L’autorizzazione Integrata Ambientale non è l’applicazione asettica di un insieme di tecniche e di relative “prestazioni ambientali” ma piuttosto il risultato di un percorso di analisi volto ad individuare l’assetto impiantistico e produttivo che combina assieme i tre elementi cardine dell’IPPC: controllo combinato delle emissioni aria-acqua-suolo, riferimento a standard tecnologici e gestionali di settore, valutazioni delle condizioni locali.

Attori principali sono fondamentalmente le amministrazioni che avranno il compito di rilasciare le autorizzazioni, i gestori che le richiedono e la comunità locale destinataria indiretta delle scelte delle pubblica amministrazione che dovrà provvedere al contemperamento degli interessi di cui tali attori si fanno portatori all’interno del provvedimento complesso.
Ricorso al TAR Palermo di Cittadini di Isola delle Femmine per annullamento decreto n 693 della Regione Sicilia a favore della Italcementi

Conferenze: 31 Luglio 2007-21 Novembre 2007-31 gennaio 2008-20 febbraio 2008-19 marzo 2008

Cambiamo Aria


Il Piano regionale per la qualità dell'aria presentato dalla regione Sicilia nel 2007 somiglia stranamente a quello del Veneto. Semplice coincidenza?

E' da un pò che in Sicilia non si respira più la stessa aria. Da Palermo a Gela, da Catania a Caltanisetta ci sono segnali di cambiamento che vengono dalla società civile, dai commercianti, dagli industriali che si ribellano contro la mafia e il pizzo. Anche la burocrazia regionale se n'è accorta. Per questo nel "Piano Regionale di Coordinamento per la tutela della qualità dell'aria", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, sono state introdotte importanti novità. Ora siamo più europei e lo conferma il rigido clima dell'isola. In più abbiamo un "bacino aerologico padano" e "piste ciclabili lungo gli argini dei fiummi e dei canali" presenti nei centri storici dei comuni siciliani. A leggere il piano in questione si può fare a meno anche dell'autonomia, dato che anche il Parlamento , l'Assemblea Regionale, è diventato un normale Consiglio regionale come quello del Veneto.

Un bel sogno che è stato interrotto da quei materialisti di Legambiente che hanno rilevato come il Piano sia, per usare un eufemismo, troppo simile a quello del Veneto. E dire che porta la firma di ben nove eccellenti autori: dirigenti dell'Assessorato e professori universitari, L'Assessore all'Ambiente Rossana Interlandi, dice che nel caso in cui errori vi siano stati, questi devono essere accertati, e comunque questo non legittima nessuno a parlare di plagio. L'Assessore ha ragione, in primo luogo perchè ispirarsi a un piano esistente conferma la teoria che riciclare conviene. E poi, non è che i piani regionali sono tutelati da diritto d'autore, senno dovrebbero riconoscere anche i diritti Siae ai dirigenti e consulenti che li preparano, Quidi è giusto che nessuno dei responsabili di questo piano cambi aria. In fondo la Regione non è mica il Palermo Calcio, che dopo una partita persa 5 a 0 con la Juve esonera l'allenatore. Bisogna prima accertarsi di non aver perso la partita.

Se intanto il camponato finisce, pazienza.

Gianpiero Caldarella Sdisonorata Società Navarra editore
Piano Regione Sicilia Qualità e Tutella dell'Aria

martedì 30 dicembre 2014

Rifiutiamo i Rifiuti: RIFIUTI, LA REGIONE BLOCCA LA RACCOLTA IN 71 COMUN...

RIFIUTI, LA REGIONE BLOCCA LA RACCOLTA IN 71 COMUNI.
L'ALLARME DEI SINDACI

Discariche chiuse o
sature. Ordinanza vieta di gettare la spazzatura in discarica per 7 giorni nel
palermitano e nell'agrigentino per consentire ai comuni trapanesi e messinesi
di scaricare. Il sindaco Orlando all'attacco: "La Regione crea ad arte l'emergenza
per riaprire la discarica privata di Siculiana"



COMUNE
DI ISOLA DELLE FEMMINE
Provincia di Palermo
COPIA DI DELIBERAZIONE
DELLA COMMISSIONE STRAORDINARIA
CON I POTERI DEL CONSIGLIO
COMUNALE
N. 18 DEL 30/09/2014

IMMEDIATAMENTE ESEGUIBILE

Oggetto: APPROVAZIONE
PIANO ECONOMICO FINANZIARIO DEL SERVIZIO DI GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI PER
L’ANNO 2014 E DELLA RELATIVA RELAZIONE ILLUSTRATIVA - DETERMINAZIONE DELLE TARIFFE
DELLA TASSA SUI RIFIUTI - “TARI” ANNO 2014

L’anno duemilaquattordici e questo giorno 30 del mese di settembre,
alle ore 12.30 nella sala delle adunanze della Sede Comunale si è riunita la
Commissione Straordinaria per la gestione dell’Ente, nominata con Decreto del
Presidente della Repubblica in data 12 novembre 2012, in conseguenza dello
scioglimento degli organi elettivi del Comune disposto con il medesimo
provvedimento a norma dell’art 143 del D. Lgs. 18.08.2000, n°267
Sono rispettivamente presenti ed assenti i Sigg.:
Presenti:
COVATO
Dott. VINCENZO Commissario
GUARNERI
Dott.ssa CARMELINA Commissario
TROVATO
Dott. GUGLIELMO Commissario
Assenti:
Totale Presenti: 3 Totale Assenti:
0

Assume la presidenza il dr. Vincenzo Covato ,
nella qualità di componente più anziano d’età, ai sensi dell’art. 1, 1° comma,
del decreto del Ministro dell’Interno n°523 del 28.07.1995.

Partecipa il Segretario comunale dottoressa
Sonia ACQUADO
. Il Presidente, constatato che gli intervenuti
sono in numero legale, dichiara aperta la seduta ed invita i convocati a
deliberare sull’oggetto sopraindicato.

I
funzionari responsabili del Settore 2° e del Settore 5°
ciascuno secondo le
rispettive competenze;
Premesso che:

a) con i commi 639 e
seguenti dell'articolo 1 della legge n. 147 del 27.12.2013, come modificati dal
DL 6.3.2014, n.16 e relativa legge di conversione 2.5.2014, n.68, è stata
istituita, a far data dal 1° gennaio 2014, l'imposta unica comunale (IUC);

b) la IUC si articola:
- nella componente
patrimoniale, costituita dall'imposta municipale propria (IMU), di cui all'art.
13
del D.L. 6 dicembre 2011,
n. 201 e s.m.i;
- nella componente servizi,
articolata a sua volta:
nel tributo per i servizi
indivisibili (TASI), destinato al finanziamento dei servizi indivisibili
comunali;
nella tassa sui rifiuti
(TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento
dei rifiuti;

c) con la deliberazione
della Commissione straordinaria n. 13 del 03/09/2014 e s.m.i. è stato approvato
il regolamento comunale per la disciplina dell'imposta unica comunale (IUC);

d) per effetto dei commi
704 e 749 dell'art.1 della legge n.147/2013, e s.m.i., risulta abrogato, a far
data dal 1° gennaio 2014, l'art. 14 del DL 6.12.2011, n.211, e s.m.i., relativo
alla istituzione del tributo TARES;

e) secondo quanto previsto
dall'art.1, comma 683, della legge n.147/2013, e s.m.i, "Il consiglio
comunale deve approvare entro il termine fissato da norme statali per
l'approvazione del bilancio di previsione, le tariffe
TARI in conformità al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti
urbani, redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso ed approvato dal
consiglio comunale o da altra autorità competente a norma delle leggi vigenti
in materia, ……..";

f) ai sensi dell'art.1,
commi 651 e 682, lettera a), n.1), della legge n.147/2013, e s.m.i., è stato
stabilito, nell'art.30, comma 2, del succitato regolamento comunale per la
disciplina della IUC, che la tariffa della TARI "è commisurata alle quantità e qualità medie ordinarie di rifiuti prodotti per
unità di superficie
, in relazione agli usi e alla tipologia di attività
svolte, sulla base delle disposizioni contenute nel decreto del Presidente
della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158, tenuto conto, per gli anni 2014 e
2015, di quanto stabilito dall'art.1, comma 652, ultimo periodo, della legge
n.153/2013, introdotto dall'art.2, comma 1, lettera e-bis), del DL 6.3.2014,
n.16, quale risulta convertito nella legge 2.5.2014, n.68.";

g) questo Comune ha
stabilito di fare riferimento per la determinazione delle tariffe della TARI
alle
disposizioni
contenute nel D.P.R. 27.4.1999, n.158
, in
quanto basate su un approfondito e collaudato sistema di calcolo che garantisce
maggiore affidabilità ed equità per quanto attiene il rispetto del principio
del "chi inquina paga";

h) l'art. 8 del D.P.R.
27.4.1999, n.158 dispone che, ai fini della determinazione della tariffa, i
comuni approvano il
piano finanziario degli interventi relativi al servizio di gestione dei rifiuti
urbani
, individuando in particolare i costi del servizio e gli elementi
necessari alla relativa attribuzione della parte fissa e di quella variabile
della tariffa, per le utenze domestiche e non domestiche;

i) sulla scorta delle
indicazioni ricavate dal piano dei costi elaborato
dalla Società d'ambito per l'anno 2013
e delle ulteriori indicazioni ricavabili dal piano Aro elaborato dal Comune,
è stato redatto il piano economico finanziario per l'anno 2014, di cui
all'art.8 del D.P.R. 27.4.1999, n.158, (allegato al presente provvedimento
sotto il numero "1" ed accompagnato dalla relativa Relazione
illustrativa rimessa in allegato n. "2", dal quale si evince che i costi complessivi del servizio di gestione integrata dei
rifiuti sono stati presuntivamente quantificati, per l'anno 2014, in euro
1.686.718,28
, oltre il tributo provinciale per
l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell'ambiente di cui
all'art. 19 del D.Lgs. 30.12.1992, n.504, pari al 5%, la cui applicazione è
stata confermata dall'art.1, comma 666, della legge n.147/2013, e s.m.i.;

l) ai sensi dell'art. 1,
commi 662, 663 e 664 della legge n.147/2013, e s.m.i, i comuni applicano la
TARI in base a tariffa giornaliera per coloro che occupano o detengono
temporaneamente, con o senza autorizzazione, locali o aree pubbliche o di uso
pubblico e che, ai sensi dell'art.38 del succitato regolamento comunale di
disciplina della IUC, la misura tariffaria è determinata in base alla tariffa
annuale della tassa, rapportata a giorno, maggiorata sino al 100%;

m) è stato redatto, a
seguito di numerose elaborazioni e con l'assistenza della ditta Maggioli, lo
schema delle tariffe della TARI 2014, per le utenze domestiche e non domestiche,
allegato al presente provvedimento sotto il numero "3", determinate
sulla base del predetto piano finanziario e delle banche dati dei contribuenti,
e finalizzate ad assicurare la copertura integrale dei costi del servizio per
l'anno 2014, in conformità a quanto previsto dell'art. 1, comma 654, della
legge n.147/2013, e s.m.i.;

n) si è ritenuto opportuno
ripartire i costi tra utenze domestiche e utenze non domestiche nonché fissare
i coefficienti Ka, Kb, Kc e Kd di cui al D.P.R. n.158/1999, nelle misure e
secondo i criteri che sono specificati nella citata Relazione all'applicazione
della Tassa sui Rifiuti (TARI) per l'anno 2014 (in allegato n. 2), avendo come
obiettivo quello contenere per quanto possibile - almeno per la generalità
delle utenze - lo scostamento del carico tributario conseguente al passaggio
dal vecchio e consolidato sistema tariffario TARSU a quello TARI;

o) che
nella elaborazione delle tariffe è stata già considerata (ancorché con una
prudenziale riduzione del 33%) l'incidenza relativa alle nuove utenze (circa
550) in atto oggetto di recupero nell'ambito delle attività di lotta
all'evasione del tributo posta in essere dagli uffici;

p) che, al fine di
corrispondere pienamente al principio "chi inquina paga", sono stati
caricati all'erario comunale i costi (€. 54.429,26) relativi alle seguenti
superfici comunali:
costo uffici comunali €.
10.415,56 costo scuole €. 28.068,51 (ex comma 655, art. 1 legge 147/2013) costo
cimitero €. 15.945,19 nonché, in applicazione del principio sancito dal comma
660 dell'art. 1 della legge 147/2013), sono finanziati con risorse della
fiscalità generale i costi relativi alle agevolazioni facoltative stabilite con
il regolamento TARI (art. 40 comma 3 relativo alla riduzione del 30% per
abitazione con unico occupante di età superiore a 65%) per un importo di €.
14.984,95;

Considerato che con
deliberazione n. 94 del 23.12.2013, adottata dal Commissario straordinario
della ex Provincia regionale di Palermo, oggi libero Consorzio comunale di
Palermo, è stato confermato nella misura del 5% il tributo provinciale per
l'esercizio delle funzioni di tutela, protezione ed igiene dell'ambiente (TEFA)
di cui all'art. 19 del D.Lgs. 30.12.1992, n.504, applicabile alla TARI per
esplicita previsione dell'art.1, comma 666, della legge n.147/2013, e s.m.i;
Ritenuto di procedere
all'approvazione del piano economico finanziario, allegato sub "1" e
della relativa Relazione illustrativa di cui all'allegato sub "2",
nonchè alla determinazione delle tariffe desunte dai calcoli analitici
riportati nell'allegato sub "3", della tassa sui rifiuti - TARI per
l'anno 2014;
Visto l'art. 48, comma 2,
del succitato regolamento comunale per la disciplina della IUC, nel quale è
stato previsto che il versamento della TARI per l'anno cui si riferisce la
tassazione è effettuato in 3 rate, alle seguenti scadenze:

1^ rata: entro il 16
novembre 2014; (con facoltà di versamento entro tale data anche in unica
soluzione)

2^ rata: entro il 16
gennaio 2015;

3^ rata: entro il 16 marzo
2015;

Visti i prospetti contabili
in allegato n. "4 a-b"alla citata Relazione al Pianto economico
finanziario per l'applicazione della TARI 2014 da cui si evince la
"verifica della congruenza" delle tariffe sia delle utenze domestiche
che delle utenze non domestiche;

Visto il Decreto del
Ministero dell'Interno del 18/07/2014 che ha ulteriormente differito al 30
settembre 2014 il termine per l'approvazione del bilancio di previsione
dell'anno 2014;

sottopongono
all'esame della Commissione straordinaria la seguente proposta di deliberazione

1) Di approvare il seguente
piano economico finanziario relativo al servizio di gestione dei rifiuti urbani
per l'anno 2014 e la relativa Relazione illustrativa, nelle risultanze
analiticamente indicate rispettivamente negli allegati sub "1" e sub
"2":

COSTI VARIABILI
CRT - Costi di raccolta e
trasporto RSU € 699.209,15
CTS - Costi di trattamento
e smaltimento RSU € 578.940,00
CRD - Costi di raccolta
differenziata per materiale € 73.235,52
CTR - Costi di trattamento
e riciclo € Totale (A) € 00,00 a detrarre 50% costi di personale stimati
servizi (art. 2, all. 1 punto 2.2 DPR 158/1999) nella misura di €. 472.984,63
(-)
TOTALE PARTE VARIABILE €. 874.400,04

COSTI FISSI
CSL - Costi spazzamento e
lavaggio strade e aree pubbliche € 99.724,79
CARC - Costi amministrativi
di accertamento, risc.ne e contenzioso € 66.854,75
CGG - Costi generali di
gestione € 50.485,46
a sommare 50% costi di
personale stimati servizi (art. 2, all. 1
punto 2.2 DPR 158/1999)
nella misura di €. 472.984,63 (+)
CCD - Costi comuni diversi
€ 7.362,92
AC - Altri costi €
148.202,09
CK - Costi d'uso del
capitale € 20.207,94

TOTALE PARTE fissa €. 865.822,58

TOTALE GENERALE COSTI DEL
SERVIZIO ANNO 2014 [(A) + (B)]
1.744.222,62

2) Di determinare per l'anno 2014 le seguenti tariffe
della tassa sui rifiuti - TARI, per come analiticamente calcolate nell'allegato
sub "3" sulla base dei costi risultanti dal piano economico
finanziario, tenuto conto delle riduzioni applicate ai contribuenti che devono
essere coperte con i proventi dello stesso tributo;

3) di dare atto che:

a) nella elaborazione delle tariffe è stata già
considerata (ancorché con una prudenziale riduzione del 33%) l'incidenza
relativa alle nuove utenze (circa 550) in atto oggetto di recupero nell'ambito
delle attività di lotta all'evasione del tributo posta in essere dagli uffici;
e che, al fine di corrispondere pienamente al principio "chi inquina
paga", sono stati caricati all'erario comunale i costi (€. 54.429,26)
relativi alle seguenti superfici comunali:

costo uffici comunali €. 10.415,56

costo scuole €. 28.068,51 (ex comma 655, art. 1 legge
147/2013)

costo cimitero €. 15.945,19

nonché, in applicazione del principio sancito dal
comma 660 dell'art. 1 della legge 147/2013), sono 
finanziati con risorse della fiscalità generale i
costi relativi alle agevolazioni facoltative stabilite con il regolamento TARI
(art. 40 comma 3 relativo alla riduzione del 30% per abitazione con unico 
occupante di età superiore a 65%) per un importo di €.
14.984,95;

b) per l'anno 2014, secondo stabilito dall'art.48 del
vigente regolamento comunale per la disciplina della IUC, il versamento della
tassa sui rifiuti - TARI deve essere effettuato in autoliquidazione in 3 rate,
alle seguenti scadenze, utilizzando i sistemi di pagamento stabiliti dal comma
688 dell'art.1 della legge 27.12.2013, n.147, e s.m.i.:

1^ rata: entro il 16 novembre 2014; (con facoltà di
versamento entro tale data anche in unica
soluzione)

2^ rata: entro il 16 gennaio 2015;

3^ rata: entro il 16 marzo 2015;

c) come si evince dai prospetti contabili in allegato
n. "4 a-b", viene confermata la "verifica della 
congruenza" delle tariffe sia delle utenze
domestiche che delle utenze non domestiche rispetto 
all'obbligo di copertura
integrale del costo del servizio di igiene ambientale;

4) Di autorizzare l'iscrizione in bilancio di uno
specifico intervento di spesa per il finanziamento della spesa relativa al
costo del servizio imputabile alle "superfici comunali" (€.
54.429,26)
nonché della spesa relativa al costo corrispondente alle riduzioni
facoltative di cui al comma 660 della legge 147/2013;

5) pubblicare la presente deliberazione anche sul sito
web istituzionale di questo Comune, per le finalità e secondo i tempi indicati
nell'art.48, comma 6, del regolamento comunale per la disciplina della IUC;

6) Di dare atto che la previsione di gettito della
tassa sui rifiuti - TARI relativa all'anno 2014, viene a determinarsi nei
seguenti importi:
- Gettito della TARI €. 1.686.818,00 di cui:
utenze domestiche €. 1.174.539,00
utenze non domestiche €. 512.179,00
- Gettito tributo provinciale TEFA (5% di
1.686.818,00) €. 84.340,90
- Totale €. 1.771,158,90

7) In adempimento a quanto stabilito dall'art.13,
comma 15, del D.L. n.201/2012 e s.m.i, di trasmettere la presente deliberazione
per via telematica al Ministero dell'economia e delle finanze, Dipartimento
delle finanze, entro il termine di cui all'articolo 52, comma 2, del decreto
legislativo n. 446 del 1997, e comunque entro trenta giorni dalla data di
scadenza del termine previsto per l'approvazione del bilancio di previsione;

8) Di munire il provvedimento di approvazione della
presente proposta della clausola di immediata 
esecutività, stante la necessità di provvedere tempestivamente
ai conseguenziali adempimenti correlati alla riscossione della tassa.-

I
proponenti
F.to Dott. Ignazio Tabone
F.to Arch. Enrico Minafra
********************************************************************************
Pareri ed attestazione ai sensi degli artt. 53 e 55,
comma 5 della legge 142/90 recepiti con l'art. 1 l.r. n.48/91.
Si esprime parere favorevole sulla regolarità tecnica
e contabile della superiore proposta di deliberazione
Il Responsabile servizi Finanziari
F.to Dott. Ignazio Tabone
********************************************************************************
LA COMMISSIONE STRAORDINARIA
Vista la superiore proposta di deliberazione,
corredata dai pareri prescritti;
Con votazione unanime espressa per alzata di mano
DELIBERA
Di approvare ad unanimità per alzata di mano
Indi, con separata votazione, si dichiara la
presente immediatamente esecutiva.

(tratta
dal sito del Comune di Isola delle Femmine)
D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158
Regolamento recante
norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del
servizio di gestione del ciclo dei rifiuti
urbani

                               Art. 8.
                          Piano finanziario
 
1.  Ai  fini 
della determinazione della tariffa ai sensi dell'art. 49,  comma 
8,  del  decreto legislativo n. 22 del 1997, il
soggetto gestore  del  ciclo dei rifiuti urbani di cui all'art. 23
del decreto 
legislativo  5 
febbraio  1997,  n.  22,
e successive modificazioni e integrazioni, ovvero i singoli comuni, approvano
il piano finanziario degli interventi relativi al servizio di gestione dei
rifiuti urbani, tenuto  conto  della 
forma  di  gestione 
del servizio prescelta tra quelle previste dall'ordinamento
.
Decreto Legislativo 13
gennaio 2003, n. 36 
Articolo
15


(Costi dello smaltimento dei rifiuti nelle discariche)

1. Il prezzo corrispettivo per lo
smaltimento in discarica deve coprire i costi di realizzazione e di esercizio dell'impianto,
i costi sostenuti per la prestazione della garanzia finanziaria ed i costi
stimati di chiusura, nonche' i costi di gestione successiva alla chiusura per
un periodo pari a quello indicato all'art. 10 comma 1, lettera i).

LEGGE 147/2013
(LEGGE DI STABILITA' 2014)


646. Per l'applicazione della TARI
si considerano le superfici dichiarate o accertate ai fini dei precedenti
prelievi sui rifiuti.
 Relativamente all'attivita' di
accertamento, il comune, per le unita' immobiliari iscritte o iscrivibili nel
catasto edilizio urbano, puo' considerare come superficie assoggettabile alla 
TARI
quella pari all'80 per cento della superficie catastale
 determinata secondo i criteri stabiliti dal regolamento di cui al
decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 1998, n. 138.

650. La TARI e' corrisposta in base a tariffa
commisurata ad anno solare coincidente con un'autonoma obbligazione tributaria.

651. Il comune nella commisurazione della
tariffa tiene conto dei criteri determinati con il regolamento di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158.

652. Il comune, in alternativa ai criteri
di cui al comma 651 e nel rispetto del principio 
«chi inquina paga», sancito dall'articolo 14 della direttiva 2008/98/CE del
Parlamento europeo e del Consiglio, del 19 novembre 2008, relativa ai rifiuti,
puo' commisurare la tariffa alle quantita' e qualita' medie ordinarie di
rifiuti prodotti per unita' di superficie, in relazione agli usi e alla
tipologia delle attivita' svolte nonche' al costo del servizio sui rifiuti. Le
tariffe per ogni categoria o sottocategoria omogenea sono determinate dal
comune moltiplicando il costo del servizio per unita' di superficie imponibile
accertata, previsto per l'anno successivo, per uno o piu' coefficienti di
produttivita' quantitativa e qualitativa di rifiuti.

653. A partire dal 2016, nella determinazione
dei costi di cui al comma 654, il comune deve avvalersi anche delle risultanze
dei fabbisogni standard.

654. In ogni caso deve essere assicurata la
copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio relativi al
servizio, ricomprendendo anche i costi di cui all'articolo 15 del
decreto legislativo 13 gennaio 2003, n. 36
, ad esclusione dei costi
relativi ai rifiuti speciali al cui smaltimento provvedono a proprie spese i
relativi produttori comprovandone l'avvenuto trattamento in conformita' alla
normativa vigente.

656. La
TARI e' dovuta nella misura massima del 20 per cento della tariffa, in caso di
mancato svolgimento del servizio di gestione dei rifiuti,
 ovvero di effettuazione dello stesso in
grave violazione della disciplina di riferimento, nonche' di interruzione del
servizio per motivi sindacali o per imprevedibili impedimenti organizzativi che
abbiano determinato una situazione riconosciuta dall'autorita' sanitaria di
danno o pericolo di danno alle persone o all'ambiente.

657.
Nelle zone in cui non e' effettuata la raccolta, la TARI e' dovuta in misura
non superiore al 40 per cento della tariffa da determinare, anche in maniera
graduale, in relazione alla distanza dal piu' vicino punto di raccolta
rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita.








658.
Nella modulazione della tariffa sono assicurate riduzioni per la raccolta
differenziata riferibile alle utenze domestiche.

660. Il comune puo' deliberare, con
regolamento di cui all'articolo
52 del citato decreto legislativo n. 446 del 1997
, ulteriori riduzioni ed
esenzioni rispetto a quelle previste alle lettere da a) ad e) del comma 659. La
relativa copertura puo' essere disposta attraverso apposite autorizzazioni di
spesa che non possono eccedere il limite del 7 per cento del costo complessivo
del servizio. In questo caso, la copertura deve essere assicurata attraverso il
ricorso a risorse derivanti dalla fiscalita' generale del comune stesso.




661. Il tributo non e' dovuto in relazione
alle quantita' di rifiuti assimilati che il produttore dimostri di aver avviato
al recupero.

683. Il
consiglio comunale deve approvare, entro il termine fissato da norme statali
per l'approvazione del bilancio di previsione, le tariffe della TARI in
conformita' al piano finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani,
redatto dal soggetto che svolge il servizio stesso ed approvato dal consiglio
comunale o da altra autorita' competente a norma delle leggi vigenti in
materia, e le aliquote della TASI, in conformita' con i servizi e i costi
individuati ai sensi della lettera b), numero 2), del comma 682 e possono
essere differenziate in ragione del settore di attivita' nonche' della
tipologia e della destinazione degli immobili.

686. Ai
fini della dichiarazione relativa alla TARI, restano ferme le superfici dichiarate
o accertate ai fini della tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani di
cui al decreto legislativo 15 novembre 1993, n. 507 (TARSU), o della tariffa di
igiene ambientale prevista dall'articolo 49 del decreto legislativo 5 febbraio
1997, n. 22 (TIA 1), o dall'articolo 238 del decreto legislativo 3 aprile 2006,
n. 152 (TIA 2), o del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES).

688. Il versamento della TASI e della TARI
e' effettuato, in deroga all'articolo
52 del decreto legislativo n. 446 del 1997
, secondo le disposizioni di cui
all'articolo
17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241
, nonche' tramite apposito
bollettino di conto corrente postale al quale si applicano le disposizioni di
cui al citato articolo 17, in quanto compatibili, ovvero tramite le altre
modalita' di pagamento offerte dai servizi elettronici di incasso e di
pagamento interbancari e postali. 
Il comune stabilisce il numero e le
scadenze di pagamento del tributo, consentendo di norma almeno due rate a
scadenza semestrale e in modo anche differenziato con riferimento alla TARI e
alla TASI. E' comunque consentito il pagamento in un'unica soluzione entro il
16 giugno di ciascun anno.
 Con decreto del direttore generale del
Dipartimento delle finanze del Ministero dell'economia e delle finanze, sentite
la Conferenza Stato-citta' e autonomie locali e le principali associazioni
rappresentative dei comuni, sono stabilite le modalita' per la rendicontazione
e la trasmissione dei dati di riscossione, distintamente per ogni contribuente,
da parte dei soggetti che provvedono alla riscossione, ai comuni e al sistema
informativo del Ministero dell'economia e delle finanze.

692. Il
comune designa il funzionario responsabile a cui sono attribuiti tutti i poteri
per l'esercizio di ogni attivita' organizzativa e gestionale, compreso quello
di sottoscrivere i provvedimenti afferenti a tali attivita', nonche' la
rappresentanza in giudizio per le controversie relative al tributo stesso.



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