L’autorizzazione Integrata Ambientale non è l’applicazione asettica di un insieme di tecniche e di relative “prestazioni ambientali” ma piuttosto il risultato di un percorso di analisi volto ad individuare l’assetto impiantistico e produttivo che combina assieme i tre elementi cardine dell’IPPC: controllo combinato delle emissioni aria-acqua-suolo, riferimento a standard tecnologici e gestionali di settore, valutazioni delle condizioni locali.

Attori principali sono fondamentalmente le amministrazioni che avranno il compito di rilasciare le autorizzazioni, i gestori che le richiedono e la comunità locale destinataria indiretta delle scelte delle pubblica amministrazione che dovrà provvedere al contemperamento degli interessi di cui tali attori si fanno portatori all’interno del provvedimento complesso.
Ricorso al TAR Palermo di Cittadini di Isola delle Femmine per annullamento decreto n 693 della Regione Sicilia a favore della Italcementi

Conferenze: 31 Luglio 2007-21 Novembre 2007-31 gennaio 2008-20 febbraio 2008-19 marzo 2008

Cambiamo Aria


Il Piano regionale per la qualità dell'aria presentato dalla regione Sicilia nel 2007 somiglia stranamente a quello del Veneto. Semplice coincidenza?

E' da un pò che in Sicilia non si respira più la stessa aria. Da Palermo a Gela, da Catania a Caltanisetta ci sono segnali di cambiamento che vengono dalla società civile, dai commercianti, dagli industriali che si ribellano contro la mafia e il pizzo. Anche la burocrazia regionale se n'è accorta. Per questo nel "Piano Regionale di Coordinamento per la tutela della qualità dell'aria", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, sono state introdotte importanti novità. Ora siamo più europei e lo conferma il rigido clima dell'isola. In più abbiamo un "bacino aerologico padano" e "piste ciclabili lungo gli argini dei fiummi e dei canali" presenti nei centri storici dei comuni siciliani. A leggere il piano in questione si può fare a meno anche dell'autonomia, dato che anche il Parlamento , l'Assemblea Regionale, è diventato un normale Consiglio regionale come quello del Veneto.

Un bel sogno che è stato interrotto da quei materialisti di Legambiente che hanno rilevato come il Piano sia, per usare un eufemismo, troppo simile a quello del Veneto. E dire che porta la firma di ben nove eccellenti autori: dirigenti dell'Assessorato e professori universitari, L'Assessore all'Ambiente Rossana Interlandi, dice che nel caso in cui errori vi siano stati, questi devono essere accertati, e comunque questo non legittima nessuno a parlare di plagio. L'Assessore ha ragione, in primo luogo perchè ispirarsi a un piano esistente conferma la teoria che riciclare conviene. E poi, non è che i piani regionali sono tutelati da diritto d'autore, senno dovrebbero riconoscere anche i diritti Siae ai dirigenti e consulenti che li preparano, Quidi è giusto che nessuno dei responsabili di questo piano cambi aria. In fondo la Regione non è mica il Palermo Calcio, che dopo una partita persa 5 a 0 con la Juve esonera l'allenatore. Bisogna prima accertarsi di non aver perso la partita.

Se intanto il camponato finisce, pazienza.

Gianpiero Caldarella Sdisonorata Società Navarra editore
Piano Regione Sicilia Qualità e Tutella dell'Aria

lunedì 1 febbraio 2016

Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: Italcementi risponde alle preoccupazioni dei cittadini di Isola: “Il fumo è solo vapore acqueo”

Italcementi risponde alle preoccupazioni dei cittadini di Isola: “Il fumo è solo vapore acqueo”


Italcementi risponde alle preoccupazioni dei cittadini di Isola: “Il fumo è solo vapore acqueo”



























Da qualche giorno la cementeria Italcementi di Isola delle Femmine emette in atmosfera fumi che ricoprono buona parte del territorio dei comuni circostanti, emissioni che preoccupano i cittadini di Isola e Capaci e che hanno spinto la deputata 5 stelle Claudia Mannino a chiedere spiegazioni alle autorità competenti. Italcementi ha risposto alle polemiche attraverso un comunicato stampa che ci è stato inviato: le centraline per il monitoraggio ambientale sono attive da mesi, mentre i “fumi” visibili in questi giorni sono determinati dalle condizioni meteo, che favoriscono la condensa di vapore acqueo. Di seguito riportiamo il comunicato stampa dell’Italcementi:
Sono stati depositati a novembre, presso gli enti competenti, gli interventi che Italcementi intende mettere in atto per garantire performance ambientali ancora migliori e allineate alle Migliori Tecniche Disponibili previste per il settore cementodalle disposizioni dell’Unione Europea. «Lo stabilimento di Isola delle Femmine ha presentato lo scorso 16 novembre alle Istituzioni competenti i documenti e gli elaborati necessari ai fini del riesame, con valenza di rinnovo, dell’Autorizzazione Integrata Ambientale – afferma Agostino Rizzo, direttore tecnico di Italcementi – In sostanza, il progetto prevede la realizzazione di interventi tecnico-gestionali sulla linea produttiva per la riduzione delle emissioni del forno di cottura, tali da consentire l’allineamento dell’impianto esistente alle recenti Conclusioni sulle Migliori Tecniche Disponibili (BAT – Best Available Techniques) approvate dall’Unione Europea nel 2013. Questi interventi consentiranno di ottenere un importante miglioramento delle prestazioni tecniche e ambientali e continuare a operare sempre nel pieno rispetto della normativa».
Per quanto riguarda le centraline per il monitoraggio dell’aria, Italcementi conferma che la centralina di Isola è attiva da marzo 2015, mentre la centralina di Capaci dallo scorso ottobre. Tutti i dati rilevati in questo arco di tempo sonoconsultabili per via informatica da tutti gli enti preposti.
A proposito del “fumo” fotografato ieri da alcuni cittadini e le cui immagini sono state diffuse in rete, si tratta di un fenomeno di condensa di vapore acqueo creatosi a seguito delle condizioni meteo di questi giorni. La differenza di temperatura con l’ambiente esterno, infatti, determina il condensarsi di vapore in prossimità del camino, con la formazione del “pennacchio” di colore chiaro rappresentato nelle immagini circolate su internet. Come evidenziato dal sistema di monitoraggio in continuo, tutti i parametri sono in linea con i giorni precedenti e ben al di sotto dei limiti imposti dall’AIA.
Ufficio stampa dell’Italcementi
http://www.giornaleisola.it/archives/6260 





ALL’ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE
   SERVIZIO
1 Via Ugo La Malfa, 169    
90146 – Palermo
Tel. 091.7077121, Fax 091.7077139 

E p.c.
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
ON.LE ROSARIO CROCETTA
PALAZZO D’ORLEANS
PIAZZA INDIPENDENZA 21
90129 PALERMO
Fax 091 7075199 tel 091 7075281

ALL’ASSESSORE REGIONALE DEL TERRITORIO E
DELL’AMBIENTE
Via Ugo La Malfa, 169    
90146 - Palermo
tel.: 091 7077870 - fax: 091 7077963


AL DIRIGENTE GENERALE DEL
DIPARTIMENTO AMBIENTE  DELL’A.R.T.A.
Dott. Gaetano Gullo
Via Ugo La Malfa, 169    
90146 - Palermo
091 7077807 - 091 7077223 Fax: 091 7077294

ALLA
PROCURA DELLA REPUBBLICA
C/O
TRIBUNALE DI PALERMO
PIAZZA
V.E. ORLANDO 1
90138
PALERMO

Comado Carabinieri Tutela per l'Ambiente
Nucleo Operativo Ecologico
Piazza Principe di Camporeale 64
90100 PALERMO
tel. 091/6788076, Fax 091 515142  

Al Presidente della IV Commissione
Ambiente e Territorio
c.a. Giampiero Trizzino
fax 0917054564












































































































Oggetto:
OSSERVAZIONI  –  Procedimento di rinnovo Autorizzazione
Integrata       Ambientale della
Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine


 Con
riferimento, alla pubblicazione del giorno 8 agosto 2014, apparso sul sito dell’A.R.T.A.
dipartimento: “Avviso pubblico procedura di rinnovo aia per cementeria Italcementi di
Isola delle Femmine (ex comma 3, art 29-quater, d.lgs. 152/06 e s.m.i.) “
     (vedi
allegati 1 e 2  )   
il
Comitato Cittadino  Isola Pulita di Isola
delle Femmine, associato a Legambiente, formula le seguenti osservazioni:

1.  
Il Comitato rileva innanzitutto la nullità del DRS 683 del 18 luglio
2008 in quanto emanato da soggetto che non ne aveva titolo.
L’ing.
Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento, non era di fatto il dirigente
responsabile del Servizio  VIA-VAS poichè
il decreto del Dirigente Generale pro tempore che ne approvava il contratto di
lavoro fino al 16 dicembre 2008 è datato 17 dicembre 2008 (DDG n. 1474), cioè
risulta essere stato adottato 5 mesi dopo l’autorizzazione concessa dall’ing.
Sansone alla Italcementi.
     
Nel citato DDG l’arch. Tolomeo fa riferimento alla nota a sua firma, DTA
n. 17818 del 29 febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato all’ing. Sansone
l’incarico di responsabile del Servizio.
       E’ persino superfluo evidenziare che
l’affidamento (o attribuzione) di un incarico dirigenziale non può avvenire con
una semplice nota ma esclusivamente con un apposito provvedimento. Altrettanto
dicasi nel caso di proroga, in quanto, per la gerarchia degli atti
amministrativi, essa può avvenire con un provvedimento di pari livello della
precedente attribuzione, giammai con una nota.
     
Sarebbe come concedere o prorogare una autorizzazione, p.e. alle
emissioni in atmosfera, un AIA, ecc., con una nota e non con un provvedimento
specifico.
     
A tal proposito, il Comitato rileva che deve presumersi che sia il dirigente
generale arch. Pietro Tolomeo che l’ing. Sansone non potessero ignorare, per
manifesta evidenza, l’illegittimità di una procedura e di una nomina del tutto
irregolare, non valida e, di conseguenza, priva di  ogni efficacia amministrativa.
     
Ma c’è anche di più.
     
Nella nota n. 17818 l’arch. Tolomeo motiva la procedura adottata
richiamando l’art. 36, comma 9, del CCRL dell’area della dirigenza.
     
Si tratta di un richiamo del tutto improvvido che contraddice
completamente il suo stesso operato, in quanto il comma 9 recita “Nelle ipotesi in cui non vi siano modifiche
della struttura né motivi che giustifichino eventuali rotazioni o comunque il
mancato rinnovo del contratto, e non vi sia una valutazione negativa
dell’operato del dirigente, allo stesso deve essere garantita la stipula di un nuovo contratto
individuale senza soluzione di continuità per l’azione amministrativa e gestionale
entro e non oltre i successivi trenta giorni
”.
     
Ne consegue che l’arch. Tolomeo ha operato anche in palese violazione
del CCRL dell’area della dirigenza e che il conferimento dell’incarico all’ing.
Sansone è avvenuto in modo irregolare, illegittimo e non retrodatabile, tutte
ragioni per cui, in ogni caso, l’ing. Sansone alla data di emanazione del DRS
n. 693, il 17 luglio 2008, non aveva il titolo né il potere occorrenti a
formalizzare il provvedimento dell’AIA.      
   
2.  
Stanti i rilievi di nullità sollevati al punto 1) il Comitato potrebbe
anche esimersi da ulteriori considerazioni. Cionondimeno, la presunta
autorizzazione e l’attuale avvio della procedura del suo preteso “rinnovo” si
prestano a far eccepire altri motivi di irregolarità anch’essi di manifesta
evidenza.
      a)
L’art. 6 del DRS n. 693 prevedeva che “Il
provvedimento definitivo sarà subordinato alle risultanze della visita di
collaudo. Gli enti preposti al controllo esamineranno in quella sede le
risultanze della suddetta visita e potranno, se ritenuto necessario, modificare
le condizioni e prescrizioni autorizzative
”.
      L’art
7 precisava che “L’Autorizzazione
Integrata Ambientale viene subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte
le prescrizioni impartite dalle competenti attività intervenute in sede di
conferenza dei servizi…che fanno parte integrante e sostanziale del presente
decreto…
”. Nelle pagg. 4-11 venivano specificati le “Prescrizioni relative alle attività di recupero di rifiuti come materie
prime
”, i “Limiti alle emissioni”,
le “Prescrizioni relative all’impianto”,
le “Prescrizioni relative ai combustibili
utilizzati ed ai consumi energetici
“, le “Prescrizioni relative ai rifiuti prodotti “ e le “Prescrizioni relative alle attività di
monitoraggio (Piano di monitoraggio e controllo)
”. Veniva fatto obbligo
all’azienda di procedere “entro 24 mesi dal rilascio
dell’autorizzazione
alla
conversione tecnologica (“revamping”) dell’impianto con il completo
allineamento alle Migliori Tecnologie Disponibili previste per il settore del
cemento
…”, ma nel caso del mancato “revamping” “…comunque adeguare l’impianto esistente alle M.T.D. attraverso i
seguenti interventi”
[quelli sopra specificati].
      Tuttavia,
alla scadenza dei 24 mesi risulta che nessuna delle autorità preposte si è
premurata di  adempiere agli obblighi
discendenti dalle prescrizioni di propria competenza contenute nel DRS n. 693

al fine di rendere definitiva o meno l’autorizzazione.
      b)
Il 9 giugno del 2011, a distanza di 36
mesi
e cioè con un anno di ritardo, il Servizio 1, riconoscendo che “il decreto prevedeva condizioni e
prescrizioni da attuare con scadenze temporali…da effettuarsi entro 24 mesi dalla data di rilascio
”,
teneva la riunione di un tavolo tecnico “al
fine di verificare se la società Italcementi ha provveduto a dare corso alla
attuazione delle prescrizioni contenute nel decreto di riferimento
”.
      Dalla
lettura del verbale risulta che, ad eccezione della Italcementi che dichiara di
operare nel rispetto delle prescrizioni previste dall’autorizzazione,
inspiegabilmente nessuna delle autorità competenti alle verifiche si pronuncia
nel merito, p.e. sugli interventi strutturali, limitandosi la discussione solo
ad alcuni aspetti relativi al monitoraggio delle emissioni ed al posizionamento
delle centraline di rilevamento degli inquinanti.
      Quindi,
il dato che se ne trae e che dopo 36 mesi dal rilascio del provvedimento AIA
restavano privi di ogni verifica quei presupposti e quelle prescrizioni che
avrebbero dovuto rendere valida e definitiva l’autorizzazione
.   

      Da allora ad oggi, cioè a distanza
complessiva di 6 anni dal DRS n. 693, la situazione, come è noto e come risulta
agli atti, è rimasta del tutto invariata: ai rilievi di nullità del
provvedimento si somma anche la mancanza di validità di merito, in quanto nulla
è dato a sapere circa il rispetto di tutte le prescrizioni che avrebbero dovuto
essere rispettate dall’Italcementi nei termini di 24 mesi dalla data di
emanazione dell’autorizzazione.

       Questo Comitato, pertanto, nel
sottolineare l’inspiegabile comportamento degli enti deputati al controllo di
attuazione del DRS n. 693, fa presente che mancano del tutto i presupposti per
procedere al rinnovo di una autorizzazione da considerarsi, in primis, di per sé inesistente e,
eventualmente, non più valida almeno dal luglio del 2010.

       Alla luce delle superiori
considerazioni, questo Comitato ritiene inattuabile la procedura di  rinnovo essendo, invece, necessaria
un’autorizzazione ex novo.
     
    
         Comitato Cittadino Isola Pulita
           COORDINATORE
           GIUSEPPE CIAMPOLILLO
           posta certificata: GIUSEPPECIAMPOLILLO@pec.it
           email: isolapulita@gmail.com
           SITO:

           http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.it/













Isola delle Femmine 2 settembre 2014

Inviate con posta certificata il giorno 2 settembre 2014
Inviate con rettifica con posta certificata il 2014-09-03




giuseppeciampolillo@pec.it commissione.IV@ars.sicilia.it
gtrizzino@ars.sicilia.it
noepacdo@carabinieri.it
Dipartimento.ambiente@certamail.regione.sicilia.it
assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it
dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it
presidente@certmail.regione.sicilia.it
isolapulita@gmail.com
pciampolillo@gmail.com
giorgio.dangelo@regione.sicilia.it
giuseppeciampolillo@pec.it
OSSERVAZIONI – Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata
Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine

ARUBA PEC
S.p.A.

03/09/2014 12:49:27
opec275.20140903124927.19389.01.1.17@pec.aruba.it
<NBBNE5$E078C1E661CB691A976ADAA3E8AD211B@pec.it>
-- Ricevuta di accettazione del messaggio indirizzato a
prot.procura.palermo@giustiziacert.it ("posta certificata") --



Il giorno 04/09/2014 alle ore 16:20:05 (+0200) il messaggio con Oggetto

": OSSERVAZIONI ? Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata
Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine " inviato da
"giuseppeciampolillo@pec.it"

ed indirizzato a:

prot.procura.palermo@giustiziacert.it ("posta certificata")

è stato accettato dal sistema ed inoltrato.

Identificativo del messaggio: opec275.20140904162005.15534.02.1.15@pec.aruba.it

L'allegato daticert.xml contiene informazioni di servizio sulla trasmissione




VERACE 2015 MAURO 19
OTTOBRE SERVIZIO 1 ASSESSORATO ENTRA 30 GIORNI LA ITALCEMENTI DEVE PRESENTARE
PROGETTO REVAMPING  E  VALUTAZIONE INCIDENZA  AMBIENTALE 
prot 47711 del 19 10 2015 Italcementi spa












ITALCEMENTI 2015 16 11 RISCONTRO DIFFIDA VERACE PROT 47711
19 OTT RIESAME CON VALENZA RINNOVO AIA DECRETO 693 2008 DECR LGS 46 2014







ASSESSORATO 2014 TEMPI E MODALITA’ PROCEDIMENTO A.I.A.   ITALCEMENTI SCHEDA
SERVIZIO 1










Italcementi 2011
Marzo I CITTADINI LIBERI DI ISOLA DELLE FEMMINE ALL’ASSESSORATO RICHIEDONO   IL
RITIRO IN AUTOTUTELA DEL DECRETO AIA 693 2008  PER INOSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI  PREVISTE NEL DECRETO 



ITALCEMENTI 2011 15 APRILE ISOLA PULITA DENUNCIA AI CARABINIERI LOSTATO DI INQUINAMENTO DELLA ITALCEMENTI LA DECADENZA DEL DCRETO AIA 693 2008 PER INOSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI PROCEDIMENTO N° 126 1 2011







Italcementi 2013
Diffida Di Isola Pulita Revoca Decreto Aia 693 2008 Per Inosservanza
Prescrizioni Tavolo Tecnico d'Angelo Giorgio










ITALCEMENTI 2013 SENTENZA 6 2013  TRIBUNALE DI FOGGIA CONDANNA LA ITALCEMENTI A
MAX RISARCIMENTO CAUSA MORTE DIPENDENTE CAGGESE 57 ANNI PER NEOPLASIA POLMONARE
MALIGNA MICROCITOMA  




Italcementi 2013 Perizia CTU  Cela Gerardo SENTENZA 6 2013 TRIBUNALE DI FOGGIA CONDANNA LA ITALCEMENTI A
MAX RISARCIMENTO CAUSA MORTE DIPENDENTE CAGGESE 57 ANNI PER NEOPLASIA POLMONARE
MALIGNA MICROCITOMA
 






150 GIORNI, A.I.A..DECRETO 693 2008, CAGGESE, CROMO ESAVALENTE VI, DECADENZA, DIFFIDA RITIRO IN AUTOTUTELA, EMISSIONI, ITALCEMENTI, PETCOKE, PRESCRIZIONI, REVAMPING , RIESAME, RINNOVO, ZOLFO, BIOSSIDO DI CARBONIO







Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: Italcementi risponde alle preoccupazioni dei cittadini di Isola: “Il fumo è solo vapore acqueo”

Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: Italcementi risponde alle preoccupazioni dei cittadini di Isola: “Il fumo è solo vapore acqueo”

Italcementi risponde alle preoccupazioni dei cittadini di Isola: “Il fumo è solo vapore acqueo”


Italcementi risponde alle preoccupazioni dei cittadini di Isola: “Il fumo è solo vapore acqueo”



























Da qualche giorno la cementeria Italcementi di Isola delle Femmine emette in atmosfera fumi che ricoprono buona parte del territorio dei comuni circostanti, emissioni che preoccupano i cittadini di Isola e Capaci e che hanno spinto la deputata 5 stelle Claudia Mannino a chiedere spiegazioni alle autorità competenti. Italcementi ha risposto alle polemiche attraverso un comunicato stampa che ci è stato inviato: le centraline per il monitoraggio ambientale sono attive da mesi, mentre i “fumi” visibili in questi giorni sono determinati dalle condizioni meteo, che favoriscono la condensa di vapore acqueo. Di seguito riportiamo il comunicato stampa dell’Italcementi:
Sono stati depositati a novembre, presso gli enti competenti, gli interventi che Italcementi intende mettere in atto per garantire performance ambientali ancora migliori e allineate alle Migliori Tecniche Disponibili previste per il settore cementodalle disposizioni dell’Unione Europea. «Lo stabilimento di Isola delle Femmine ha presentato lo scorso 16 novembre alle Istituzioni competenti i documenti e gli elaborati necessari ai fini del riesame, con valenza di rinnovo, dell’Autorizzazione Integrata Ambientale – afferma Agostino Rizzo, direttore tecnico di Italcementi – In sostanza, il progetto prevede la realizzazione di interventi tecnico-gestionali sulla linea produttiva per la riduzione delle emissioni del forno di cottura, tali da consentire l’allineamento dell’impianto esistente alle recenti Conclusioni sulle Migliori Tecniche Disponibili (BAT – Best Available Techniques) approvate dall’Unione Europea nel 2013. Questi interventi consentiranno di ottenere un importante miglioramento delle prestazioni tecniche e ambientali e continuare a operare sempre nel pieno rispetto della normativa».
Per quanto riguarda le centraline per il monitoraggio dell’aria, Italcementi conferma che la centralina di Isola è attiva da marzo 2015, mentre la centralina di Capaci dallo scorso ottobre. Tutti i dati rilevati in questo arco di tempo sonoconsultabili per via informatica da tutti gli enti preposti.
A proposito del “fumo” fotografato ieri da alcuni cittadini e le cui immagini sono state diffuse in rete, si tratta di un fenomeno di condensa di vapore acqueo creatosi a seguito delle condizioni meteo di questi giorni. La differenza di temperatura con l’ambiente esterno, infatti, determina il condensarsi di vapore in prossimità del camino, con la formazione del “pennacchio” di colore chiaro rappresentato nelle immagini circolate su internet. Come evidenziato dal sistema di monitoraggio in continuo, tutti i parametri sono in linea con i giorni precedenti e ben al di sotto dei limiti imposti dall’AIA.
Ufficio stampa dell’Italcementi
http://www.giornaleisola.it/archives/6260 





ALL’ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE
   SERVIZIO
1 Via Ugo La Malfa, 169    
90146 – Palermo
Tel. 091.7077121, Fax 091.7077139 

E p.c.
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
ON.LE ROSARIO CROCETTA
PALAZZO D’ORLEANS
PIAZZA INDIPENDENZA 21
90129 PALERMO
Fax 091 7075199 tel 091 7075281

ALL’ASSESSORE REGIONALE DEL TERRITORIO E
DELL’AMBIENTE
Via Ugo La Malfa, 169    
90146 - Palermo
tel.: 091 7077870 - fax: 091 7077963


AL DIRIGENTE GENERALE DEL
DIPARTIMENTO AMBIENTE  DELL’A.R.T.A.
Dott. Gaetano Gullo
Via Ugo La Malfa, 169    
90146 - Palermo
091 7077807 - 091 7077223 Fax: 091 7077294

ALLA
PROCURA DELLA REPUBBLICA
C/O
TRIBUNALE DI PALERMO
PIAZZA
V.E. ORLANDO 1
90138
PALERMO

Comado Carabinieri Tutela per l'Ambiente
Nucleo Operativo Ecologico
Piazza Principe di Camporeale 64
90100 PALERMO
tel. 091/6788076, Fax 091 515142  

Al Presidente della IV Commissione
Ambiente e Territorio
c.a. Giampiero Trizzino
fax 0917054564












































































































Oggetto:
OSSERVAZIONI  –  Procedimento di rinnovo Autorizzazione
Integrata       Ambientale della
Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine


 Con
riferimento, alla pubblicazione del giorno 8 agosto 2014, apparso sul sito dell’A.R.T.A.
dipartimento: “Avviso pubblico procedura di rinnovo aia per cementeria Italcementi di
Isola delle Femmine (ex comma 3, art 29-quater, d.lgs. 152/06 e s.m.i.) “
     (vedi
allegati 1 e 2  )   
il
Comitato Cittadino  Isola Pulita di Isola
delle Femmine, associato a Legambiente, formula le seguenti osservazioni:

1.  
Il Comitato rileva innanzitutto la nullità del DRS 683 del 18 luglio
2008 in quanto emanato da soggetto che non ne aveva titolo.
L’ing.
Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento, non era di fatto il dirigente
responsabile del Servizio  VIA-VAS poichè
il decreto del Dirigente Generale pro tempore che ne approvava il contratto di
lavoro fino al 16 dicembre 2008 è datato 17 dicembre 2008 (DDG n. 1474), cioè
risulta essere stato adottato 5 mesi dopo l’autorizzazione concessa dall’ing.
Sansone alla Italcementi.
     
Nel citato DDG l’arch. Tolomeo fa riferimento alla nota a sua firma, DTA
n. 17818 del 29 febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato all’ing. Sansone
l’incarico di responsabile del Servizio.
       E’ persino superfluo evidenziare che
l’affidamento (o attribuzione) di un incarico dirigenziale non può avvenire con
una semplice nota ma esclusivamente con un apposito provvedimento. Altrettanto
dicasi nel caso di proroga, in quanto, per la gerarchia degli atti
amministrativi, essa può avvenire con un provvedimento di pari livello della
precedente attribuzione, giammai con una nota.
     
Sarebbe come concedere o prorogare una autorizzazione, p.e. alle
emissioni in atmosfera, un AIA, ecc., con una nota e non con un provvedimento
specifico.
     
A tal proposito, il Comitato rileva che deve presumersi che sia il dirigente
generale arch. Pietro Tolomeo che l’ing. Sansone non potessero ignorare, per
manifesta evidenza, l’illegittimità di una procedura e di una nomina del tutto
irregolare, non valida e, di conseguenza, priva di  ogni efficacia amministrativa.
     
Ma c’è anche di più.
     
Nella nota n. 17818 l’arch. Tolomeo motiva la procedura adottata
richiamando l’art. 36, comma 9, del CCRL dell’area della dirigenza.
     
Si tratta di un richiamo del tutto improvvido che contraddice
completamente il suo stesso operato, in quanto il comma 9 recita “Nelle ipotesi in cui non vi siano modifiche
della struttura né motivi che giustifichino eventuali rotazioni o comunque il
mancato rinnovo del contratto, e non vi sia una valutazione negativa
dell’operato del dirigente, allo stesso deve essere garantita la stipula di un nuovo contratto
individuale senza soluzione di continuità per l’azione amministrativa e gestionale
entro e non oltre i successivi trenta giorni
”.
     
Ne consegue che l’arch. Tolomeo ha operato anche in palese violazione
del CCRL dell’area della dirigenza e che il conferimento dell’incarico all’ing.
Sansone è avvenuto in modo irregolare, illegittimo e non retrodatabile, tutte
ragioni per cui, in ogni caso, l’ing. Sansone alla data di emanazione del DRS
n. 693, il 17 luglio 2008, non aveva il titolo né il potere occorrenti a
formalizzare il provvedimento dell’AIA.      
   
2.  
Stanti i rilievi di nullità sollevati al punto 1) il Comitato potrebbe
anche esimersi da ulteriori considerazioni. Cionondimeno, la presunta
autorizzazione e l’attuale avvio della procedura del suo preteso “rinnovo” si
prestano a far eccepire altri motivi di irregolarità anch’essi di manifesta
evidenza.
      a)
L’art. 6 del DRS n. 693 prevedeva che “Il
provvedimento definitivo sarà subordinato alle risultanze della visita di
collaudo. Gli enti preposti al controllo esamineranno in quella sede le
risultanze della suddetta visita e potranno, se ritenuto necessario, modificare
le condizioni e prescrizioni autorizzative
”.
      L’art
7 precisava che “L’Autorizzazione
Integrata Ambientale viene subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte
le prescrizioni impartite dalle competenti attività intervenute in sede di
conferenza dei servizi…che fanno parte integrante e sostanziale del presente
decreto…
”. Nelle pagg. 4-11 venivano specificati le “Prescrizioni relative alle attività di recupero di rifiuti come materie
prime
”, i “Limiti alle emissioni”,
le “Prescrizioni relative all’impianto”,
le “Prescrizioni relative ai combustibili
utilizzati ed ai consumi energetici
“, le “Prescrizioni relative ai rifiuti prodotti “ e le “Prescrizioni relative alle attività di
monitoraggio (Piano di monitoraggio e controllo)
”. Veniva fatto obbligo
all’azienda di procedere “entro 24 mesi dal rilascio
dell’autorizzazione
alla
conversione tecnologica (“revamping”) dell’impianto con il completo
allineamento alle Migliori Tecnologie Disponibili previste per il settore del
cemento
…”, ma nel caso del mancato “revamping” “…comunque adeguare l’impianto esistente alle M.T.D. attraverso i
seguenti interventi”
[quelli sopra specificati].
      Tuttavia,
alla scadenza dei 24 mesi risulta che nessuna delle autorità preposte si è
premurata di  adempiere agli obblighi
discendenti dalle prescrizioni di propria competenza contenute nel DRS n. 693

al fine di rendere definitiva o meno l’autorizzazione.
      b)
Il 9 giugno del 2011, a distanza di 36
mesi
e cioè con un anno di ritardo, il Servizio 1, riconoscendo che “il decreto prevedeva condizioni e
prescrizioni da attuare con scadenze temporali…da effettuarsi entro 24 mesi dalla data di rilascio
”,
teneva la riunione di un tavolo tecnico “al
fine di verificare se la società Italcementi ha provveduto a dare corso alla
attuazione delle prescrizioni contenute nel decreto di riferimento
”.
      Dalla
lettura del verbale risulta che, ad eccezione della Italcementi che dichiara di
operare nel rispetto delle prescrizioni previste dall’autorizzazione,
inspiegabilmente nessuna delle autorità competenti alle verifiche si pronuncia
nel merito, p.e. sugli interventi strutturali, limitandosi la discussione solo
ad alcuni aspetti relativi al monitoraggio delle emissioni ed al posizionamento
delle centraline di rilevamento degli inquinanti.
      Quindi,
il dato che se ne trae e che dopo 36 mesi dal rilascio del provvedimento AIA
restavano privi di ogni verifica quei presupposti e quelle prescrizioni che
avrebbero dovuto rendere valida e definitiva l’autorizzazione
.   

      Da allora ad oggi, cioè a distanza
complessiva di 6 anni dal DRS n. 693, la situazione, come è noto e come risulta
agli atti, è rimasta del tutto invariata: ai rilievi di nullità del
provvedimento si somma anche la mancanza di validità di merito, in quanto nulla
è dato a sapere circa il rispetto di tutte le prescrizioni che avrebbero dovuto
essere rispettate dall’Italcementi nei termini di 24 mesi dalla data di
emanazione dell’autorizzazione.

       Questo Comitato, pertanto, nel
sottolineare l’inspiegabile comportamento degli enti deputati al controllo di
attuazione del DRS n. 693, fa presente che mancano del tutto i presupposti per
procedere al rinnovo di una autorizzazione da considerarsi, in primis, di per sé inesistente e,
eventualmente, non più valida almeno dal luglio del 2010.

       Alla luce delle superiori
considerazioni, questo Comitato ritiene inattuabile la procedura di  rinnovo essendo, invece, necessaria
un’autorizzazione ex novo.
     
    
         Comitato Cittadino Isola Pulita
           COORDINATORE
           GIUSEPPE CIAMPOLILLO
           posta certificata: GIUSEPPECIAMPOLILLO@pec.it
           email: isolapulita@gmail.com
           SITO:

           http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.it/













Isola delle Femmine 2 settembre 2014

Inviate con posta certificata il giorno 2 settembre 2014
Inviate con rettifica con posta certificata il 2014-09-03




giuseppeciampolillo@pec.it commissione.IV@ars.sicilia.it
gtrizzino@ars.sicilia.it
noepacdo@carabinieri.it
Dipartimento.ambiente@certamail.regione.sicilia.it
assessorato.territorio@certmail.regione.sicilia.it
dipartimento.ambiente@certmail.regione.sicilia.it
presidente@certmail.regione.sicilia.it
isolapulita@gmail.com
pciampolillo@gmail.com
giorgio.dangelo@regione.sicilia.it
giuseppeciampolillo@pec.it
OSSERVAZIONI – Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata
Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine

ARUBA PEC
S.p.A.

03/09/2014 12:49:27
opec275.20140903124927.19389.01.1.17@pec.aruba.it
<NBBNE5$E078C1E661CB691A976ADAA3E8AD211B@pec.it>
-- Ricevuta di accettazione del messaggio indirizzato a
prot.procura.palermo@giustiziacert.it ("posta certificata") --



Il giorno 04/09/2014 alle ore 16:20:05 (+0200) il messaggio con Oggetto

": OSSERVAZIONI ? Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata
Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine " inviato da
"giuseppeciampolillo@pec.it"

ed indirizzato a:

prot.procura.palermo@giustiziacert.it ("posta certificata")

è stato accettato dal sistema ed inoltrato.

Identificativo del messaggio: opec275.20140904162005.15534.02.1.15@pec.aruba.it

L'allegato daticert.xml contiene informazioni di servizio sulla trasmissione




VERACE 2015 MAURO 19
OTTOBRE SERVIZIO 1 ASSESSORATO ENTRA 30 GIORNI LA ITALCEMENTI DEVE PRESENTARE
PROGETTO REVAMPING  E  VALUTAZIONE INCIDENZA  AMBIENTALE 
prot 47711 del 19 10 2015 Italcementi spa












ITALCEMENTI 2015 16 11 RISCONTRO DIFFIDA VERACE PROT 47711
19 OTT RIESAME CON VALENZA RINNOVO AIA DECRETO 693 2008 DECR LGS 46 2014







ASSESSORATO 2014 TEMPI E MODALITA’ PROCEDIMENTO A.I.A.   ITALCEMENTI SCHEDA
SERVIZIO 1










Italcementi 2011
Marzo I CITTADINI LIBERI DI ISOLA DELLE FEMMINE ALL’ASSESSORATO RICHIEDONO   IL
RITIRO IN AUTOTUTELA DEL DECRETO AIA 693 2008  PER INOSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI  PREVISTE NEL DECRETO 



ITALCEMENTI 2011 15 APRILE ISOLA PULITA DENUNCIA AI CARABINIERI LOSTATO DI INQUINAMENTO DELLA ITALCEMENTI LA DECADENZA DEL DCRETO AIA 693 2008 PER INOSSERVANZA DELLE PRESCRIZIONI PROCEDIMENTO N° 126 1 2011







Italcementi 2013
Diffida Di Isola Pulita Revoca Decreto Aia 693 2008 Per Inosservanza
Prescrizioni Tavolo Tecnico d'Angelo Giorgio










ITALCEMENTI 2013 SENTENZA 6 2013  TRIBUNALE DI FOGGIA CONDANNA LA ITALCEMENTI A
MAX RISARCIMENTO CAUSA MORTE DIPENDENTE CAGGESE 57 ANNI PER NEOPLASIA POLMONARE
MALIGNA MICROCITOMA  




Italcementi 2013 Perizia CTU  Cela Gerardo SENTENZA 6 2013 TRIBUNALE DI FOGGIA CONDANNA LA ITALCEMENTI A
MAX RISARCIMENTO CAUSA MORTE DIPENDENTE CAGGESE 57 ANNI PER NEOPLASIA POLMONARE
MALIGNA MICROCITOMA
 






150 GIORNI, A.I.A..DECRETO 693 2008, CAGGESE, CROMO ESAVALENTE VI, DECADENZA, DIFFIDA RITIRO IN AUTOTUTELA, EMISSIONI, ITALCEMENTI, PETCOKE, PRESCRIZIONI, REVAMPING , RIESAME, RINNOVO, ZOLFO, BIOSSIDO DI CARBONIO







Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: Italcementi risponde alle preoccupazioni dei cittadini di Isola: “Il fumo è solo vapore acqueo”