L’autorizzazione Integrata Ambientale non è l’applicazione asettica di un insieme di tecniche e di relative “prestazioni ambientali” ma piuttosto il risultato di un percorso di analisi volto ad individuare l’assetto impiantistico e produttivo che combina assieme i tre elementi cardine dell’IPPC: controllo combinato delle emissioni aria-acqua-suolo, riferimento a standard tecnologici e gestionali di settore, valutazioni delle condizioni locali.

Attori principali sono fondamentalmente le amministrazioni che avranno il compito di rilasciare le autorizzazioni, i gestori che le richiedono e la comunità locale destinataria indiretta delle scelte delle pubblica amministrazione che dovrà provvedere al contemperamento degli interessi di cui tali attori si fanno portatori all’interno del provvedimento complesso.
Ricorso al TAR Palermo di Cittadini di Isola delle Femmine per annullamento decreto n 693 della Regione Sicilia a favore della Italcementi

Conferenze: 31 Luglio 2007-21 Novembre 2007-31 gennaio 2008-20 febbraio 2008-19 marzo 2008

Cambiamo Aria


Il Piano regionale per la qualità dell'aria presentato dalla regione Sicilia nel 2007 somiglia stranamente a quello del Veneto. Semplice coincidenza?

E' da un pò che in Sicilia non si respira più la stessa aria. Da Palermo a Gela, da Catania a Caltanisetta ci sono segnali di cambiamento che vengono dalla società civile, dai commercianti, dagli industriali che si ribellano contro la mafia e il pizzo. Anche la burocrazia regionale se n'è accorta. Per questo nel "Piano Regionale di Coordinamento per la tutela della qualità dell'aria", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, sono state introdotte importanti novità. Ora siamo più europei e lo conferma il rigido clima dell'isola. In più abbiamo un "bacino aerologico padano" e "piste ciclabili lungo gli argini dei fiummi e dei canali" presenti nei centri storici dei comuni siciliani. A leggere il piano in questione si può fare a meno anche dell'autonomia, dato che anche il Parlamento , l'Assemblea Regionale, è diventato un normale Consiglio regionale come quello del Veneto.

Un bel sogno che è stato interrotto da quei materialisti di Legambiente che hanno rilevato come il Piano sia, per usare un eufemismo, troppo simile a quello del Veneto. E dire che porta la firma di ben nove eccellenti autori: dirigenti dell'Assessorato e professori universitari, L'Assessore all'Ambiente Rossana Interlandi, dice che nel caso in cui errori vi siano stati, questi devono essere accertati, e comunque questo non legittima nessuno a parlare di plagio. L'Assessore ha ragione, in primo luogo perchè ispirarsi a un piano esistente conferma la teoria che riciclare conviene. E poi, non è che i piani regionali sono tutelati da diritto d'autore, senno dovrebbero riconoscere anche i diritti Siae ai dirigenti e consulenti che li preparano, Quidi è giusto che nessuno dei responsabili di questo piano cambi aria. In fondo la Regione non è mica il Palermo Calcio, che dopo una partita persa 5 a 0 con la Juve esonera l'allenatore. Bisogna prima accertarsi di non aver perso la partita.

Se intanto il camponato finisce, pazienza.

Gianpiero Caldarella Sdisonorata Società Navarra editore
Piano Regione Sicilia Qualità e Tutella dell'Aria

domenica 8 aprile 2012

Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera nel Veneto PIANO ARIA REGIONE SICILIA

Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera nel Veneto 

Adozione del Documento di Piano, del Rapporto ambientale, del Rapporto ambientale-sintesi non tecnica


Nel BUR del 22 gennaio 2013 è stata pubblicata la Deliberazione della Giunta regionale n. 2872 del 28.12.2012 con la quale nell’ambito della valutazione ambientale strategica (VAS) sono stati adottati il Documento di Piano, il Rapporto ambientale, il Rapporto ambientale-sintesi non tecnica dell’aggiornamento del Piano regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera.
La Regione Veneto attualmente è dotata di un Piano di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera (P.T.R.A.), approvato con deliberazione del Consiglio Regionale n. 57 dell’11 novembre 2004. Detto Piano rappresenta lo strumento per la programmazione, il coordinamento ed il controllo in materia di inquinamento atmosferico, finalizzato al miglioramento progressivo delle condizioni ambientali e alla salvaguardia della salute dell'uomo e dell'ambiente.
L’attuale normativa nazionale che recepisce le Direttive comunitarie in materia di valutazione e gestione della qualità dell’aria impone l’aggiornamento del vigente Piano.
Pertanto con DGR n. 788 del 07.05.2012, in coerenza con il D.Lgs 155/2010 sono state avviate le fasi previste dalla Parte II, Titolo II, del Decreto legislativo n. 152 del 2006, di valutazione ambientale strategica adottando come primo atto, il Documento preliminare di piano e il Rapporto ambientale preliminare.
La Commissione regionale VAS – Autorità Ambientale per la Valutazione Ambientale Strategica – esaminato il documento preliminare, in data 30 ottobre 2012 ha espresso il proprio parere n. 125, formulando contestualmente alcuni indirizzi e prescrizioni da ottemperare nella redazione del Rapporto ambientale del P.R.T.R.A.
Successivamente, in conformità di quanto formulato dalla VAS, sono stati elaborati il Documento di Piano (file pdf. 10,2Mb), il Rapporto ambientala (file pdf, 808Kb), il Rapporto ambientale-sintesi non tecnica (file pdf, 310Kb) dell’aggiornamento del Piano regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, adottati con la suindicata deliberazione numero 2872/2012.
In conformità di quanto stabilito dagli artt. 13 e 14 del D.Lgs 152/2006 chiunque potrà prendere visione dei documenti e presentare proprie osservazioni entro sessanta giorni dalla pubblicazione sul BUR del 25.01.2013 dell’avviso della suddetta adozione e dell’avvio della fase di consultazione.


Contatta gli uffici

Segreteria Regionale per l'Ambiente
Direzione Tutela Ambiente
Segreteria: 041 279 2143-2186-2426 - fax 041 279 2445 - email: ambiente@regione.veneto.it
Unità Complessa Tutela Atmosfera - tel. 041 279 2442 - email: atmosfera@regione.veneto.it
Con D.G.R. n. 902 del 4 aprile 2003 la Giunta Regionale ha adottato il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, in ottemperanza a quanto previsto dalla legge regionale 16 aprile 1985, n. 33 e dal Decreto legislativo 351/99. Tale documento, a seguito delle osservazioni e proposte pervenute, con D.G.R. n. 40/CR del 6 aprile 2004 è stato riesaminato e modificato ed inviato in Consiglio Regionale per la sua approvazione. La Settima Commissione consiliare, competente per materia, nella seduta del 14 ottobre 2004 ha espresso a maggioranza parere favorevole. Il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera è stato infine approvato in via definitiva dal Consiglio Regionale con D.G.R. n. 57 dell’11 novembre 2004 e pubblicato nel BURV n. 130 del 21/12/2004.
Di seguito è possibile scaricare il Piano in singoli capitoli:

RELAZIONE

INDICE DEGLI ALLEGATI

NORMATIVA


Struttura di riferimento

Segreteria Regionale per l'AmbienteDirezione Tutela AmbienteSegreteria: 041 279 2143-2186-2426 - fax 041 279 2445 - email: ambiente@regione.veneto.itUnità Complessa Tutela Atmosfera - tel. 041 279 2442 - email: atmosfera@regione.veneto.it
Oggetto:   “Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera”. Rielaborazione e Adozione


 L’Assessore alle Politiche per l’Ambiente e per la Mobilità, Renato Chisso, riferisce:



 Con Delibera della Giunta Regionale n. 452 del 15 febbraio 2000 era stato adottato il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera redatto ai sensi della normativa nazionale e comunitaria allora vigente che prevedeva i criteri per l’elaborazione dei piani regionali per il risanamento e la tutela dell’atmosfera ed i criteri per la raccolta dei dati inerenti alla qualità dell’aria.
Con Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio del 2 aprile 2002 n. 60 , ai sensi dell’art. 4 del Decreto Legislativo 4 agosto 1999 n. 351, è stata recepita la direttiva europea 1999/30/CE concernente i valori limite di qualità dell’aria ambiente per il biossido di zolfo, gli ossidi e i biossidi di azoto, le particelle e il piombo, e la direttiva 2000/69/CE relativa ai valori limite di qualità dell’aria ambiente per il benzene ed il monossido di carbonio.
Con Decreto del Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio del 1 ottobre 2002 n. 261, pubblicato sulla G.U. 20 novembre 2002 n. 272 ed entrato in vigore il 5 dicembre 2002, sono state stabilite, ai sensi degli art. 5, 8, 9 del D. Lgs 351/99 sopracitato, le nuove direttive tecniche ed i criteri in base ai quali le regioni devono provvedere innanzitutto ad effettuare le misurazioni per la valutazione preliminare della qualità dell’aria, quindi elaborare i piani ed i programmi per il raggiungimento dei valori limite nelle zone in cui i livelli sono più alti ed infine adottare un piano per il mantenimento della qualità dell’aria nelle zone con il livelli inferiori ai valori limite.


Con l’entrata in vigore di tale Decreto, sono state abrogate alcune delle norme previgenti modificando radicalmente le impostazioni per la stesura e la redazione dei piani di tutela e risanamento dell’atmosfera regionali, rendendo necessaria una sostanziale rielaborazione del relativo Piano della Regione Veneto già adottato con il citato provvedimento della Giunta regionale n. 452 del 15 febbraio 2000.
Sulla base di quanto detto sopra si ritiene necessario procedere al ritiro e la revoca della sopracitata Delibera della Giunta Regionale n. 452 del 15 febbraio 2000.
Il nuovo Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, riportato all’allegato A del presente provvedimento, è stato redatto da un gruppo di lavoro composto dal personale dell’Unità Complessa Tutela Atmosfera, della Direzione Ambiente, della Direzione Settore Mobilità, dell’ARPAV e con la consulenza di docenti universitari risulta conforme all’impostazione e alle indicazioni tecniche previste dal D.M. 261/2002 ed è composto dai seguenti elaborati, che costituiscono parte integrante del presente provvedimento:
- Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera;
- Normativa di Piano;
- Analisi campo di vento stazioni a 10 m;
- Mappa stazioni meteorologiche;
- Progetto esecutivo SIMAGE 1° lotto;
- Progetto preliminare di riqualificazione e ottimizzazioni delle reti di monitoraggio della qualità dell’aria del Veneto.
Come risulta dalle misurazioni e stime effettuate nell’elaborazione del Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera, grande rilevanza all’inquinamento atmosferico è da assegnare al contributo del settore trasporti in genere.
In questo settore, anche in funzione di tali considerazioni, la Giunta Regionale ha effettuato o già previsto investimenti molto consistenti in opere infrastrutturali destinate ad esempio al trasferimento del traffico dalla mobilità su gomma a quello su ferro (Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale “SMFR”).
Non potendosi comunque esaurire l’intervento economico per realizzare gli obiettivi del Piano Regionale di Tutela e di Risanamento dell’Atmosfera in quello che è già stato realizzato o in programma di realizzazione, si propone che la Giunta Regionale, ad approvazione definitiva del Piano si impegni ad individuare congrue risorse da assegnare a Province e Comuni in base ad accordi di programma che prevedano la compartecipazione economica di dette amministrazioni in funzione di proposte di intervento che dal punto di vista scientifico risultino più efficaci.
L’art. 28 della Legge Regionale 16 aprile 1985 n. 33 e successive modificazioni, prevede che le procedure di adozione e approvazione dei piani regionali di settore, siano le stesse del Piano Regionale per l’Ambiente, individuate all’art. 19 della medesima legge regionale. Tali procedure prevedono che la Giunta Regionale, dopo aver approvato il Piano, provveda ad inviarne copia alle Province e ai Comuni e che il Presidente della Giunta Regionale provveda a dare notizia dell’adozione di detto Piano, indicando le sedi nelle quali chiunque possa prenderne visione, tramite pubblicazione sul BURV e su due quotidiani a diffusione regionale.
A tal fine è stato predisposto un avviso di adozione del Piano, riportato all’allegato B del presente provvedimento, per la diffusione della notizia inerente l’avvio delle procedure per l’approvazione del Piano.
Entro sessanta giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Veneto chiunque abbia interesse può far pervenire alla Giunta Regionale eventuali osservazioni e proposte
ed entro il medesimo termine la Giunta regionale provvederà a sentire la Conferenza permanente Regione-Autonomie locali, prevista dall’art. 9 della legge regionale 3 giugno 1997 n. 20. La Giunta presenterà quindi al Consiglio regionale il Piano adottato, con le controdeduzioni alle osservazioni e ai pareri pervenuti e con le eventuali proposte di modifica. Il Piano sarà quindi approvato con deliberazione del Consigli regionale.
Si propone pertanto di depositare copia di tutti gli elaborati in forma integrale presso gli Uffici regionali per l’informazione (URI) di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza e Venezia al fine di dare avvio alle procedure di consultazione.
L’Assessore alle Politiche per l’Ambiente e per la Mobilità, Renato Chisso, conclude la propria relazione e propone all’approvazione della Giunta Regionale il seguente provvedimento.
LA GIUNTA REGIONALE
UDITO il relatore, Assessore Renato Chisso, incaricato dell’istruzione dell’argomento ai sensi dell’art. 33, comma 2, dello Statuto, il quale da atto che la struttura competente ha attestato l’avvenuta regolare istruttoria della pratica anche in ordine alle compatibilità con la vigente legislazione regionale e statale;
VISTA la Legge Regionale del 16/04/1985 n. 33;
VISTA la Legge Regionale del 3/06/1997 n. 20;
VISTO il Decreto Legislativo del 04/08/1999 n. 351;
VISTA la Delibera di Giunta Regionale del 15/02/2000 n. 452; 
VISTO il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio n. 60 del 2/04/2002;
VISTO il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio n. 261 del 1/10/2002;

DELIBERA
1) di revocare la Delibera della Giunta Regionale n. 452 del 15 febbraio 2000;
2) di recepire, fare proprio ed adottare il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera citato in premessa e che riportato all’allegato A del presente provvedimento ne costituisce parte integrante;
3) di individuare attraverso successivo provvedimento, dopo che il piano sarà approvato in via definitiva, congrue risorse da assegnare a Province e Comuni in base ad accordi di programma che prevedano la compartecipazione economica di dette amministrazioni in funzione di proposte di intervento che dal punto di vista scientifico risultino più efficaci;
4) di trasmettere, per gli adempimenti e le procedure di cui alla L.R. 33/1985 e successive modificazioni, la presente deliberazione alle Province e ai Comuni;
5) di approvare il testo costituente l’avviso per la diffusione della notizia inerente l’avvio delle procedure per l’approvazione del Piano, di cui all’Allegato B, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento;
 6) di incaricare la Direzione Regionale per l’Informazione di disporre, secondo quanto previsto all’art. 19 della L.R. 33/1985 e successive modificazioni, la pubblicazione dell’avviso di cui all’Allegato B sul B.U.R. e su due quotidiani a diffusione regionale, imputando successivamente la relativa spesa, con decreto del Dirigente di detta Direzione, sul Capitolo n. 5192 del bilancio regionale per l’anno 2003 denominato “Spese per la pubblicazione di bandi e altri atti pubblici di interesse della Regione”;
7) di disporre il deposito degli elaborati di detto Piano in forma integrale presso gli Uffici Regionali Informazione (URI) di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona, Vicenza e Venezia al fine di dare avvio alle procedure di consultazione;
8) di acquisire il parere della Conferenza permanente Regione – Autonomie locali, prevista dall’art. 9 della L.R. 20/1997.
Sottoposto a votazione, il provvedimento risulta approvato con voti unanimi e palesi.
IL SEGRETARIO IL PRESIDENTE
Dott. Antonio Menetto On. Dott. Giancarlo Galan


Deliberazione Giunta regionale VENETO 15 febbraio 2000, n. 452
Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera. Adozione

Preambolo

L'Assessore alle Politiche per l'Ambiente, Massimo Giorgetti, riferisce quanto segue. 

Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 marzo 1983 sui limiti di accettabilità delle concentrazioni e di esposizione relative agli inquinanti dell'aria nell'ambiente esterno, individua lo strumento del Piano regionale quale azione strategica diretta ad assicurare il risanamento e il miglioramento progressivo della qualità dell'aria negli ambienti territoriali più critici. 

Il decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, che reca: “Attuazione delle direttive 80/779/CEE, 82/884/CEE, 84/360/CEE e 85/203/CEE, concernenti norme in materia di qualità dell'aria, relativamente a specifici agenti inquinanti, e di inquinamento prodotto dagli impianti industriali”, prevede, tra l'altro, la competenza delle Regioni nella formulazione dei piani di rilevamento, prevenzione, conservazione e risanamento del proprio territorio nei rispetti dei valori limite di qualità dell'aria, nonché la facoltà, in ben determinati casi, di fissare valori limite di qualità dell'aria e valori di emissioni degli impianti sulla base delle migliori tecnologie disponibili. 

Il decreto Ministeriale del 12 luglio 1990 detta le linee guida per il contenimento delle emissioni degli impianti industriali e la fissazione dei valori minimi di emissione per gli impianti esistenti. 

I due decreti Ministeriali del 20 maggio 1991 stabiliscono, rispettivamente, i criteri per l'elaborazione dei Piani regionali per il risanamento e la tutela della qualità dell'aria ed i criteri per la raccolta dei dati inerenti la qualità dell'aria. 

La Comunità Europea ha emanato le direttive 96/61/CE del 24.09.96 e 96/62/CE del 27.09.96 concernenti rispettivamente, la prevenzione e riduzione integrata dell'inquinamento e la valutazione e la gestione della qualità dell'aria dell'ambiente. 

Con il decreto legislativo n. 112 del 1998, sono state conferite le funzioni ed i compiti amministrativi dello Stato alle Regioni e agli Enti locali, in attuazione del capo 1 della legge 15 marzo 1997, n. 59, mentre con il decreto legislativo n. 351 del 4 agosto 1999, si è data attuazione alla direttiva 96/62/CE in materia di valutazione e gestione della qualità dell'aria nell'ambiente. 

La legge regionale 16 aprile 1985, n. 33, agli articoli 22 e 23 individua le finalità, i contenuti e gli elaborati cui fare riferimento per la stesura del Piano Regionale di Risanamento dell'Atmosfera. 

Per quanto sopra, gli uffici del Servizio Tutela Atmosfera della Direzione per la Tutela dell'Ambiente, con la consulenza del prof. Antonio Mantovani dell'Università di Padova, hanno elaborato il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera, costituito dai seguenti documenti e che fa parte integrante del presente provvedimento: 

1. “Normativa di Piano”, corredata da cartografia e contenente direttive e prescrizioni; 

2. “Sintesi non Tecnica”, che approfondisce le motivazioni delle prescrizioni e delle direttive che hanno portato alla Normativa di Piano e che contiene ulteriori indicazioni di provvedimenti attuabili per la tutela ed il risanamento della qualità dell'aria; 

3. “Elaborato Tecnico”, contenente un quadro dettagliato ed aggiornato degli aspetti più rilevanti per le implicazioni sulla qualità dell'aria, con riferimento alla normativa nazionale e comunitaria. 

Considerati gli impegni internazionali del protocollo di Kyoto sui cambiamenti climatici che vincola l'Unione Europea ad una riduzione dell'8% e l'Italia ad una del 6,5%, delle emissioni dei gas con effetto serra entro 2010, rispetto ai livelli del 1990, nonché l'urgenza di avviare le prime iniziative attuative delle linee di intervento finalizzate al conseguimento degli impegni della conferenza di Kyoto e la necessità di intervenire negli ambiti territoriali regionali in cui l'alta concentrazione industriale pregiudica la qualità dell'aria, si propone pertanto di adottare, con le procedure previste dall'art. 53, punto 3, della L.R. 3/2000 il suddetto Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell’Atmosfera.
Il Piano è costituito dai seguenti documenti: 

1. “Normativa di Piano”, corredata di cartografia, contenente direttive e prescrizioni; 

2. “Sintesi non tecnica”, che approfondisce le motivazioni delle prescrizioni e direttive che hanno portato alla Normativa di Piano e che contiene ulteriori indicazioni di provvedimenti attuabili per la tutela ed il risanamento della qualità dell'aria; 

3. “Elaborato tecnico”, contenente un quadro dettagliato ed aggiornato degli aspetti più rilevanti per le implicazioni sulla qualità dell'aria, con riferimenti alla normativa nazionale e comunitaria. 

L'articolo 53 della legge regionale n. 3/2000 stabilisce le procedure per l'approvazione del Piano regionale per la gestione dei rifiuti urbani ed in particolare prevede che la Giunta Regionale, dopo avere adottato il Piano, provveda ad inviarne copia alle Province ed ai Comuni e che il Presidente della Giunta Regionale provveda a dare notizia dell'adozione di detto Piano, indicando le sedi nelle quali chiunque può prenderne visione, tramite pubblicazione sul BURV e su due quotidiani a diffusione regionale. 
Entro sessanta giorni dalla pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione del Veneto chiunque abbia interesse può far pervenire alla Giunta Regionale eventuali osservazioni e proposte ed entro il medesimo termine la Giunta Regionale provvederà a sentire la Conferenza permanente Regione - Autonomie locali, prevista dall'articolo 9 della legge regionale 3 giugno 1997 n. 20. 

Si propone pertanto di depositare copia di tutti gli elaborati in forma integrale presso Uffici Regionali per l'Informazione (URI) di Rovigo, Belluno, Treviso, Vicenza, Venezia e Verona e presso gli Uffici del Genio Civile di Padova, al fine di dare avvio alle procedure di consultazione di cui all'articolo 53 della L.R. 21.01.2000 n. 3. 

L'Assessore alle Politiche Ambientali, Massimo Giorgetti, conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta il seguente provvedimento; 
La Giunta regionale 

Udito il relatore, Assessore Massimo Giorgetti, incaricato dell'istruzione dell'argomento in questione ai sensi dell'art. 33, II comma, dello Statuto, il quale dà atto che la Struttura competente ha attestato l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la legislazione regionale e statale e in particolare con le disposizioni contenute nell'art. 5 della L.R. 30.08.93, n. 42; 

Visti il D.P.C.M. 2.03.83, il d.p.r.203/88, il D.M.A. 12.07.90, i due D.M. 20.05.91, le Direttive 96/61/CE e 96/62/CE, il decreto legislativo n. 112 del 1998, il decreto legislativo n. 351 del 4 agosto 1999, la L.R. 16.04.85 n. 33 e la L.R. 03/2000 art. 53, p. 3; 

delibera

[Testo]

1. di recepire, fare proprio ed adottare il Piano Regionale di Tutela e Risanamento dell'Atmosfera citato in premessa e che fa parte integrante del presente provvedimento; 

2. di trasmettere, per gli adempimenti e le procedure di cui alla L.R. n. 3/2000, la presente deliberazione alle Province ed ai Comuni; 

3. di approvare il testo costituente l'avviso per la diffusione della notizia inerente l'avvio delle procedure per l'approvazione del Piano, di cui all'allegato B, quale parte integrante e sostanziale del presente provvedimento; 

4. di incaricare la Direzione Regionale per l'Informazione di disporre, secondo quanto previsto all'articolo 53 della L.R. n. 3/2000, la pubblicazione dell'avviso di cui all'Allegato B sul B.U.R. e su due quotidiani a diffusione regionale, come previsto dall'articolo 53, comma 3 della L.R. 21.01.2000 n. 3, imputando successivamente la relativa spesa, con decreto del Dirigente di detta Direzione, sul capitolo 5192 del bilancio regionale per l'anno 2000 denominato “Spese per la pubblicazione di bandi ed altri atti pubblici di interesse della Regione”; 

5. di stabilire che il presente provvedimento sia pubblicato per intero sul B.U.R.V., ai sensi dell'articolo 53, punto 3, della L.R. n. 3/2000; 

6. di disporre il deposito degli elaborati di detto Piano in forma integrale presso gli Uffici Regionali Informazioni (URI) di Rovigo, Belluno, Treviso, Vicenza, Venezia e Verona e presso gli Uffici del Genio Civile di Padova, al fine di dare l'avvio alla procedura di consultazione di cui all'articolo 53, punto 3, della L.R. 
n. 3/2000; 

7. di acquisire il parere della Conferenza permanente Regione - Autonomie locali, prevista dall'articolo 9 della legge regionale 3 giugno 1997 n. 20, entro il termine di cui all'articolo 53, comma 3, della L.R. 21.01.2000 n. 3.



Allegato B - Avviso di adozione del Piano regionale di tutela e risanamento dell'atmosfera, di cui agli articoli 22 e 23 della L.R. n. 33/85 ed all'art. 53 della L.R. 3/2000, secondo le procedure di cui all'articolo 53, punto 3, della citata L.R. 

Il Presidente della Giunta Regionale del Veneto 

Ai sensi di quanto previsto dall'articolo 53 della L.R. n. 3/2000 e dalla L. n. 142/90 

Rende noto 

Che, in data 15.2.2000, la Giunta Regionale, con deliberazione n. 452, ha adottato la proposta di Piano regionale di tutela e risanamento dell'atmosfera, redatto in conformità agli articoli 22 e 23 della L.R. n. 33/85 e all'art. 53 della L.R. 3/2000, disponendo il deposito degli elaborati di detto Piano, in forma integrale, presso le sedi degli Uffici Regionali per l'Informazione (URI) di Rovigo, Belluno, Treviso, Vicenza, Venezia e Verona e presso la sede del Genio Civile di Padova per l'avvio della procedura di consultazione di cui all'articolo 13 della L.R. n. 3/2000







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