornissis”, con sentenza n. 1030/00 datata 20.07.2000, del Tribunale di Palermo - Uff. GIP, veniva condannato, su richiesta delle parti, alla pena di anni 1 e mesi 10 di reclusione per associazione di tipo mafioso.

Dalla lettura del dispositivo di sentenza, si evince che nel corso delle indagini, era stato appurato che il “Ornissis” aveva concorso con numerose altre persone, nella loro qualita’ di titolari ovvero soci di imprese operanti nel settore edile, nelle attivita’ ed alperseguimento degli scopi dell’associazione di tipo mafioso denominata Cosa Nostra e, in particolare della famiglia di Partinico, mediante la loro disponibilita’ a partecipare alle attivita’ delittuose, dando un significativo contributo alla causa associativa.  Inoltre, le risultanze investigative avevano evidenziato che il “Omissis”e gli altri soggetti tratti in arresto, con la loro condotta, avevano consentito che elementi collegati a Cosa Nostra si aggiudicassero i lavori commissionati dall’amministrazione comunale di Montelepre (Pa), attraverso il sistema della previa consegna, ai titolari delle imprese anzidette, delle buste contenenti le offerte presentate dalle ditte partecipanti alle varie gare di appalto, in tal modo pilotando l’esito finale delle stesse.

Nello specifico, gli arrestati avrebbero sistematicamente concorso alla turbativa di gare di’ appalto bandite dai comuni di Montelepre, Borgetto, Giardinello, Partinico, e di altri Comuni della provincia di Palermo, favorendo l’aggiudicazione di dette gare a imprese dell’associazione mafiosa denominata Cosa Nostra.
Le condotte, inoltre, erano aggravate dalla circostanza che si trattava di associazione armata e che le attivita’ economiche di cui gli associati intendevano assumere o mantenere il contro/lo, erano finanziate - in tutto o in parte - con il prezzo, il prodotto o il profitto di delitti.

Decreto di scioglimento del Consiglio Comunale di Isola delle Femmine

a cura del Comitato Cittadino Isola Pulita di Isola delle Femmine


ISOLA DELLE FEMMINE DECRETO REGIONALE FINANZIAMENTO POTENZIAMENTO DIGA FORANEA PORTO DI ISOLA DELLE FEMMINE ART 5 LEGGE .REGIONALE 21 ANNO 98








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Bologna Portobello puoi fare l'amministratore... di isolapulita
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Isola delle Femmine 8.8.07 
L’ex Sindaco Stefano Bologna contesta l’attuale Sindaco Portobello Suo ex Assessore nonché Vicesindaco, “..sull’approvazione del Piano Regolatore del Porto, che è stato adottato, che altro non è che quello operativo necessario a far finanziare il Porto di Isola delle Femmine. Un’iter iniziato già sotto la mia amministrazione nel 1999 con la messa in sicurezza del porto. 
La mia amministrazione ha acquisito il parere della soprintendenza, ilk parere dell’Assessorato territorio e Ambiente come variante urbanistica fino ad arrivare alla Valutazione di Impatto Ambientale iniziata nel 2003 ed ora conclusa. 
L’unico Piano regolatore del Porto che permette di finanziare il porto è quello che riguarda la messa in sicurezza del porto. Quello che è stato adottato è lo schema di Piano Regolatore del Porto necessario per non perdere il FINANZIAMENTO ad un’importante iniziativa turistica ricettiva (SOLEMAR-Toia) nell’area della ex Liquigas. 


Si è ripetrimetrato l’area del Piano Regolatore del Porto. 


Qualsiasi risultato raggiunge il Consiglio Comunale è merito del gruppo Insieme e del gruppo Isola Democratica in quanto il Nostro Sindaco Portobello ha perso la sua maggioranza. 

Per coerenza e per dignità politica dovrebbero rimettere il mandato perché la cittadinanza deve essere amministrata da un Sindaco e da una Giunta che si prende la Responsabilità sugli argomenti più importanti di una Amministrazione Comunale, altrimenti non si capisce perché dovrebbero così proseguire per altri diciotto mesi.” 
BRAVO BOLOGNA: Sei riuscito a creare un gruppo che mostra TUTTE le capacità di cui dispone. 
Comitato Cittadino isola Pulita 



DECRETI ASSESSORIALI



ASSESSORATO DEL TERRITORIO E DELL'AMBIENTE



DECRETO 27 ottobre 2003.





IL DIRIGENTE GENERALE DEL DIPARTIMENTO REGIONALE URBANISTICA

Visto lo Statuto della Regione;
Vista la legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la legge regionale 27 dicembre 1978, n. 71 e successive modifiche ed integrazioni;
Viste le altri leggi nazionali e regionali regolanti la materia urbanistica ed, in particolare, l'art 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, come modificato dall'art. 6 della legge regionale 30 aprile 1991, n. 15;
Visto l'art. 10 della legge regionale 10 aprile 1995, n. 40;
Visto l'art. 5 della legge regionale n. 21 del 2 settembre 1998 con il quale, ai fini del conseguimento delle condizioni di sicurezza, è consentito, con le procedure cui all'art. 7 della legge regionale n. 65/81 e successive modifiche, potere autorizzare, anche in assenza di piano regolatore dei porti, i progetti riguardanti la realizzazione di opere marittime portuali volte al completamento di strutture esistenti alla data di entrata in vigore della stessa legge anche in assenza di interesse statale o regionale;
Visto il piano regolatore generale del comune di Isola delle Femmine, approvato con decreto n. 83/77;
Visto il foglio prot. n. 1371 del 4 febbraio 2002, assunto al protocollo di questo Assessorato al n. 7045 dell'8 febbraio 2002, con il quale il comune di Isola delle Femmine, ai sensi dell'art. 5 della legge regionale n. 21/98, ha trasmesso, unitamente agli atti relativi, il progetto di potenziamento delle opere marittime esistenti per la messa in sicurezza del porto riguardante i lavori di potenziamento del tratto esistente della diga foranea - prolungamento della testata dalla progr. 92,00 m. alla progr. 380,00 m. - riqualifica della mantellata della nuova diga di sottoflusso;
Vista la nota di questo Assessorato, prot. n. 39492 del 25 giugno 2002, con la quale è stato richiesto al comune di Isola delle Femmine, ai sensi dell'art. 7 della legge regionale n. 65/81 così come modificato dall'art. 6 della legge regionale n. 15/91, ldel consiglio comunale sul progetto in argomento previsto;
Visto il foglio prot. n. 10969 del 31 luglio 2003, assunto al protocollo di questo Assessorato al n. 45126 del 31 luglio 2003, con il quale il comune di Isola delle Femmine ha trasmesso quanto richiesto con la nota sopra citata;
Vista la delibera n. 42 del 26 luglio 2002, con la quale il consiglio comunale di Isola delle Femmine, ai sensi dell'art. 7 della legge regionale n. 65/81 così come modificato dall'art. 6 della legge regionale n. 15/91, ha espresso parere favorevole alla realizzazione del progetto in argomento;
Vista la nota prot. n. 5996/demanio del 21 febbraio 2001 con la quale la Capitaneria di porto di Palermo, ai fini dell'applicazione dell'art. 5 comma 2 della legge regionale n. 21/98, ha attestato la sussistenza delle condizioni di rischio per la sicurezza della navigazione e dell'approdo dei natanti nell'ambito della struttura portuale del comune di Isola delle Femmine;
Visto il parere prot. n. 15662 del 7 agosto 2002 espresso, ai sensi dell'art. 13 della legge n. 64/74, dall'ufficio del Genio civile di Palermo in merito al progetto di completamento delle opere marittime esistenti per la messa in sicurezza del porto del comune di Isola delle Femmine;
Rilevato che con la nota prot. n. 26300 del 9 maggio 2002 il serv. 7 - ufficio VIA di questo Assessorato ha evidenziato al comune la necessità di acquisire sul progetto in argomento il visto di compatibilità ambientale da parte del competente Ministero dell'ambiente, ai sensi del D.P.C.M. n. 377/88;
Visto il parere n. 44 del 22 settembre 2003 reso, ai sensi dell'art. 10 della legge regionale n. 40 del 10 aprile 1995, dal servizio III/D.R.U. di questo Assessorato, che di seguito parzialmente si trascrive:
"...Omissis...
Rilevato che,
-  Nel 1992 l'amministrazione comunale di Isola delle Femmine, al fine di dotare il porto delle infrastrutture necessarie allo svolgimento dell'attività peschereccia e contestualmente di soddisfare la richiesta di posti barca e di attrezzature per il turismo nautico, è addivenuta alla determinazione di redigere il piano regolatore del porto;
-  Atteso il protrarsi dell'iter del piano regolatore del porto, l'amministrazione comunale, nella determinazione di porre rimedio alle difficoltà degli operatori del porto, ha ritenuto di risolvere le problematiche relative al porto redigendo il progetto preliminare di completamento delle opere marittime esistenti per la messa in sicurezza del porto, riguardante i lavori di riqualifica e potenziamento del tratto della diga foranea esistente e il prolungamento della stessa, e riqualifica della mantellata della diga di sottoflusso.
Con il progetto in esame si intende raggiungere i seguenti obiettivi:
1)  permettere la formazione di uno specchio d'acqua protetto;
2)  aumentare il numero di ormeggi con lo sviluppo delle opere di accosto e garantire l'operatività di quelli esistenti;
3)  garantire dal punto di vista paesaggistico ambientale il paraggio interessato;
4)  tenere conto dello sviluppo naturale dell'attività peschereccia e diportistica in funzione delle esigenze socio-economiche attuali e future.
Per il raggiungimento dei predetti obiettivi il progetto prevede:
1)  la riqualifica e il potenziamento della diga foranea esistente dalla progr. 0,00 alla progr. 92,00 m.;
2)  il prolungamento della diga foranea dalla progr. 92,00 m. alla progr. 135,20;
3)  il prolungamento della diga foranea dalla progr. 135,20 m. alla progr. 364,00;
4)  la testata della diga foranea dalla progr. 364,00 m. alla progr. 368,00;
5)  la riqualifica del molo di sottoflusso;
6)  le opere di arredo urbano e gli impianti tecnologici necessari per lo sviluppo delle attività marinare;
Considerato che:
-  Le opere in progetto possono ritenersi prettamente funzionali alla messa in sicurezza del porto di Isola delle Femmine in quanto le stesse risultano finalizzate a rendere operativo il porto che attualmente risulta riparato soltanto dalla diga foranea con uno sviluppo totale di circa 92,00 m. e pertanto inagibile nel periodo invernale, in occasione di mareggiate provenienti dal settore compreso tra Maestrale, Tramontana e Grecale;
-  Le opere di arredo urbano previste in progetto consistono essenzialmente nelle opere di finitura delle banchine e degli attracchi;
-  Gli enti competenti hanno rilasciato parere;
-  Il comune di Isola, con nota prot. n. 8887 del 25 luglio 2002 ha trasmesso il progetto alla Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali e la stessa ad oggi non si è espressa; pertanto, essendo trascorsi i termini previsti dall'art. 9 della legge regionale n. 40/95, il parere si intende reso favorevolmente;
-  Questo Assessorato può autorizzare con le procedure di cui all'art. 7 della legge regionale n. 65/81, la realizzazione di opere marittime portuali nei termini di cui all'art. 5 della legge regionale n. 21/98;
-  La struttura portuale non garantisce uno specchio d'acqua adeguato e sufficientemente protetto in presenza di mareggiate;
-  Qualora il progetto, al fine della valutazione dell'impatto ambientale, dovesse subire modifiche sostanziali, dovrà essere nuovamente sottoposto all'esame di questo ufficio.
Per quanto sopra premesso, visto, rilevato e considerato, questo servizio III deI dipartimento regionale dell'urbanistica è del parere che sotto il profilo urbanistico, il progetto relativo al potenziamento delle opere marittime esistenti per la messa in sicurezza del porto riguardante i lavori di potenziamento del tratto esistente della diga foranea, il prolungamento della testata dalla progr. 92,00 m. alla progr. 380,00 m., la riqualifica della mantellata della nuova diga di sottoflusso, le opere di arredo urbano e gli impianti tecnologici, possa essere autorizzato ai sensi dell'art. 7 della legge regionale n. 65/81 e dell'art. 5 della legge regionale n. 21/85, nei termini specificati nei superiori considerata.";
Ritenuto di potere condividere il parere n. 44 del 22 settembre 2003 reso dal servizio III/D.R.U. di questo Assessorato;
Rilevato che la procedura seguita è conforme alla normativa vigente;

Decreta:

Art. 1

Per quanto previsto dall'art. 5 legge regionale n. 21/98 ed ai sensi dell'art. 7 della legge regionale n. 65 dell'11 aprile 1981, così come modificato dall'art. 6 della legge regionale n. 15 del 30 aprile 1991, in conformità al parere n. 44 del 22 settembre 2003 reso dal servizio 3/D.R.U di questo Assessorato, nonché alle prescrizioni contenute nelle note degli uffici in premessa richiamati, è autorizzato, in variante allo strumento urbanistico vigente del comune di Isola delle Femmine, il progetto relativo al potenziamento delle opere marittime esistenti per la messa in sicurezza del porto riguardante i lavori di potenziamento del tratto esistente della diga foranea, il prolungamento della testata dalla progr. 92,00 m. alla progr. 380,00 m., la riqualifica della mantellata della nuova diga di sottoflusso, le opere di arredo urbano e gli impianti tecnologici.




Art. 2


Fanno parte integrante del presente decreto e ne costituiscono allegati i seguenti atti ed elaborati, che vengono timbrati e vistati da questo Assessorato:
1)  parere n. 44 del 22 settembre 2003 reso dal servizio III/D.R.U.;
2) delibera di consiglio comunale n. 42 del 26 luglio 2002;
Elaborati di progetto
3)  relazione;

4)  all.  1.1 
-  corografia carta nautica, scala 1:100.000; 
5)  all.  1.2 
-  corografia, scala 1:25.000; 
6)  all.  1.3 
-  corografia, scala 1:10.000; 
7)  all.  1.4 
-  corografia, scala 1:5.000; 
8)  all.  2.1 
-  relazione dei vincoli paesaggistici e territoriali; 
9)  all.  2.2 
-  carta dei vincoli paesaggistici e territoriali; 
10)  all.  3.1 
-  rilievo batimetrico - planimetria riferimenti, scala 1:1.000; 
11)  all.  3.2 
-  rilievo batimetrico - planimetria quote, scala 1:1.000; 
12)  all.  3.3 
-  rilievo batimetrico - planimetria isobate, scala 1:1.000; 
13)  all.  3.4 
-  rilievo batimetrico - dati; 
14)  all.  4.1 
-  planimetria stato dei luoghi, scala 1:2.000; 
15)  all.  4.2.1 
-  documentazione fotografica - riferimen ti, scala 1:2.000; 
16)  all.  4.2.2 
-  documentazione fotografica - fotografie; 
17)  all.  5.1.1 
-  planimetria opere in progetto, scala 1:2.000; 
18)  all.  5.1.2 
-  planimetria in dettaglio opere in progetto, scala 1:1.000; 
19)  all.  5.1.3 
-  planimetria di raffronto stato attuale - opere in progetto, scala 1:2.000; 
20)  all.  5.1.4 
-  planimetria di raffronto opere in prog. - interventi progettati, scala 1:2.000; 
21)  all.  5.1.5 
-  planimetria quotata con sezioni compu to, scala 1:1.000; 
22)  all.  5.1.6 
-  planimetria di dettaglio opere foranee, scala 1:500; 
23)  all.  5.1.7 
-  planimetria di dettaglio quotata, scala 1:500; 
24)  all.  5.1.8 
-  planimetria superfici demaniali occupate dalle opere in progetto, scala 1:1.000; 
25)  all.  5.2.1 
-  planimetria dei salpamenti, scala 1:2.000; 
26)  all.  5.2.2 
-  progetto di completamento delle opere marittime tracciamento delle opere foranee, scala 1:2.000; 
27)  all.  5.2.3 
-  planimetria costruttiva della diga foranea, scala 1.25; 
28)  all.  6 
-  viste assonometriche del porto; 
29)  all.  7.1.1 
-  sezioni tipo - diga foranea di sopraflutto - parte 1ª; 
30)  all.  7.1.2 
-  sezioni tipo - diga foranea di sopraflutto - parte 2ª; 
31)  all.  7.1.3 
-  sezioni tipo - pennello testata; 
32)  all.  7.1.4 
-  sezioni tipo - diga di sottoflusso; 
33)  all.  7.2.1 
-  quaderno delle sezioni - diga foranea - 1ª parte, scala 1.500; 
34)  all.  7.2.2 
-  quaderno delle sezioni - diga foranea - 2ª parte, scala 1. 500; 
35)  all.  7.2.3 
-  quaderno delle sezioni - diga foranea - 3ª parte, scala 1. 500; 
36)  all.  7.3 
-  quaderno delle sezioni - diga di sottoflusso, scala 1.500; 
37)  all.  7.4 
-  quaderno delle sezioni di salpamenti, scala 1:500; 
38)  all.  8.1 
-  impianti tecnologici - planimetria, scala 1:500; 
39)  all.  8.2 
-  impianti tecnologici - particolari; 
40)  all.  9.1.1 
-  particolari costruttivi - pennello diga foranea - cassone cellulare - carpenteria; 
41)  all.  9.1.2 
-  particolari costruttivi - pennello diga foranea - cassone cellulare - armatura; 
42)  all.  9.1.3 
-  particolari costruttivi - pennello diga foranea - sovrastruttura - carpenteria; 
43)  all.  9.1.4 
-  particolari costruttivi - pennello diga foranea - sovrastruttura - armatura; 
44)  all.  9.2.1 
-  particolari costruttivi - testata diga foranea - cassone cellulare - carpenteria; 
45)  all.  9.2.2 
-  particolari costruttivi - testata diga foranea - cassone cellulare - armatura; 
46)  all.  9.3.1 
-  particolari costruttivi - banchina a gior no - carpenteria; 
47)  all.  9.3.2 
-  particolari costruttivi - banchina a gior no - armatura; 
48)  all.  9.4.1 
-  particolari costruttivi - banchina antiriflettente diga foranea - cassone cellulare - carpenteria; 
49)  all.  9.4.2 
-  particolari costruttivi - banchina antiriflettente diga foranea - cassone cellulare - armatura; 
50)  all.  9.4.3 
-  particolari costruttivi - banchina antiriflettente diga foranea - sovrastruttura - carpenteria; 
51)  all.  9.4.4 
-  particolari costruttivi - banchina antiriflettente diga foranea - sovrastruttura - armatura; 
52)  all.  10 
-  attrezzature di arredo ed opere portuali; 

53)  relazione geologica;
54)  relazione geotecnica;
Studio idraulico marittimo
55)  all.  1  -  studio anemologico;
56)  all.  2  -  studio meteomarino;
57)  all.  3  -  studio idraulico-marittimo;
58)  all.  4  -  studio delle agitazioni interne;
59)  all.  5  -  verifiche di stabilità;
60)  analisi dei prezzi;
61)  computo metrico estimativo;
62)  schema capitolato speciale d'appalto;
63)  studio di impatto ambientale.




Art. 3

Il comune di Isola delle Femmine dovrà acquisire, prima dell'inizio dei lavori, ogni ulteriore autorizzazione e/o nulla-osta necessari per l'esecuzione delle opere di che trattasi ed, in particolare, quanto relativo alla valutazione di impatto ambientale.




Art. 4

Il comune di Isola delle Femmine è onerato degli adempimenti conseguenziali al presente decreto che, con esclusione degli atti ed elaborati, sarà pubblicato per esteso nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana.
Palermo, 27 ottobre 2003.


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