L’autorizzazione Integrata Ambientale non è l’applicazione asettica di un insieme di tecniche e di relative “prestazioni ambientali” ma piuttosto il risultato di un percorso di analisi volto ad individuare l’assetto impiantistico e produttivo che combina assieme i tre elementi cardine dell’IPPC: controllo combinato delle emissioni aria-acqua-suolo, riferimento a standard tecnologici e gestionali di settore, valutazioni delle condizioni locali.

Attori principali sono fondamentalmente le amministrazioni che avranno il compito di rilasciare le autorizzazioni, i gestori che le richiedono e la comunità locale destinataria indiretta delle scelte delle pubblica amministrazione che dovrà provvedere al contemperamento degli interessi di cui tali attori si fanno portatori all’interno del provvedimento complesso.
Ricorso al TAR Palermo di Cittadini di Isola delle Femmine per annullamento decreto n 693 della Regione Sicilia a favore della Italcementi

Conferenze: 31 Luglio 2007-21 Novembre 2007-31 gennaio 2008-20 febbraio 2008-19 marzo 2008

Cambiamo Aria


Il Piano regionale per la qualità dell'aria presentato dalla regione Sicilia nel 2007 somiglia stranamente a quello del Veneto. Semplice coincidenza?

E' da un pò che in Sicilia non si respira più la stessa aria. Da Palermo a Gela, da Catania a Caltanisetta ci sono segnali di cambiamento che vengono dalla società civile, dai commercianti, dagli industriali che si ribellano contro la mafia e il pizzo. Anche la burocrazia regionale se n'è accorta. Per questo nel "Piano Regionale di Coordinamento per la tutela della qualità dell'aria", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, sono state introdotte importanti novità. Ora siamo più europei e lo conferma il rigido clima dell'isola. In più abbiamo un "bacino aerologico padano" e "piste ciclabili lungo gli argini dei fiummi e dei canali" presenti nei centri storici dei comuni siciliani. A leggere il piano in questione si può fare a meno anche dell'autonomia, dato che anche il Parlamento , l'Assemblea Regionale, è diventato un normale Consiglio regionale come quello del Veneto.

Un bel sogno che è stato interrotto da quei materialisti di Legambiente che hanno rilevato come il Piano sia, per usare un eufemismo, troppo simile a quello del Veneto. E dire che porta la firma di ben nove eccellenti autori: dirigenti dell'Assessorato e professori universitari, L'Assessore all'Ambiente Rossana Interlandi, dice che nel caso in cui errori vi siano stati, questi devono essere accertati, e comunque questo non legittima nessuno a parlare di plagio. L'Assessore ha ragione, in primo luogo perchè ispirarsi a un piano esistente conferma la teoria che riciclare conviene. E poi, non è che i piani regionali sono tutelati da diritto d'autore, senno dovrebbero riconoscere anche i diritti Siae ai dirigenti e consulenti che li preparano, Quidi è giusto che nessuno dei responsabili di questo piano cambi aria. In fondo la Regione non è mica il Palermo Calcio, che dopo una partita persa 5 a 0 con la Juve esonera l'allenatore. Bisogna prima accertarsi di non aver perso la partita.

Se intanto il camponato finisce, pazienza.

Gianpiero Caldarella Sdisonorata Società Navarra editore
Piano Regione Sicilia Qualità e Tutella dell'Aria

domenica 30 marzo 2014

Caro Signor "Sindaco" Prof Gaspare Portobello: C'è l'ombra della mafia, maxi sequestro ai Rappa U...

C'è l'ombra della mafia, maxi sequestro ai Rappa
Un patrimonio sterminato che vale 800 milioni

Il provvedimento riguarda il capostipite ormai deceduto, ma colpisce, a cascata, gli eredi di una delle più note famiglie di imprenditori palermitani. Sotto sequestro ville, edifici, terreni, l'emittente televisiva Trm, la concessionaria di pubblicità Pubblimed, le concessionarie di auto, con sede a Isola delle Femmine e Catania, che commercializzano marchi di lusso come Bmw, Mini e Jaguar. Nessuno degli eredi è indagato. La replica: "Non conosciamo ancora il provvedimento"

LA CONCESSIONARIA DI ISOLA DELLE FEMMINE
VIALE DELLE INDUSTRIE 


LA CONCESSIONARIA DI ISOLA DELLE FEMMINE
VIALE DELLE INDUSTRIE 


PALERMO - Il sequestro riguarda il capostipite ormai deceduto, ma colpisce, a cascata, gli eredi di una delle più note famiglie di imprenditori palermitani. E si tratta di un mega sequestro. I beni di Vincenzo Rappa valgono 800 milioni di euro. Il provvedimento, deciso dalla sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, arriva su proposta della Direzione investigativa antimafia.

Sono stati gli investigatori della Dia, coordinati dal direttore nazionale Arturo De Felice, e dal capo centro di Palermo, Giuseppe D'Agata, a fare lo screening dei beni dei Rappa. Sotto sequestro sono finiti ville, edifici, terreni, l'emittente televisiva Trm, la concessionaria di pubblicità Pubblimed, le concessionarie di auto, con sede a Isola delle Femmine e Catania, che commercializzano marchi di lusso come Bmw, Mini e Jaguar. Gli eredi di Rappa sono stati invitati a comparire all'udienza del prossimo 12 giugno davanti al Tribunale presieduto da Silvana Saguto. Si tratta di Filippo Rappa (figlio di Vincenzo), e dei nipoti Sergio, Vincenzo, Vincenzo Corrado e Gabriele. Nessuna replica da parte loro, anche perché, si limita a dire l'avvocato Raffaele Bonsignore, “non siamo ancora in possesso del decreto di sequestro e dunque non ne conosciamo il contenuto”. Nessuno degli eredi Rappa è indagato.

Rappa senior era stato condannato, con sentenza definitiva, a quattro anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Come previsto dalla legge sulle misure di prevenzione gli investigatori avevano cinque anni di tempo per estendere le indagini agli eredi. Scadenza prevista proprio in questi giorni. Ed è arrivato il provvedimento di sequestro deciso dal Tribunale, che ha affidato l'amministrazione giudiziaria dei beni e delle società (che proseguono regolarmente l'attività) all'amministratore Walter Virga.

Secondo le accuse, che ressero al vaglio dei tre gradi giudizio, Rappa senior era la tipica figura dell'imprenditore in affari con Cosa nostra. Aveva seguito la metamorfosi della stessa organizzazione criminale. Rappa, quando si occupava ancora solo di edilizia, era uno dei tanti imprenditori costretti a pagare il pizzo. Poi, quando i boss capirono che con il cemento si potevano fare soldi a palate, ecco che il costruttore nativo di Borgetto, come tanti altri, sarebbe diventato uno dei soggetti con cui fare il salto di qualità. La mafia voleva farsi imprenditrice. E così Rappa, secondo l'accusa, divenne il punto di rifermento per potenti famiglie mafiose come quelle della Noce (in particolare con il capomafia Raffaele Ganci), di Resuttana e dell'Acquasanta. A mediare i rapporti fu Ciccio Rappa (solo omonimo dell'imprenditore), storico boss di Borgetto. Quindi si aggiunsero pure le dichiarazioni dei pentiti Caloggero Ganci, Giovanni Brusca, Francesco Paolo Anzelmo e Salvatore Cancemi. In primo grado Rappa fu condannato per concorso esterno a otto anni, che divennero quattro in appello.

La Cassazione rese definitiva la sentenza. All'indomani del sigillo dei supremi giudici sono iniziate le indagini sul patrimonio di Rappa. Gli agenti della Dia avrebbero ricostruito quello che nel provvedimento di sequestro viene descritto come “un esercito di attività di impresa” che avrebbe beneficiato del “rapporto preferenziale instaurato con Cosa nostra”. E così si è arrivati al sequestro che una sfilza di beni, fra cui Impresa Vincenzo Rappa, Villa Heloise costruzioni, Cipedil, Fin Med Spa, Med Group, Radio day, Gei Generali imprese, Benso Costruzioni, Auto Ra.Ma, Telemed, Pubblimed, Crc società cooperativa, Sicilia 7 srl, Simsider, I.R.S.A.L.AInsomma, secondo l'accusa, lo sterminato patrimonio accumulato da Rappa, e passato in eredità a figlio e nipoti, sarebbe viziato dagli originari rapporti fra il costruttore e Cosa nostra.




http://livesicilia.it/2014/03/30/ce-lombra-della-mafia-maxi-sequestro-ai-rappa-un-patrimonio-sterminato-che-vale-800-milioni_465839/  







Mafia Sotto sequestro i negozi Bagagli di
Palermo, Catania e Bagheria. OPERAZIONE DELLA DIA 
15/mag/2013   lavedo nera















ERA L'ANNO............. e





ELAUTO variante in corso d'opera















COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
PROVINCIA DI PALERMO
III SETTORE – I SERVIZIO: URBANISTICA ED EDILIZIA PRIVATA
allegati n. 5:
- relazione tecnica -
- elaborati grafici nn. 2.1 – 2.2 – 3.0 – 8.0.
AUTORIZZAZIONE DI VARIANTE in corso d’opera n° 05 del 24/02/2010
ALLA CONCESSIONE EDILIZIA N. 34 DEL 07/12/2006
(pratiche edilizie nn. 31/2008 -13/2006 )
IL RESPONSABILE DEL III SETTORE U.T.C.
Vista la Legge urbanistica n. 1150/42 e successive modifiche ed integrazioni;
Vista la Legge n. 10 del 28/01/1977;
Vista il D.M. LL.PP. del 10/05/1977;
Vista la Legge n. 457 del 05/08/1978;
Vista la Legge Regionale n. 71 del 27/12/1978;
Vista la Legge Regionale n. 70 del 18/04/1981;
Vista la L.R. n. 4 del 2003;
Vista La L.R. n. 7 del 2003;
Visto il D.P.R. N. 380/2001;
Vista la domanda presentata in data 20/01/2010 – p.llo n. 722 dalla ditta dalla Ditta
ELAUTO s.r.l., di variante in corso d’opera al progetto di cui alla concessione edilizia n° 34
del 14.12.2006 ed alla successiva variante n° 07 del 07/05/2009, con allegati gli elaborati
grafici a firma dell’architetto Filippo Quattrocchi, nella qualità di progettista e direttore dei
lavori, iscritto all’ordine degli architetti della provincia di Palermo al n° 2222;
Vista la concessione edilizia originaria n. 34 del 14.12.2006 (pratica edilizia n. 13/2006),
trascritta presso la CC.RR.II. in data 04.01.2007 ai nn. 865/560;
Vista la comunicazione di inizio lavori del 27 marzo 2007 – p.llo n° 3838;
Vista l'autorizzazione edilizia di variante in corso d'opera n° 07/2009;
Visti gli elaborati grafici a firma del tecnico incaricato, allegati alla nota del 20/01/2010 –
p.llo n. 722 e successiva integrazione del 23/02/2010, secondo cui sono previste solo varianti
alla disposizione interna e l'allocazione del locate tecnico per riserva idrica.
Considerato che la nuova disposizione del locale tecnico non inficia la superficie complessiva
destinata a parcheggio che risulta comunque sufficiente rimanendo l'obbligo da parte del
concessionario della rettifica del vincolo a parcheggio prima della comunicazione di fine lavori;
Vista la sospensione dei lavori protocollo n. 12974 del 19/08/2009 relativa alla realizzazione
dei soppalchi, autorizzati già con variante n. 7 del 07/05/2009, emessa in funzione del
diniego del Genio Civile;
Visto il nuovo deposito effettuato presso il Genio Civile di Palermo in data 11/01/2010 – p.llo
n. 262, per la realizzazione degli stessi soppalchi oggetto di sospensione;
Visto il Parere favorevole dell’ASP PALERMO (azienda sanitaria provinciale), Dipartimento di
Prevenzione – Area Dipartimentale di Igiene e sanità Pubblica – p.llo n. 325 del 15/02/2010;
per tutto quanto sopra,
fatti salvi i diritti di terzi,
AUTORIZZA
-in variante alla concessione edilizia n. 34/2006 – e successiva variante n° 07 del 07/05/2009 -
La ditta Elauto srl, con sede in Palermo, via Cardinale Rampolla n. 10, codice fiscale:
03804780827, nella persona del sig. Ferrarella Nunzio, nato a Palermo il 14.09/1951 ed ivi
residente in via Giovanni D’Austria n. 23, nella qualità di amministratore unico della società,
ad eseguire le opere edilizie in variante alla concessione edilizia originaria n. 34 del
14.12.2006, e successiva variante del 07 del 07/05/2009 nella concessionaria realizzanda
BMW consistenti nella:
a) diversa distribuzione dei vani interni; b) nella nuova allocazione del locale “tecnico” da
destinare a riserva idrica e antincendio.
La presente autorizzazione di variante alla concessione edilizia originaria n° 34/2006 e
successiva variante n. 7 del 07/05/2009, viene rilasciata in conformità al progetto allegato,
trasmesso con nota protocollo n° 722 del 20/01/2010, che ne fa parte integrante rispetto ai
precedenti provvedimenti rilasciati, e sotto l’osservanza dei regolamenti comunali di edilizia e
di igiene e di tutte le disposizioni vigenti e delle seguenti prescrizioni:
- Nessuna modifica può essere apportata al progetto senza autorizzazione comunale,
pena le sanzioni di cui alla L.R. 37/85 e ss.mm.ii.;
- Debbono essere fatti salvi, riservati e rispettati tutti i diritti di terzi;
- Le opere dovranno avere ultimate e rese agibili entro, tre anni dall’inizio lavori,
ovvero entro il 27 marzo 2010, pena la decadenza;
- Nel cantiere deve essere esposta una tabella indicante numero, data e oggetto
della concessione, anche di variante, le generalità del proprietario, del progettista, del
direttore del Lavori, e dell’assuntore dei lavori, come prescritto dalla L.R. 37/85, del
coordinatore per la progettazione, coordinatore per l’esecuzione e responsabile dei lavori,
di cui alla L. 494/94 e successive modifiche ed integrazioni;
- Il cantiere sui lati prospicienti spazi pubblici deve essere chiuso con assiti e
delineato con segnalazioni anche notturne. L’eventuale occupazione di suolo pubblico
dovrà essere preventivamente autorizzata;
- E’ vietata la manomissione dei manufatti dei servizi pubblici, la cui presenza dovrà
essere segnalata subito all’Ente proprietario;
- La presente autorizzazione in variante dovrà essere custodita sul luogo dei lavori ed
esibita al personale di vigilanza e di controllo del Comune, autorizzato ad accedere al
cantiere, come prescritto dalla L.R.37/85 e ss.mm.ii.
- E’ prescritta l’osservanza di tutte le disposizioni di legge e regolamenti vigenti in
materia, anche se non richiamate nel presente provvedimento;
- Le violazioni e le inosservanze delle norme vigenti o di quanto prescritto con la
presente concessione saranno punite come previsto dalle L.R. 71/78, e 37/85 e L.47/85;
La presente variante fa parte integrante e sostanziale della n. C.E. n. 34 del 14.12.2006
(pratica edilizia n. 13/2006), trascritta presso la CC.RR.II. in data 04.01.2007 ai nn. 865/560,
della successiva variante n. 7 del 07/05/2009.
Il Responsabile del I Servizio
Architetto Sergio Valguarnera
Il Responsabile del III Settore U.T.C.
Architetto Sandro D’Arpa
Curiosando all’albo pretorio Concessioni Edilizie 2009 risultano vuote le caselle n. 7 8 15 c’è qualche motivo particolare?
N. 7 VUOTA
N. 8 VUOTA
N. 15 VUOTA
……..
Sino alla n.
Era forse stata fatta presente la situazione? Cerchiamo di capirne qualcosa in più, quelli che noi usiamo definire i FATTI:


Con la delibera del Consiglio Comunale 33 del 1 Agosto 2007 “Adozione del PRG e le sue norme di salvaguardia” a Isola delle Femmine.


Il PRG stabilisce che nel viale delle industrie è stata individuata un’area adibita a parco urbano.

In precedenza con lo schema di massima che il consiglio comunale aveva approvato nell’anno 2003 una parte dell’area di viale dell’industria era destinata a pubblico parcheggio.

Concessioni Edilizie n 32 del 7 dicembre 2006 e n 34 del 14 dicembre del 2006

Inizio lavori 27.3.2007

Durata 120 gioni

Ditta Costruttrice: Impresa Almeida S.p.a.
In data 12 ottobre 2007 L'Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine emette due concessioni edilizie n 32 e 34 a seguito della richiesta avanzata dalla ditta ELAUTO s.r.l. per la costruzione di 2 capannoni nella zona di via delle Industrie (sul terreno della ex BOTTEGONI), la condizione si rielabori il progetto presentato per quanto riguarda l'area destinata a parcheggio che insiste su un'area destinazione VERDE AGRICOLO. Dall'esame del nuovo progetto presentato dalla ditta Elauto risulta in contrasto con il PRG adottato nell'agosto del 2007, che destina detta area ad un PARCO PUBBLICO. Probabilmente l'Ufficio Tecnico Comunale nelle concessioni edilizie non solo si è distratto dalla normativa del PRG di Agosto/07, purtroppo ha altresì tralasciato lo SCHEMA DI MASSIMA approvato sempre il mese di Agosto ma del 2003.

Ci chiediamo perchè l'UFFICIO Tecnico Comunale di Isola delle Femmine nel concedere dette licenze di costruzione su aree non edificabili, non si è adoperato per ricercare una nuova area da destinare a PARCO PUBBLICO? Sono i misteri della burocrazia?



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Ufficio Tecnico Comunale di Isola delle Femmine





Scoperto l’arcano della mancata protocollazione all’albo pretorio delle Licenze Edilizie in Variante/AUTORIZZAZIONE in variante la n 7 oltre che la numero 8 dell’anno 2009. Forse la vera motivazione della mancata PUBBLICA protocollazione è da ricercare nel tipo di AUTORIZZAZIONE/LICENZA concessa? La lettura del Regolamento edilizio e precisamente l’articolo 15, REGOLAMENTA in maniera esplicita e molto CHIARAMENTE le modalità per la CONCESSIONE EDILIZIA in VARIANTE.

Art. 15.-Richiesta di concessione edilizia in variante

I lavori per i quali è stata rilasciata la concessione edilizia dovranno essere eseguiti conformemente al progetto presentato a corredo della richiesta ed alle eventuali prescrizioni riportate nella stessa concessione.
Nel caso si intendesse apportare varianti al progetto approvato relativamente alla struttura, alla distribuzione e destinazione dei locali o ai prospetti degli edifici deve essere richiesta apposita concessione edilizia in variante entro i termini e modi di legge. La richiesta di tale concessione deve essere corredata dal progetto di variante, redatto con le modalità indicate nel precedente art. 14.
Si intende per variante qualsiasi opera che, pur non alterando il volume complessivo dell’edificio, di questi ne modifica l’ubicazione all’interno del sedime indicato per la realizzazione dell’opera, la struttura portante, la distribuzione e la destinazione d’uso dei locali, l’estetica e la destinazione d’uso delle pertinenze. Il parere reso dal responsabile del procedimento ed il rilascio della concessione edilizia sui progetti presentati come varianti al progetto originario, avverranno entro il termine di trenta giorni dalla data di presentazione dei progetti stessi.
Le opere in variante non potranno comunque essere eseguite prima del rilascio della concessione.
Ogni altra opera che comporti anche una variazione di volume comporterà la richiesta di una concessione.
Per il rilascio di concessione edilizia in variante vale la normativa in materia di silenzio
assenso ai sensi della L.R. 31/05/1994 n. 17.




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IMPRESA: ALMEIDA 












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IL PIZZO 






ELAUTO "AUTORIZZAZIONE" IN VARIANTE IN CORSO D'OPERA N 8 DEL 7.5.09 SU CONCESSIONE EDILIZIA N 32 DEL 7.12.06




















Isola delle Femmine Regolamento Edilizio Emendato




ELAUTO "AUTORIZZAZIONE" IN VARIANTE IN CORSO D'OPERA N 7 DEL 7.5.09 SU CONCESSIONE EDILIZIA N 34 DEL 7.12.06



E’ giusto far sapere ai cittadini di Isola delle Femmine che, grazie al comportamento ostativo del Presidente del C.C., i Consiglieri non hanno mai potuto vedere lo schema di massima del P.R.G. e l’esito degli emendamenti presentati, mentre al Presidente del C.C. venivano rilasciate dal Sindaco e dal Capo dell’Ufficio Tecnico i seguenti atti più o meno illegittimi :
§ autorizzazione edilizia in sanatoria per una piscina abusiva;
§ concessione edilizia (al padre) per completamento di un fabbricato abusivo nei 150 metri dalla battigia (nel rilievo aerofotogrammetrico del 1977 il fabbricato non esiste);
§ concessione edilizia per la costruzione di un villino bifamiliare in “lotto intercluso” ove già aveva realizzato una villa unifamiliare e piscina con un’altra concessione edilizia.
CONSIDERAZIONE FINALE : ALLA FACCIA DELLA TRASPARENZA E DELLE SFINGE DI SAN GIUSEPPE.
MORALE DELLA FAVOLA : ANCORA ISOLA DELLE FEMMINE E’ SENZA UN P.R.G. E LA STORIA CONTINUA



vai al link leggi:
Maxisequestro tra cui appartamento a Isola delle Femmine

Ordinanza 67/R.O. 4.12.05 di Sospensione dei lavori

ROS sequestrano 15 milioni di beni ai mafiosi tra Palermo Cinisi Carini Isola delle Femmine

Licenza Edilizia 1 del 2010 Lucido Coniglio Puglisi Baldassare

Licenza Edilizia Riso Rosaria 26 Novembre 09 Dionisi Vincenzo

Licenze Edilizie Crivello Crivello Costanzo Sorelle Pomiero Progettista geom Impastato Giovanni Amministratore

P.R.G. e Comparto 1 di Isola delle Femmine

P.R.G. Isola delle Femmine e i compromessi

P.r.g. Isola delle Femmine

Elauto ufficio tecnico comunale prg parcheggio pubblico

ELAUTO variante in corso d'opera

Concessione Edilizia in variante n 4 23.2.2010 Signor Ardizzone Giorgio

M.A.M. s.n.c. PALazzotto Pizzerie verde e Isola ecologiche

Solemar Consorzio Turistico Siciliano

LA CALLIOPE E GLI APPARTAMENTI

Hotel Saracen Isola Ufficio Tecnico Comunale e………..

in questi ultimi mesi sento parlare con sempre piu' insistenza che ...

Isola delle Femmine l'isola felice del Sindaco Portobello

prg fasone calliope raddoppio ferroviario la paloma riepilogo ...

Ordinanza Sindacale affidamento Raccolta Rifiuti ditta AL.TA. s.r.l.

Mafia e Dintorni

Tutela e miglioramento qualità ambiente servizio idrico integrato 2007 2013

LEGGE 15 luglio 2009, n. 94 Disposizioni in materia di sicurezza pubblica. (09G0096) (Suppl. Ordinario n. 128)

5 aprile 2010 Manifestazione a Isola delle Femmine






CALLIOPE,BRUNO,D'ARPA,ELAUTO,RAPPA,MAFIA,LO PICCOLO,PULIZZI,FERRARELLA NUNZIO, IMPASTATO, PALazzotto, QUATTROCCHI, S.I.S. S.P.A.,PUGLISI,DIMAGGIO PORTOBELLO,BAGAGLI,MAFIA,

sabato 29 marzo 2014

Allarme benzene e polveri sottili, Palermo soffoca nello smog. Il Comune se ne occuperà a luglio

Allarme benzene e polveri sottili, Palermo soffoca nello smog. Il Comune se ne occuperà a luglio

Allarme benzene e polveri sottili, Palermo soffoca nello smog. Il Comune se ne occuperà a luglio
Dati shock di Legambiente dopo i rilievi della campagna sulla qualità dell'aria in centro E da domani l'isola pedonale di via Roma sarà attraversata dai taxi e dalle auto dei residenti
E così, nonostante il numero dei ciclisti sia in costante aumento, basta guardarsi in giro, a farla da padrone per le strade sono soprattutto le macchine. Sempre più vecchie: il 56,6 per cento delle auto circolanti ha più di 8 anni in una città che ha un altissimo tasso di motorizzazione, con sei autovetture ogni dieci abitanti. Contro l'inquinamento l'amministrazione tiene in vita le ormai dimenticate targhe alterne, mentre le isole pedonali annunciate restano solo sulla carta. Persino sulle limitazioni già varate il Comune fa il passo del gambero: se l'isola pedonale domenicale da piazza Croci ai Quattro Canti da un paio di settimane è aperta agli autobus, dalla prossima domenica i mezzi pubblici solcheranno pure via Roma. Ma non solo: nel tratto di strada che dovrebbe essere pedonale almeno per un giorno a settimana, passeranno anche taxi, mezzi di disabili che abitano in zona e auto di residenti in uscita. "Praticamente tutti  -  si indigna Lara Salomone che la domenica esce in bicicletta col figlio Francesco  -  Uno scandalo in una città che ha pochi spazi gioco per i bambini". Gli autorizzati potranno percorrere solo le corsie preferenziali e dovranno rispettare il limite di 10 chilometri orari.

L'assessore al Traffico Tullio Giuffrè ha annunciato che nei prossimi giorni porterà in Consiglio comunale il piano delle pedonalizzazioni. A luglio, invece, dovrebbe partire in via sperimentale la Zona a traffico limitato in centro storico. "Ma l'amministrazione non può fare solo annunci  -  dice Antony Passalacqua del movimento Mobilita Palermo  -  non sono davvero più credibili".



Regione Sicilia, la “guerra delle discariche”: Scontro in giunta Lo Bello – Marino


Scritto da Redazione Canicatti Web Notizie il 14 marzo 2014, alle 06:22

Mamriella-Lo-Bello-300x236Il pomo della discordia sembrano essere le discariche dell’area catanese, ma c’è chi giura che a far scoppiare la “bomba” con questa violenza sia anche l‘avvicinarsi del rimpasto nella giunta regionale. Fatto sta che scontri sempre sopiti e rimasti sotto traccia improvvisamente esplodono.
A togliere il “tappo” alle tensioni dentro al giunta siciliana è stata, oggi pomeriggio, l’assessore regionale al Territorio Mariella Lo Bello che attacca frontalmente il collega Nicolò Marino: “La strategia mediatica dell’assessore Marino stride con le azioni concrete che lo stesso assume – dice senza mezzi termini -. In più occasioni ho avuto modo, infatti, di lamentarmi di atti che a mio giudizio violavano quel principio di imparzialità al quale abbiamo l’obbligo di legge e il dovere morale di attenerci, evitando che si appaia o, peggio, che si operi a favore di chicchessia o contro qualcuno”.
“Per carattere e per stile prediligo gli atti concreti. Quando sono stata nominata assessore ho avviato la più importante rotazione del personale mai disposta e quando sono venuta in possesso di atti o di notizie che potevano avere rilievo penale ne ho curato l’immediata trasmissione alla Procura della repubblica parlandone poco – aggiunge – forse sbagliando, con i giornalisti, così come quando si è trattato di intraprendere decisioni politiche importanti ne ho sempre parlato con il presidente Crocetta, che sempre mi ha incoraggiata ad interventi radicali e trasparenti”.
“Così è stato nel caso di un funzionario del Dipartimento ambiente – riferisce l’assessore Lo Bello – che subito dopo aver presieduto una conferenza di servizi che procedeva al rilascio dell’autorizzazione, e’ diventato proprietario di un’automobile acquistata presso una concessionaria del novarese, il cui amministratore delegato risulta essere anche l’amministratore delegato della società alla quale era stata rilasciata l’autorizzazione, autorizzazione che poi il Tar, con due diverse sentenze nel 2012, ha annullato”.
Per l’assessore “tali circostanze sono apparse obiettivamente marcate da singolari coincidenze ed e’ per questo che le ho sottoposte all’autorità giudiziaria non appena ne ho avuto notizia, non di certo dal dipartimento energia o dall’assessorato Energia. Una denuncia con nomi e cognomi, fatti ed atti”. Chi, come il collega punta l’indice con accuse peraltro sommarie – attacca l’assessore Lo Bello – agisce probabilmente solo per creare una cortina di fumo a copertura delle proprie azioni che il più delle volte sono sembrate invero parzialissime e dimentiche persino delle conoscenze che lo stesso, per il suo passato di magistrato, avrebbe dovuto avere a memoria”.
“La mia azione è stata sempre stata coraggiosa ed imparziale – rivendica la Lo Bello – come quando, io segretaria, la Cgil ha denunciato nella mia provincia l’esistenza di 19 bombe ecologiche indicando i nomi dei proprietari dei terreni dove erano stati interrati rifiuti forse speciali, ancora oggi il sospetto è grande, o come quando ho chiesto di sottoporre ad ispezione una discarica a Monserrato o quando, ancora,segnalare che in una discarica nelle vicinanze di Camastra arrivavano troppi mezzi provenienti dalla Campania”.
“Per tornare ad oggi le ispezioni su tutte le discariche prima private e poi pubbliche – conclude – per sapere se tali discariche possano essere nocive per la salute dei siciliani, cosi’ come le indagini, conclusa la prima fase, su tutte le miniere abbandonate della Sicilia” “Questo il lavoro fatto: puntuale ed utile, insomma da sempre dalla stessa parte”, conclude.
BlogSicilia

http://www.lasiciliaweb.it/articolo/114412


Governo, scontro tra Marino e Lo Bello sulle discariche. Pd e Sel: "Spettacolo indecoroso"

Dopo il caso sollevato da Repubblica sulle tensioni per la realizzazione di quattro nuovi siti e le denunce per presunte mazzette al dipartimento Ambiente, è guerra nella giunta Crocetta tra l'assessore all'Energia e quello al Territorio e ambiente.Il primo ha definito "tardive" le denunce della Lo Bello, che adesso replica. Pd e Sel: "Spettacolo indecoroso, Crocetta intervenga"


















"Per carattere e per stile prediligo gli atti concreti, cosicché quando sono stata nominata assessore ho avviato la più importante rotazione del personale mai disposta e quando sono venuta in possesso di atti o di notizie che potevano avere rilievo penale ne ho curato l'immediata trasmissione alla Procura della repubblica parlandone poco - aggiunge - forse sbagliando, con i giornalisti, così come quando si è trattato di intraprendere decisioni politiche importanti ne ho sempre parlato con il presidente Crocetta, che sempre mi ha incoraggiata ad interventi radicali e trasparenti".






"Così è stato nel caso di un funzionario del Dipartimento ambiente - riferisce l'assessore Lo Bello - che subito dopo aver presieduto una conferenza di servizi che procedeva al rilascio dell'autorizzazione, è diventato proprietario di un'automobile acquistata presso una concessionaria del novarese, il cui amministratore delegato risulta essere anche l'amministratore delegato della società alla quale era stata rilasciata l'autorizzazione, autorizzazione che poi il Tar, con due diverse sentenze nel 2012, ha annullato".



Per l'assessore "tali circostanze sono apparse obiettivamente marcate da singolari coincidenze ed è per questo che le ho sottoposte all'autorità giudiziaria non appena ne ho avuto notizia, non di certo dal dipartimento energia o dall'assessorato Energia. Una denuncia con nomi e cognomi, fatti ed atti". Chi, come il collega punta l'indice con accuse peraltro sommarie - attacca Lo Bello - agisce probabilmente solo per creare una cortina di fumo a copertura delle proprie azioni che il più delle volte sono sembrate invero parzialissime e dimentiche persino delle conoscenze che lo stesso, per il suo passato di magistrato, avrebbe dovuto avere a memoria".



Pd e Sel chiedono adesso l'intervento di Crocetta: "Lo scontro tra gli assessori Marino e Lo Bello sulle autorizzazioni per le discariche è un pessimo spettacolo che fa male alla Sicilia tuttora travolta dall'emergenza rifiuti - dice Giuseppe Lupo del Pd -  il Presidente Crocetta ne prenda atto e intervenga facendo chiarezza su quanto accaduto".



"Lo scambio di accuse tra gli Assessori Regionali Lo Bello e Marino è gravissimo, è evidente che le accuse da parte dell'assessore Lo Bello al proprio collega di giunta sono tali da non poter essere ridotte a semplice scontro interno al Governo. Il sistema riguardante le discariche e il ciclo dei rifiuti è terreno troppo delicato e su cui, come evidenziato da numerose indagini, forti sono gli interessi della mafia e delle organizzazioni criminali." Cosi Sergio Lima coordinatore della segreteria regionale di SEL Sicilia commenta la pesante polemica in seno alla Giunta Crocetta. 


"Il Governatore non può -prosegue Lima- far finta di nulla. O l'Assessore Lo Bello ha detto cose non veritiere, rivelandosi inadeguata allo svolgimento del proprio compito, oppure l'Assessore Marino sta realmente utilizzando il proprio potere per favorire interessi privati, il che sarebbe motivo per l'immediata cacciata dello stesso dalla Giunta. In ogni caso- conclude l'esponente regionale di SEL- la presenza contemporanea dei due assessori nel Governo della Regione appare assolutamente intollerabile. Crocetta piuttosto che inventare fantasiosi nuclei antimafia farebbe bene a fare definitiva chiarezza e a prendere immediatamente provvedimenti".




 Come sempre succede in questi ultimi anni in Sicilia quando si presentano delle EMERGENZE  ambientali  il movimento dei Cittadini  denuncia l’ASSENZA di UN PIANO DELL’ARIA REGIONALE  in realtà un PIANO  REGIONALE DI COORDINAMENTO PER LA TUTELA DELLA QUALITA’ DELL’ARIA  è stato approvato  GAB/176  DEL 9 AGOSTO 2007 (approvato e mai adottato per inefficacia) che porta la firma dell’Assessore Rosanna Interlandi  

Un piano dell’aria che come dimostrato NON POTRA’ mai avere una sua efficace applicazione in quanto, il PIANO approvato  nell’anno 2007  (e mai adottato per inefficacia) risulta essere il frutto della maggior parte di un COLLAGE di capitoli, paragrafi …….. integralmente trascritti da pubblicazioni di altre Enti e  di Amministrazioni quali per esempio la Regione del Veneto.
Il risultato che ne è scaturito nella redazione del PIANO  REGIONALE DI COORDINAMENTO PER LA TUTELA DELLA QUALITA’ DELL’ARIA  
UN POUT-POURRI di dati siciliani e soluzioni Venete.

Infatti il Piano   di Tutela Aria Sicilia risulta essere COPIATO per una PERCENTUALE del 47,26%  dal Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera della Regione Veneto, significa : per ogni 10 righe del PIANO 5,3 sono “sicule” e 4,7 sono copiate dal Veneto- ogni 1,13 riga “sicula” ce n’è 1 “veneta”. La percentuale del 47,26%   sale al 90,00%   con le copiature dalle altre 27 fonti. Vale a dire che per ogni 10 righe del Piano, 1 è “sicula” e 9 sono il frutto del  collage “veneto ed altre fonti”

Inoltre tra gli  innumerevoli motivi di inefficacia del Piano Tutela Aria regione Sicilia, la “dimenticanza” di TUTTI gli impianti industriali della Regione Sicilia: I Petrolchimici, le Centrali Termoelettriche, I cementifici, la Distilleria  Bertolino e non da ultimo non vengono citati TUTTI gli impianti di minore dimensione ed impatto sulla qualità dell’aria.

Interrogazioni   interpellanze mozioni sono state presentate sin dal 2007 al Parlamento Europeo, al Parlamento Nazionale all’Assemblea Regionale per richiedere :L’immediato ritiro del Piano Aria approvato  nell’anno 2007  (e mai adottato per inefficacia)

Richiesta di ritiro del Piano è stata avanzata nell’audizione delle Associazioni Ambientaliste alla  Commissione Ambiente Territorio Ambiente della Regione Sicilia  del 26  settembre 2013  che vedeva la partecipazione dell’Assessore Mariella Lo Bello e del Dottor Capilli uno degli autori del Piano Aria approvato  nell’anno 2007  (e mai adottato per inefficacia)

Le dichiarazioni dell’Assessore Lo Bello e del Dr. Capilli ammettevano l’avvenuta copiatura di parti del Piano siciliano.

In particolare :
La sig.ra LO BELLO, Assessore regionale per il territorio  e l’ambiente,   esprime  compiacimento   per   le   iniziative intraprese  sull’argomento  in  merito  al  quale  ha   dato  risposta  alle  interrogazioni presentate.  
Ammette  che  il piano in questione è stato frutto di una riproduzione di  un  piano  di  altre  regioni,  ma  assicura  che  i  dati   ivi contenuti sono della Regione siciliana. E su tali dati si  è provveduto a dare attuazione mediante l’adozione di  decreti assessoriali.
[N.B.: il riferimento è ai decreti sulla zonizzazione dell'ozono e dei metalli pesanti, i quali, tuttavia, risultano affatto significativi e pieni di palesi incongruenze, con il risultato di essere inservibili]
   
Sostiene   che  il   ritiro    del    piano comporterebbe  una  lacuna e  che, pertanto,  sarebbe  più opportuno  procedere  ad  un  aggiornamento  dello   stesso. ……………..

Mentre il Dottor Capilli uno dei Coautori del Piano dichiara:

Il  dott.  CAPILLI  riconosce che " il documento è stato esplicitamente attinto da diverse altre fonti" e  che  il  piano  non  contiene alcunché sui cementifici, si limita a prevedere l’inventario  regionale delle emissioni.
Entrambi, nella audizione successiva, hanno avuto persino la spudoratezza di negare le loro precedenti affermazioni, non sapendo, però, che esse sono state registrate e nella registrazione quelle dichiarazioni vengono puntualmente confermate.  



LIVESICILIA COPIA INCOLLA CONDANNATI PISTORIO & CASTELLUCCI















LA TRUFFA DELLE AREE DI  ELEVATO RISCHIO AMBIENTALE DELLA  SICILIA FONDAZIONE CUTGANA UNIVERSITA' CATANIA








In Sicilia aria fuorilegge: esposto in Procura ed alla UE  

Scritto da Il Moderatore il 7 marzo 2014







In Sicilia e a Palermo c’e una grave violazione di legge sulla rete di monitoraggio dell’aria e sulla mancata adozione del piano risanamento aria. Per questo i Verdi oggi, in conferenza stampa, hanno presentato un esposto alla Procura della repubblica di Palermo e all’Unione Europea per le violazione affinché si  indaghi sulla Regione Siciliana.
I cittadini siciliani non sanno cosa respirano, cosa mangiano e perché si ammalano nelle zone più inquinate come ad esempio Milazzo, Priolo e Gela. L’assenza di una rete di monitoraggio che misuri tutti gli inquinanti previsti dalla legge, come IPa, Diossine, BENZOAPIRENE , polveri sottili, è un fatto gravissimo che viola le disposizioni  comunitarie e nazionali. Ma non finisce qua. La Regione Siciliana non ha un piano di risanamento dell’aria, unica regione in Italia, e spiace che il presidente Crocetta, che è stato europarlamentare, non abbia provveduto a fare in modo che la regione da lui guidata rispettasse le direttive europee. Questa situazione crea gravi zone di ombra dove chi inquina potrebbe avvantaggiarsi.
La Regione Siciliana non garantisce adeguata pubblicità alla popolazione  sui livelli di inquinamento come la convezione di Aarhus prevede. Chiediamo, pertanto, alla Procura di Palermo di aprire un ‘indagine anche per sapere come sono stati spesi soldi per le bonifiche in regione. All’UE chiediamo l’apertura di un’indagine per far rispettare le direttive europee sulla qualità dell’aria . Al sindaco di Palermo ricordiamo che è il che responsabile della salute pubblica  e che, nella rete comunale di monitoraggio dell’aria, buona parte di inquinanti non sono rilevabili e classificati come n.d ( non disponibili ) e la stessa rete di monitoraggio non è conforme alla normativa nazionale ovvero la dlgs 155/2010.
http://www.ilmoderatore.it/2014/03/07/in-sicilia-aria-fuorilegge-esposto-in-procura-ed-alla-ue/




Siracusa – Verdi e Green Italia presentano esposto all’Europa sull’inquinamento nelle zone industriali siciliane


Patti e Bonelli
PATTI E BONELLI 
   (Gregorio Valvo) Siracusa, 7 marzo 2014 -  Se  Verdi e Green Italia hanno deciso di rivolgersi alle  autorità della Unione Europea in materia di ambiente, significa che non si fidano di quel che “passa il convento” a Siracusa, sul controllo della qualità dell’aria. Anche dalla conferenza stampa tenuta all’Albergo Alfeo si è ricavato che  ancora oggi per Angelo Bonelli, Peppe Patti e Fabio Granata neanche l’Arpa è ritenuta affidabile. All’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, secondo i partiti ambientalisti,  mancano gli strumenti necessari per rendere comprensibili di dati che pubblicano. In sostanza i cittadini non sono messi in condizione di avere una lettura chiara di quel che sono costretti a respirare. 
Il tavolo della conferenza stampa
IL TAVOLO DELLA CONFERENZA STAMPA 
L’esposto presentato alla Commissione Europea per l’Ambiente e al Commissario europeo riguarda i siti d’interesse nazionale di Priolo, Milazzo e Gela e contiene una articolata denuncia relativa al rischio ambientale esistente a causa delle industrie che insistono in questi territori. La popolazione si vede costretta a restare senza informazione sullo stato dell’aria e neanche degli sforamenti dei valori elaborati. Il benzene sembra essere il maggiore indiziato per quel che attiene il danno alla salute dei cittadini che vivono nelle zone interessate. Ovviamente, Bonelli, Patti  e Granata  dedicano un ampio stralcio alle mancate bonifiche del terreno  perchè fanno notare  che “ è stato accertato che le falde sono state inquinate da Idrocarburi come nel caso di Priolo”.  Hanno detto chiaramente ” non ci fidiamo di quel che accade da noi ecco perchè abbiamo dovuto interessare la Procura della Repubblica di Siracusa e le autorità della UE”. E’ stato chiarito che si tratta di un altro passo avanti nella lotta per l’ambiente che in provincia di Siracusa lascia molto a desiderare per la mancanza di collaborazione con gli enti preposti ai controlli.  Pubblichiamo il testo del documento denuncia che l’Europa dovrà esaminare e valutare eventuali sanzioni.
 Esposto oggetto della conferenza stampa tenuta dai VERDI e GREEN ITALIA, tenuta dai cordinatori nazionali Angelo Bonelli e Fabio Granata!
Alla commissione europea per l’ambiente -  Al commissario europeo per l’ambiente Janez Potočnik
Sicilia, siti Priolo, Milazzo e Gela. Violazione direttive europee qualità aria e convenzione Aarhus.
Nella regione Sicilia insistono tre SIN Milazzo, Priolo e Gela, siti di interesse nazionale da bonificare, ad alto rischio ambientale. In queste tre aree la rete di monitoraggio della regione Sicilia gestita dall’agenzia regionale per la protezione ambientale monitora solo il benzene. Esiste un’altra rete denominata SIRVIANET, la cui accessibilità via web non sempre è possibile che pubblica dati derivanti dalle reti di monitoraggio delle province e dei comuni successivamente valicati dall’Arpa.

Da valutazioni effettuate la rete di monitoraggio della qualità dell’aria non risulta conforme alle disposizioni di legge regolate dal Dlgs 155/10 e dalla direttiva europea sulla qualità dell’aria .

In particolare la rete di monitoraggio dell’ARPA Sicilia a Siracusa ha due stazioni classificate con il nome di MEGARA e SASOL. Dette stazioni non rispondono ai requisiti di legge in quanto non monitorano gli inquinanti previsti come : SO2, CO, NO2, O3, Pm10,Pm2,5, e i valori obiettivo per nichel, cadmio, arsenico e benzopirene cosi come disciplinati dalla direttiva europea del 2004/107/CE.

La stazione in oggetto monitora solo il benzene. Ma questa situazione è analoga per altre realtà territoriali alto rischio ambientale e classificate come SIN come Milazzo e Gela.

Per quanto riguarda il benzene non è riportato nel sito di ARPA Sicilia il valore medio annuo relativo al 2013 che per legge è previsto in 5 nanogrammi/metro cubo .

Nella stazione MEGARA di Siracusa si riscontrano gravi superamenti del benzene, seppur su base giornaliera: ad esempio il 4 e 5 gennaio 2014 il benzene ha raggiunto il valore di 111,5 nanogrammi/ metro cubo nella stazione MEGARA. Per quanto concerne la stazione SASOL per il 2014 non sono pubblicati dati.

Per quanto riguarda le due stazioni di Milazzo i dati del benzene non sempre sono riportati e risultano n.d. Nella stazione Pace del Mela si riscontrano valori giornalieri ampiamente superiori a 5 ng/mc ma non si conosce il dato annuale. L’assenza della pubblicazione del report annuale sul benzene da parte di ARPA Sicilia non consente di conoscere se l’ente preposto alla vigilanza , l’ARPA, abbia certificato la violazione del superamento del valore dei 5 nanogrammi / metro cubo in base al quale devono scattare le misure come previsto dall’art.9 del decreto legislativo 155/10.

Nel sito Arpa Sicilia sono pubblicati i dati della rete SIRVIANET ma anche questa rete non risponde a requisiti di legge in quanto non sono disponibili i dati dei seguenti inquinanti: CO, delle PM2,5 e degli IPA con un monitoraggio incompleto di NO2 e SO2 nel resto delle stazioni di monitoraggio si registra il non rilevamento degli idrocarburi non metanici.

A proposito dell’incompletezza dei dati delle stazioni di monitoraggio e della loro non conformità con la legge prima il DM 60/02 e poi il DLgs 155/10 allego una lettera del Dott. Francesco Licata Di Baucina che in data 17.010.2014 conferma quanto da noi contestato in una conferenza stampa del 16.01.2014 tenutasi a Siracusa, ovvero la non conformità alla legge della rete monitoraggio Arpa Sicilia.

In base al DM 60/02 e oggi con l’art.5 comma 1 del Dlgs 155/10 alla valutazione della qualità dell’aria e all’adozione delle misure di risanamento provvedono le regioni, ed in questo caso la regione Sicilia che ancora non ha provveduto all’adozione del piano di risanamento dell’aria regionale cosi come anche previsto dalla direttiva europea sulla qualità dell’aria.

Quello che lascia preoccupati in tema di inquinamento ambientale e quindi delle gravi conseguenze in materia di tutela della salute è che la rete di monitoraggio non risponde alle esigenze di informazione al pubblico dei dati prevista dal DM 60/02 poi dal Dlgs 155/10 e delle direttive europee sulla qualità dell’aria e della convenzione di Aarhus. L’assenza dei dati e di una pubblica informazione degli stessi crea un ombra preoccupante su quelle che negli anni sono state le conseguenze all’ambiente in materia di contaminazione delle falde , dei terreni , delle acque,dell’aria e di quale può essere il livello di contaminazione delle matrici biologiche e della catena alimentare. Le conseguenze ambientali descritte hanno una diretta conseguenza sulla salute della popolazione residente limitrofa al polo petrolchimo di Priolo, Augusta, Melilli, Gargallo e della città di Siracusa.

Gli scriventi chiedono alla commissione europea per l’ambiente di verificare se l’Italia, in relazione alla regione Sicilia ed in particolare per i tre siti di Siracusa, Milazzo e Gela ha violato le direttive in materia di qualità dell’aria e della convenzione di Aarhus.

In particolare per mancata:

adozione piano risanamento aria da parte della regione Sicilia

misurazione di sostanze inquinanti dannose alla salute nelle aree ricadenti nel perimetro del Sin e se si diffondano gas, vapori, sostanze aereiformi e sostanze solide ( polveri ecc ) contenenti sostanze pericolose per la salute dei lavoratori operanti all’interno degli impianti e per la popolazione dei vicini centri abitati di Priolo, Melilli, Augusta, Siracusa, Gela e Milazzo riguardo a Benzoa pirene, idrocarburi non metanici, Ipa,composti solforati quali propilmercaptano, tiofene, isobutilmercaptano, diossine, furani, benzene, metalli pesanti e polveri

verifica se i livelli degli inquinanti succitati provenienti dai fumi dei camini, delle torce o da emissioni fuggitive si ritrovino nei terreni circostanti dei siti succitati

pubblicizzazione alla popolazione del livello degli inquinanti nell’aria

INOLTRE NON E’ NOTO:

se all’interno degli impianti produttivi ricadenti nel polo petrolchimico siano osservate tutte le misure idonee ad evitare la dispersione incontrollata di fumi, polveri e inquinanti nocivi alla salute dei lavoratori e della popolazione limitrofa.

se i valori di emissione delle sostanze inquinanti come diossine, furani, composti solforati, idrocarburi non metanici, benzoapirene, metalli pesanti, benzene, monossido di carbonio, Ipa, polveri e tutto quanto espressamente previsto dalla legge siano conformi alle disposizioni normative comunitarie, nazionali e regionali in vigore

quali siano i piani di evacuazione in caso di incidente rilevante, dato che la popolazione non è informata dell’esistenza dei suddetti piani.

INFORMIAMO LA COMMISSIONE EUROPEA PER L’AMBIENTE CHE:
è stato accertato che le falde sono state inquinate da Idrocarburi come nel caso di Priolo.
ad oggi nessun piano di bonifica e risanamento ambientale è stato avviato nei siti inquinati, tranne sporadici e non complessivi interventi nonostante ingenti risorse economiche, anche comunitarie, siano state investite. Le conseguenze dell’inquinamento sulla salute della popolazione destano preoccupazione. A Priolo-Siracusa vi è un’incidenza di nascituri geneticamente malformati pari al 5.6%. Ad esempio lo studio epidemiologico dell’ISS denominato studio Sentieri nel periodo 1995-2000 e 2001 -2005 ha evidenziato un eccesso di mortalità tra la popolazione di Priolo,Melilli, e Siracusa. A Gela invece secondo lo studio dell’osservatorio regionale epidemiologico il tumore infantile è al +159,2%. L’analisi delle tabelle sulla «mortalità» in alcuni casi sono persino peggiori rispetto a quelle di Taranto. Rispetto alle città più vicine, a Gela i maschi muoiono di più per tutti i tipi di tumore (+ 18,3%), per il cancro infantile (+ 159,2%), per il tumore allo stomaco (+ 47,5%), alla pleura (+ 67,3%), alla vescica (+ 9,6), o per morbo di Hodgkin (+ 72,4), del mieloma multiplo (+ 31,8) e delle malattie del sistema circolatorio (+ 14,2). A Milazzo L’analisi per le specifiche sedi tumorali ha permesso di osservare tra gli uomini eccessi statisticamente significativi sul livello di confronto locale per il tumore maligno del colon e del retto (SMR=152) e del mieloma multiplo (SMR=424).Tra le donne eccessi statisticamente significativi sono stati osservati per il tumore maligno del sistema nervoso centrale sia sul confronto locale (SMR=187) che regionale (SMR=203), mentre sul confronto locale per il tumore maligno della trachea, bronchi e polmoni (SMR=199) e tumore maligno delle ossa e del connettivo (SMR=461).

Siracusa 5 marzo 2014




Cambiamo Aria



Il Piano regionale per la qualità dell'aria presentato dalla regione Sicilia nel 2007  somiglia stranamente a quello del Veneto. 




Semplice coincidenza?
E' da un pò che in Sicilia non si respira più la stessa aria. Da Palermo a Gela, da Catania a Caltanisetta ci sono segnali di cambiamento che vengono dalla società civile, dai commercianti, dagli industriali che si ribellano contro la mafia e il pizzo. Anche la burocrazia regionale se n'è accorta. Per questo nel "Piano Regionale di Coordinamento per la tutela della qualità dell'aria", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, sono state introdotte importanti novità. 

Ora siamo più europei e lo conferma il rigido clima dell'isola. In più abbiamo un "bacino aerologico padano" e "piste ciclabili lungo gli argini dei fiummi e dei canali" presenti nei centri storici dei comuni siciliani. A leggere il piano in questione si può fare a meno anche dell'autonomia, dato che anche il Parlamento , l'Assemblea Regionale, è diventato un normale Consiglio regionale come quello del Veneto.

Un bel sogno che è stato interrotto da quei materialisti di Legambiente che hanno rilevato come il Piano sia, per usare un eufemismo, troppo simile a quello del Veneto. E dire che porta la firma di ben nove eccellenti autori: dirigenti dell'Assessorato e professori universitari, L'Assessore all'Ambiente Rossana Interlandi, dice che nel caso in cui errori vi siano stati, questi devono essere accertati, e comunque questo non legittima nessuno a parlare di plagio. L'Assessore ha ragione, in primo luogo perchè ispirarsi a un piano esistente conferma la teoria che riciclare conviene

E poi, non è che i piani regionali sono tutelati da diritto d'autore, senno dovrebbero riconoscere anche i diritti Siae ai dirigenti e consulenti che li preparano, Quindi è giusto che nessuno dei responsabili di questo piano cambi aria. In fondo la Regione non è mica il Palermo Calcio, che dopo una partita persa 5 a 0 con la Juve esonera l'allenatore. Bisogna prima accertarsi di non aver perso la partita.
Se intanto il campionato finisce, pazienza. 
Gianpiero Caldarella Sdisonorata Società Navarra editore  Piano Regione Sicilia Qualità e Tutella dell'Aria 

 

IL PIANO COPIATO

 

NUMERO DELLE RIGHE DEL PIANO REGIONALE DI TUTELA E RISANAMENTO DELL’ATMOSFERA DELLA REGIONE VENETO (approvato con delibera 452 del 15 febbraio 2000 ed adottato con deliberazione 57 del CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO dell’11.11.2004, BOCCIATO DALLA COMMISSIONE AMBIENTE D’EUROPA (DUMAS) NELL’APRILE 2006) COPIATE NEL PIANO REGIONALE DI COORDINAMENTO PER LA TUTELA DELLA QUALITA’ DELL’ARIA APPROVATO CON Decreto Assessoriale 176/GAB Regione Sicilia del 9 Agosto 2007

Nel conteggio del numero delle righe SI SONO ESCLUSI : Titoli dei paragrafi e sottoparagrafi, tabelle, grafici e figure per ogni capitolo.
Il conteggio si riferisce solo al raffronto con il Piano della Regione Veneto e non comprende le altre fonti copiate.
Capitolo 1
Totale delle righe del piano Sicilia                                                            564  
Righe del piano Veneto riproposte(INCOLLATE)  nel Piano Sicilia     323
Incidenza percentuale                                                                              57,26%
Capitolo 2
Totale delle righe del piano Sicilia                                                           2002    
Righe del piano Veneto riproposte(INCOLLATE)  nel Piano Sicilia       520
Incidenza percentuale                                                                               25,97%
Capitolo 3
Totale delle righe del piano Sicilia                                                             396
Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)  nel Piano Sicilia     265
Incidenza percentuale                                                                               66,91%
Capitolo 4 [include solo un elenco di norme; non conteggiato]
Totale delle righe del piano Sicilia                                                            222
Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)  nel Piano Sicilia         1 
Capitolo 5
Totale delle righe del piano Sicilia                                                              61
Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)  nel Piano Sicilia      31
Incidenza percentuale                                                                           50,81%
Capitolo 6
Totale delle righe del piano Sicilia                                                        617 
Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)  nel Piano Sicilia    566
Incidenza percentuale                                                                            91.73%
Capitolo 7
Totale delle righe del piano Sicilia                                                             659
Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)  nel Piano Sicilia        73
Incidenza percentuale                                                                               11%
Capitolo 8
Totale delle righe del piano Sicilia                                                              46
Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)  nel Piano Sicilia       23
Incidenza percentuale                                                                                50%
Capitolo 9
Totale delle righe del piano Sicilia                                                              30
Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)  nel Piano Sicilia      30
Incidenza percentuale                                                                               100%
Capitolo 10
Totale delle righe del piano Sicilia                                                                8
Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)  nel Piano Sicilia        8
Incidenza percentuale                                                                              100%
Glossario
Totale delle righe del piano Sicilia                                                              202
Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)  nel Piano Sicilia      136  
Incidenza percentuale                                                                            67,32%
BIBLIOGRAFIA RIGHE DEL PIANO SICILIA                                            76


T O T A L I
Totale delle righe dell’INTERO  Piano Sicilia                                                4.585(*)                    
Righe del piano Veneto riproposte (INCOLLATE)  nel Piano Sicilia  2.167


Incidenza percentuale                                                                     47,26% 
(*) non conteggiate le pagine dell’elenco delle normative e della bibliografia


POSIZIONAMENTO DELLE RIGHE COPIATE DAL PIANO ARIA DEL VENETO INCOLLATE SUL  PIANO SICILIA:

CAPITOLO 1
PAG    9 dalla 16° alla 50° riga  
PAG  10  dalla 1° alla 10° riga; dalla 12° alla 31° riga
PAG  11  dalla 1° alla 24° riga; dalla 26° alla  31°; dalla 34° alla 39°; dalla 42° alla 52°
PAG  12  dalla 1° alla 26° riga; dalla 30° alla  33°; dalla 39° alla 39° dalla 43° riga
PAG  13  dalla 1° alla 6°  riga
PAG  25  dalla 1° alla 42° riga
PAG  26  dalla 1° ; dalla 5° alla 16°; dalla 21° alla 25°
PAG  27  dalla 1° alla 32° riga
PAG  28  dalla 1° alla 46°; dalla 48° alla  50° 
PAG  29  dalla 1° alla 8° riga
CAPITOLO 2
PAG  30 dalla 25° alla 26° riga; dalla 33° alla 53°
PAG  31  dalla 1° alla 14° riga; dalla 16° alla  25°
PAG  33 dalla 13° alla 14°  riga
PAG  49  dalla 9° alla 25° riga; 31° 
PAG  70  dalla 1° alla 29° riga
PAG  72  dalla 18° alla 23° riga
PAG  74  dalla 1° alla 24° riga
PAG  90  dalla 18° alla 28°; dalla 31° alla 32°; dalla 38° alla 40°
PAG  91  dalla 14° alla 24° riga
PAG  99  dalla 7° alla 10° riga; dalla 27° alla  43°
PAG  100 dalla 34° alla 35° riga
PAG  101 dalla 10° alla 15° riga
PAG  111 dalla 1° alla 8° riga; dalla 11° alla 13°
PAG  112 dalla 5° alla 7° riga
PAG  114 dalla 3° alla 7° riga; dalla  11° alla 17°; dalla 20° alla 25°
PAG  116 dalla 1° alla 9° riga; dalla 17° alla  27°; 34° 
PAG  121 dalla 22° alla 24°  riga
PAG  122 dalla 1° alla 15° alla  22° riga
PAG  126 dalla 1° alla 15° riga; dalla 21° alla 26°; dalla 30° alla 39°; dalla 42° alla 44°; dalla 48° alla 49°
PAG  127 dalla 3° alla 17° riga;  dalla 26° dalla 36° alla  40° riga
PAG  128 dala 17° alla 22° riga; dalla 46° alla  57°
PAG  129 dalla 1° alla 50° riga
PAG  130 dalla 1° alla 10° riga; dalla 15° alla 17°; dalla 31° alla 50°
PAG  131 dalla 1° alla 11° riga
PAG  132 dalla 1° alla 18° riga
PAG  133 dalla 1° alla 29° riga
PAG  135 dalla 8° alla  9°  riga
PAG  140 dalla 1° alla 14° riga
PAG  141 dalla 50° alla 51° riga
PAG  142 dalla 2° alla 3° alla 9°    riga
CAPITOLO 3
PAG 169 dalla 1° alla 20° riga; dalla 24° alla 52°
PAG 170 dalla 16° alla 26° riga
PAG 172 dalla 1° alla 5° riga
PAG 173 dalla 12° alla 14° riga
PAG 174 dalla 1° alla 15° riga
PAG 175 dalla 1° alla 4° riga; dalla 11° 14° riga
PAG 177 dalla 8° alla 10° riga; dalla 11° alla 12°
PAG 178 dalla 1° alla 8° riga
PAG 180 dalla 1° alla  6° riga
PAG 181 alla 2° alla 9° riga
PAG 185 dalla 1° alla 4° e la 6° riga
PAG 186 dalla 7° alla 16° riga
PAG 189 dalla 1° alla 2°; dalla 4° alla 5°
PAG 190 dalla 1° alla 44° riga
PAG 191 dalla 1° alla 40° riga
PAG 192 dalla 1° alla 27° riga
PAG 193 dalla 1° alla 10° riga
PAG 195 dalla 3° alla 10° riga; dalla 12° alla 14°
CAPITOLO 4
PAG 196  34° RIGA
CAPITOLO 5
PAG 202 dalla 9° alla 12° riga; 15°
PAG 203 dalla 1° alla 20° riga; dalla 25° alla 29°
CAPITOLO 6
PAG 204 dalla 4° alla 7° riga; dalla 13° alla 16°; dalla 20° alla 22°; dalla 37° alla 44°
PAG 205 dalla 1° alla 46° riga
PAG 206 dalla 1° alla 51° riga
PAG 207 dalla 1° alla 36° riga
PAG 208 dalla 1° alla 42° riga
PAG 209 dalla 1° alla 36° riga
PAG 210 dalla 1° alla 3°; dalla 4° alla 8° 
PAG 211 dalla 1° alla 48° riga
PAG 212 dalla 1° alla 41° riga
PAG 213 dalla 1° alla 46° riga
PAG 214 dalla 1° alla 42° riga
PAG 215 dalla 1° alla 39° riga
PAG 216 dalla 1° alla 53° riga
PAG 217 dalla 1° alla 17° riga; dalla 19° alla 42°
PAG 218 dalla 1° alla 10°; 16°; 17°; dalla 20° alla 26°; dalla 28° alla 36°
CAPITOLO 7
PAG 219 dalla 1° alla 17° riga; dalla 20° alla 25°
PAG 220 dalla 5° alla 15° riga; dalla 21° alla 26°
PAG 232 dalla 19° alla 45° riga
PAG 233 dalla 1° alla 6° riga
CAPITOLO 8
PAG 234 dalla 3° alla 4° riga; dalla 15° alla 16°; dalla 20° alla 21°; dalla 26° alla 40°; dalla 43° alla 44°
CAPITOLO 9
PAG 235 dalla 1° alla 29° riga
CAPITOLO 10
PAG 236 dalla 1° alla 8° riga
GLOSSARIO
PAG 237 dalla 1° alla 59° riga
PAG 238 dalla 1° alla 61° riga
PAG 239 dalla 1° alla 5° riga
  



Numero delle righe COPIATE dalle altre 32 fonti (+PIANO VENETO) e INCOLLATE  nel  PIANO  SICILIA



1.      FONTE DEL COPIATO: Piano regionale di tutela e risanamento dell’atmosfera della Regione Veneto
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                N°      2.167
2.     FONTE DEL COPIATO: http://www.globalgeografia.com.pdf         
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                             7
3.     FONTE DEL COPIATO: Programma Pluriennale regionale attuativo regolamento CEE 2080/92           
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                 N°         75
4.       FONTE DEL COPIATO: Il turismo in Sicilia 200-2001 pag 312           
       N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                N°         21
5.     FONTE DEL COPIATO: http://www.sinanet.apat.it/it/sinanet/progetti/pri_clc2000/ilprogetto-i-clc2000-in_italia/metodologia/iv_livello_clc
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                N°          10
6.     FONTE DEL COPIATO: Agenda21, Relazione sullo stato dell’ambiente, Città di Palermo
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                 N°         61
       
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                 N°         28
8.     FONTE DEL COPIATO www.provincia.torino.it/ambiente/inquinamento/aria/qualita/parametri/b_ azoto          
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                          N°           8                                        
9.     FONTE DEL COPIATO Dipartimento Chimica Università Palermo
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                N°          56
10. FONTE DEL COPIATO AMIA, Il rilevamento dell’inquinamento acustico ed atmosferico nel Comune di Palermo, Agosto 1997-Dicembre 1998
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                N°         65 
11.  FONTE DEL COPIATO AMIA, 3Relazione
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                N°           4
  
12.   FONTE DEL COPIATO AMIA, 4Relazione
       N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia   
       
13.   FONTE DEL COPIATO AMIA, 5Relazione
       N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                             N°         75                                    
14.  FONTE DEL COPIATO . Drago "Carta climatica e Atlante climatologico della Sicilia"
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                            N°        318
15.  FONTE DEL COPIATO E. Golfieri e G. Silvestri “Progetto di residenze con l’utilizzo di sistemi solari passivi e di raffrescamento naturale ad Alfonsine (RA), Tesi di Laurea, Università di Ferrara, 1997-1998        
      N°Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                              N°        8
       
16.   FONTE DEL COPIATO ENEA 1999
       N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                             N°     40
17. FONTE DEL COPIATO A. Drago “I processi di desertificazione e i possibili interventi di mitigazione”
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                             N°      6
       
18.   FONTE DEL COPIATO Istituto Veneto Tesi di Laurea
       N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                            N°     22
       N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                            N°   212
20.  FONTE DEL COPIATO Piano Provinciale Tutela Qualità aria Provincia Trento
       N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                            N°       9
21.  FONTE DEL COPIATO APAT BIOMONITORAGGIO
       N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                            N°   140     
22.  FONTE DEL COPIATO Linee guida per la formazione del “Piano di risanamento ambientale e rilancio economico del Comprensorio del Mela”, 2005
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                            N°      76
23.  FONTE DEL COPIATO ARPA Laboratorio mobile, Comune di Milazzo, 2005-2006
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                            N°    121
24.  FONTE DEL COPIATO ANNUARIO ARPA  2004
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                            N°    186
25.  FONTE DEL COPIATO ANNUARIO ARPA  2005
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                            N°    248
26.  FONTE DEL COPIATO ANNUARIO ARPA  2006
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                            N°    264
27.  FONTE DEL COPIATO D:M. 261/2002
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                            N°      14
28.  FONTE DEL COPIATO 158-168 Genchi Cammarata
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                           N°      34
29. Allegato Tecnico Convenzione Università PA CIRIAS datato 7.2.2008
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                           N°      19
30  Convenzione Università Messina dr. Parmaliana datato 17.3.2005 A.R.T.A. dr. Genchi
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                           N°      44
31 Convenzione  Università A.R.T.A. Dr. Genchi-Cammarata  Università PA Ing Barbaro
      N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                          N°      12
32  Convenzione  Università A.R.T.A. Dr. Genchi   Università PA Ing Barbaro”Oggetto Attività di        ricerca” N° Righe COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                  N°      11
33 FONTE DEL COPIATO Assessorato Turismo, Comunicazioni e Trasporti “Piano Regionale dei Trasporti e della Mobilità”, Piano Direttore, 2002  N° Righe 
COPIATE  E INCOLLATE nel Piano Sicilia                                                                 N°      34



TOTALI RIGHE PRESE-COPIATE DALLE 33 FONTI E INCOLLATE SUL “PIANO REGIONALE DI COORDINAMENTO PER LA TUTELA  QUALITA’ DELL’ARIA AMBIENTE DELLA REGIONE SICILIA”              2291+2.167                                                    N°     4.458        


T O T A L I

Totale delle righe dell’INTERO  Piano Sicilia                                                    4.882                    
Righe COMPLESSIVE DELLE 33 FONTI  riproposte (INCOLLATE) 
nel Piano Sicilia                                                                                 4.458        

Incidenza percentuale                                                                       91,31%


COPIATO NON SOLO DAL PIANO VENETO ma..: FONTI DEL COPIATO E INCOLLATO SUL PIANO SICILIA


CAPITOLO 1 fonti del copiato sul Piano Sicilia
Global Geografia
PAG  15 dalla 1° alla 5° riga  
Programma Pluriennale
PAG  15  dalla 5° alla 9° riga;
Turismo in Sicilia pag 312
PAG  16  dalla 1° alla 13° riga;
Programma Pluriennale  
PAG  17  dalla 4° alla 15° riga; 
SINANET
PAG  18  dalla 1° alla 13°  riga
Relazione sullo stato dell’ambiente Agenda 21 pag 26-27 e 113-117
PAG  20  dalla 1° alla 12° riga
PAG  21  dalla 1° alla 21° riga
PAG  22  dalla 1° alla 25° riga
Programma Pluriennale
PAG  23  dalla 1° alla 23°;  
CAPITOLO 2 fonti del copiato sul Piano Sicilia
Annuario ARPA 2005 PAG 2.2 e 2.6
PAG 30   dalla 8° alla 25° riga; dalla 37° alla 49° riga;  
Annuario ARPA 2004 PAG 2.26 -2.30
PAG  31  dalla 26° alla 34° riga;  dalla 21° alla 25° riga;  
PAG  32  dalla 3° alla 5° riga;     
Prov Torino AZOTO 
PAG  35 dalla 16° alla 24° riga  
Prov Torino ZOLFO
PAG  35 dalla 5° alla 15° riga  
Annuario ARPA 2004 PAG 2.14 -2.25, 2.8-2.13,2.36-2.40
PAG  35 dalla 1° alla 4° riga,  16, dalla 25° alla  37° riga,  
PAG  36 dalla 1° alla 18° riga,  
PAG  38 dalla 1° alla 13° riga,  dalla 15° alla 30° riga,  dalla 32° alla 37° riga,  
PAG  39 dalla 1° alla 38° riga,  
PAG  41 dalla 1° alla 7° riga,  
PAG  42 dalla 1° alla 14° riga, dalla 17° alla 27° riga,  
PAG  46 dalla 11° alla   12° riga,    
PAG  47 dalla  1° alla   17° riga  
Annuario ARPA 2005 PAG 2.7
PAG  49 dalla  30° alla   34° riga  
Annuario ARPA 2006 PAG 2.6 e 2.28
PAG  49 dalla 41° alla   42° riga  
PAG  50 dalla 1° alla      9° riga  
PAG  50 dalla 10° alla  24° riga  
PAG  51 dalla 1° alla     2° riga
PAG  52 dalla 1° alla    49° riga  
PAG  53 dalla 1° alla    15° riga  
Annuario ARPA 2004 PAG 2.42
PAG  70 TABELLA  
Annuario ARPA 2005 PAG 2.18 e 2.19
PAG  71 dalla  24° alla   26° riga  
PAG  72 dalla  1° alla   8° riga  
AMIA Palermo relazione 97/98 pag  44-47
PAG  81 dalla 5° alla     29° riga  
PAG  81 dalla 38° alla   99° riga  
PAG  81 dalla 5° alla     29° riga  
PAG  82 dalla 1° alla      4° riga  
PAG  82 dalla 7° alla      8° riga  
PAG  83 dalla 1° alla      7° riga  
PAG  83 dalla 8° alla      9° riga  
PAG  83 dalla 11° alla   12° riga  
PAG  83 dalla 13° alla 159° riga  
AMIA Palermo III relazione pag 278-284
PAG  84-86 TABELE
Carta Climatica a atlante della Sicilia pag 103-106 109-112
PAG  93 dalla 1° alla 31° riga,   
PAG  93 dalla 32° alla 40° riga
Università Ferrara tesi laurea “l’AMBIENTE NATURALE” capitolo 2°
PAG  96 dalla 10° alla 15° riga
Carta Climatica a atlante della Sicilia pag 103-106 109-112
PAG  99 dalla 7° alla 11° riga,   dalla 1° alla 21° riga  
Programma Pluriennale
PAG  99 dalla 1° alla 6° riga,   dalla 11° alla 26° riga  
Carta Climatica a atlante della Sicilia pag 106 112-113
PAG  101 dalla 7° alla 10° riga
PAG  103 dalla 1° alla 4° riga,   
ENEA 1999
PAG  105 dalla 5° alla 40° riga
Carta Climatica a atlante della Sicilia pag 106 112-113
PAG  106 dalla 1° alla 3° riga,
PAG  106 dalla 4° alla 17° riga,    
I Processi di desertificazione e i possibili rimedi pag 1
PAG  109 dalla 1° alla 5° riga,    
Carta Climatica a atlante della Sicilia pag 106 112-113
PAG  110 dalla 1° alla 7° riga,   
PAG  110 dalla 8° alla 24° riga
Istituto Veneto pag 20-21
PAG  111 dalla 14° alla 25° riga
PAG  112 dalla 1° alla    3° riga
Piano Provinciale Tutela Aria Provincia Trento pag 38
PAG  114 dalla 15° alla    17° riga, dalla 25° alla 27° riga;
Annuario Arpa 2006 pag 2.29 2.31-2.32
PAG  115 dalla 1° alla   29° riga
Annuario Arpa 2006 pag 2.31-2.32
 PAG 118  dalla 1° alla   8° riga
Annuario Arpa 2005 pag 2.23-2.24
PAG  124 dalla 34° alla   46° riga
DIRVIT
PAG 126   dalla 16° alla  20° riga; dalla 23° alla  25° riga; dalla 36° alla  37° riga; dalla 41° alla  44° riga;       dalla 47° alla  51° riga;
PAG 127   dalla 1° alla  2° riga; dalla 18° alla  35° riga; dalla 40° alla  47° riga; dalla 48° alla  52° riga;       
PAG 128  dalla 1° alla 17° riga; dalla 24° alla  31° riga; dalla 32° alla  46° riga;
PAG 129  dalla 1° alla 19° riga;
PAG 130  dalla 11° alla 14° riga;
Annuario Arpa 2006 pag 2.25-2.39
PAG 133   dalla 32° alla  45° riga;
PAG 134   dalla 9° alla   22° riga;
PAG 136   dalla 1° alla 17° riga;  dalla 24° alla 26° riga
PAG 137  dalla 1° alla 19° riga;
PAG 138  dalla 1° alla 22° riga;
PAG 139  dalla 1° alla 18° riga;
AMIA V relazione pag 276-284
 PAG  138 E PAG 139 TABELLE 
APAT Biomonitoraggio 2005
PAG  140 dalla 15° alla    34° riga,
Linee Guida Comprensorio del Mela 2005 pag 69-70
PAG  140 dalla 35° alla    36° riga,
PAG  141 dalla 1° alla    24° riga,
ARPA Laboratorio Mobile Milazzo pag 14, 22-24,32-42
PAG  151 dalla 8° alla    11° riga,
PAG  152 dalla 1° alla    32° riga,
PAG  153 dalla 1° alla    40° riga,
PAG  154 dalla 1° alla    11° riga,
AMIA III IV V Relazione
PAG  157 dalla 17° alla    29° riga,
AMIA III Relazione
PAG  157 TABELLA 
CAPITOLO 3 fonti del copiato sul Piano Sicilia
Annuario ARPA 2005 PAG 2.25 e 2.26
PAG  157 dalla 17° alla    29° riga,
AMIA Acidità Piogge acide pag 32
PAG  157 dalla 14° alla    23° riga,
AMIA V Relazione pag 276
PAG  157 dalla 17° alla    29° riga,
GENCHI-CAMMARATA
PAG  158 dalla 1° alla  46° riga, 
PAG  159 dalla 1° alla  24° riga, 
Annuario ARPA 2005 PAG 2.25 e 2.26
PAG  170 dalla 1° alla    12° riga,
PAG  171 dalla 1° alla    12° riga,
AMIA V Relazione pag 276
PAG  172 TABELLE
Annuario ARPA 2005 PAG 2.33-2.34
PAG  173 dalla 6° alla  10° riga,
PAG  173 dalla 1° alla  3° riga,
PAG  173 dalla 7° alla    18° riga,
AMIA V Relazione pag 283-284
PAG  174 e pag 175 TABELLE 
Annuario ARPA 2004 PAG 2.58 -2.69
PAG  173 e pag 173 TABELLE 
Annuario ARPA 2005 PAG 2.29 e 2.30
PAG  175 dalla 5° alla 10° riga, dalla 15° alla 25° riga;  
Annuario ARPA 2004 PAG 2.64
PAG  176 TABELLE
AMIA V Relazione pag 281
PAG  176 TABELLE
Annuario ARPA 2005 PAG 2.31-2.32
PAG  177 dalla 1° alla  7° riga, dalla 11° alla  16° riga,
PAG  178 TABELLE
Annuario ARPA 2004 PAG 2.67
PAG  178 TABELLE
AMIA V Relazione pag 279-280
PAG  179 TABELLE
AMIA V Relazione pag 279-280
PAG  180 TABELLE
Annuario ARPA 2005 PAG 2.27
PAG 181   dalla 10° alla 16° riga; dalla 18° alla 25° riga;
PAG 182   dalla 1° alla  6° riga; 
Annuario ARPA 2004 PAG 2.64
PAG  182 TABELLE
AMIA V Relazione pag 276-278 e 284
PAG  182 TABELLE
Annuario ARPA 2005 PAG 2.35
PAG 186 dalla 17° alla 33° riga;
Annuario ARPA 2004 PAG 2.72
PAG  187 TABELLE
AMIA V Relazione pag 281-283
PAG  187 TABELLE
Annuario ARPA 2004 PAG 2..44-2.46
PAG 201   dalla 1° alla 17° riga;
PAG 202   dalla 1° alla   8° riga;
CAPITOLO 4 fonti del copiato sul Piano Sicilia
Linee Guida Comprensorio del Mela 2005 pag 196
PAG  196 dalla 1° alla 20° riga  
DM 261/2002
PAG  196 dalla 21° alla 34° riga  
Normativa
PAG  196 dalla 35° alla 47° riga  
PAG  197 dalla 1°   alla 60° riga  
CAPITOLO 5 fonti del copiato sul Piano Sicilia
Annuario ARPA 2004 PAG 2..44-2.46
PAG  201 dalla 1°   alla 17° riga  
PAG  202 dalla 1°   alla 8° riga  
CAPITOLO 7 fonti del copiato sul Piano Sicilia
Allegato Tecnico Convenzione Università PA CIRIAS ARTA datato 7.2.2008
PAG  220 dalla 19°   alla 38° riga  
Convenzione  Università A.R.T.A. Dr. Genchi  Università Messina dr. Parmaliana 17.3.2005 Allegato Tecnico
PAG  226 dalla 38°   alla 44° riga  
PAG  227 dalla 1°     alla 37° riga  
Convenzione  Università A.R.T.A. Dr. Genchi-Cammarata  Università PA Ing Barbaro
PAG  229 dalla 1°     alla 12° riga  
Convenzione  Università A.R.T.A. Dr. Genchi   Università PA Ing Barbaro”Oggetto Attività di ricerca” 
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Piano Direttore Assessorato Turismo e Trasporti Sicilia pag 4-6
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CAPITOLO BIBBLIOGRAFIA fonti del copiato sul Piano Sicilia
Bibliografia Annuario ARPA pag 2.37-2.39
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Regione Sicilia, la “guerra delle discariche”: Scontro in giunta Lo Bello – Marino



ANZA', ZUCCARELLO,LOMBARDO,CIRINCIONE,BARBARO,PARMALIANA,TOLOMEO,PETIX,GULLO,LO BELLO,COPIA E INCOLLA,PIANO ARIA REGIONE SICILIA,GENCHI,CAMMARATA,PELLERITO,CIAMPOLILLO

CAMBIAMO ARIA IL PIANO ARIA REGIONE SICILIA UNA COPIATURA UNICA In Sicilia aria fuorilegge: esposto in Procura ed alla UE CAMBIAMO ARIA


ANZA', BARBARO, Cammarata, CANNOVA, CAPILLI, Ciampolillo, Cirincione, genchi, GULLO, LO BELLO, Pellerito, PETIX, Piano Aria Regione Sicilia, ROTAZIONE DIRIGENTI, TOLOMEO, Zuccarello,CUSPIDICI, CUTGANA

LINKS AREE AD ELEVATO RISCHIO AMBIENTALE








http://nuovaisoladellefemmine.blogspot.it/2012/12/il-professore-signor-gaspare-portobello.html


Eventi a cui ha partecipato Antonino Cuspilici

In qualità di responsabile Ufficio speciale aree ad alto rischio ambientale Regione siciliana

Commissione Ambiente della Camera

CAMERA 12 dicembre 2006 - 32' 55"
Indagine conoscitiva sulla valutazione delle conseguenze ambientali provocate dall'inquinamento urbano, dallo smaltimento dei rifiuti e dalle aree ad alto rischio. Audizione di rappresentanti di organismi tecnici specializzati della Regione siciliana

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