L’autorizzazione Integrata Ambientale non è l’applicazione asettica di un insieme di tecniche e di relative “prestazioni ambientali” ma piuttosto il risultato di un percorso di analisi volto ad individuare l’assetto impiantistico e produttivo che combina assieme i tre elementi cardine dell’IPPC: controllo combinato delle emissioni aria-acqua-suolo, riferimento a standard tecnologici e gestionali di settore, valutazioni delle condizioni locali.

Attori principali sono fondamentalmente le amministrazioni che avranno il compito di rilasciare le autorizzazioni, i gestori che le richiedono e la comunità locale destinataria indiretta delle scelte delle pubblica amministrazione che dovrà provvedere al contemperamento degli interessi di cui tali attori si fanno portatori all’interno del provvedimento complesso.
Ricorso al TAR Palermo di Cittadini di Isola delle Femmine per annullamento decreto n 693 della Regione Sicilia a favore della Italcementi

Conferenze: 31 Luglio 2007-21 Novembre 2007-31 gennaio 2008-20 febbraio 2008-19 marzo 2008

Cambiamo Aria


Il Piano regionale per la qualità dell'aria presentato dalla regione Sicilia nel 2007 somiglia stranamente a quello del Veneto. Semplice coincidenza?

E' da un pò che in Sicilia non si respira più la stessa aria. Da Palermo a Gela, da Catania a Caltanisetta ci sono segnali di cambiamento che vengono dalla società civile, dai commercianti, dagli industriali che si ribellano contro la mafia e il pizzo. Anche la burocrazia regionale se n'è accorta. Per questo nel "Piano Regionale di Coordinamento per la tutela della qualità dell'aria", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, sono state introdotte importanti novità. Ora siamo più europei e lo conferma il rigido clima dell'isola. In più abbiamo un "bacino aerologico padano" e "piste ciclabili lungo gli argini dei fiummi e dei canali" presenti nei centri storici dei comuni siciliani. A leggere il piano in questione si può fare a meno anche dell'autonomia, dato che anche il Parlamento , l'Assemblea Regionale, è diventato un normale Consiglio regionale come quello del Veneto.

Un bel sogno che è stato interrotto da quei materialisti di Legambiente che hanno rilevato come il Piano sia, per usare un eufemismo, troppo simile a quello del Veneto. E dire che porta la firma di ben nove eccellenti autori: dirigenti dell'Assessorato e professori universitari, L'Assessore all'Ambiente Rossana Interlandi, dice che nel caso in cui errori vi siano stati, questi devono essere accertati, e comunque questo non legittima nessuno a parlare di plagio. L'Assessore ha ragione, in primo luogo perchè ispirarsi a un piano esistente conferma la teoria che riciclare conviene. E poi, non è che i piani regionali sono tutelati da diritto d'autore, senno dovrebbero riconoscere anche i diritti Siae ai dirigenti e consulenti che li preparano, Quidi è giusto che nessuno dei responsabili di questo piano cambi aria. In fondo la Regione non è mica il Palermo Calcio, che dopo una partita persa 5 a 0 con la Juve esonera l'allenatore. Bisogna prima accertarsi di non aver perso la partita.

Se intanto il camponato finisce, pazienza.

Gianpiero Caldarella Sdisonorata Società Navarra editore
Piano Regione Sicilia Qualità e Tutella dell'Aria

martedì 16 settembre 2014

Piano Regione Sicilia Tutela Qualità Aria: Comuni sciolti per mafia a ISOLA DELLE FEMMINE ...




Comuni sciolti per mafia  a ISOLA DELLE FEMMINE   Si vota il 16 e 17 novembre




fascia-sindaco
Si torna alle urne per le elezioni amministrative in Sicilia. La giunta regionale di governo ha stabilito un turno intermedio per eleggere le amministrazioni dei comuni siciliani sciolti per mafia.
Si voterà il 16 ed il 17 novembre con ballottaggi, ove necessario, il 30 novembre.
Sono tre i comuni che potranno, dunque, andare al voto. si tratta di Misilmeri, Isola delle Femmine e Campobello di Mazara .

http://palermo.blogsicilia.it/comuni-sciolti-per-mafia-si-vota-il-16-e-17-novembre/271197/




DOMANI VERTICE DI
MAGGIORANZA  VOTO A NOVEMBRE IN TRE COMUNI
Martedì 16 Settembre 2014 - 16:24 di Salvo Toscano



Al Territorio potrebbe andare un renziano di Siracusa, ma i giochi non sono ancora fatti. All'Ars conferenza dei capigruppo: slitta l'elezione del vicepresidenteComuni sciolti per mafia al voto il 16 e 17 novembre. Finanziato l'Avviso 20. Tutti i provvedimenti della giunta

PALERMO – Rosario Crocetta incontra i suoi assessori il giorno dopo l'addio di Mariarita Sgarlata. La giunta di governo si è riunita alle 14. E c'è stata l'occasione per fare il punto sulle dimissioni dell'assessore al Territorio: Crocetta ha fornito delle spiegazioni ai colleghi superstiti sulla vicenda della piscina partecipando agli assessori la documentazione che ha portato alla rottura

La giunta ha deliberato che i Comuni sciolti per mafia, Misilmeri, Isola delle Femmine e Campobello di Mazara andranno al voto il 16 e 17 novembre. Per gli altri Comuni commissariati, quindi, si dovrebbe votare nella finestra primaverile. E subito arriva l'obiezione del Nuovo centrodestra: "Vista la tornata elettorale del 16 novembre perché non si vota ad Agrigento Marsala e altri Comuni commissariati?", chiede il coordinatore regionale Giuseppe Castiglione. E anche l'altro coordinatore regionale Ncd Francesco Cascio in una nota chiede "che si vada a votare non solo nei Comuni sciolti per mafia, ma in tutti gli Enti Locali che attualmente si trovano a vario titolo commissariati. Ciò consentirebbe di risparmiare tempo e risorse, perché al di là dei Comuni sciolti per fatti mafiosi, e dell’esigenza di ripristino della legalità, in linea generale, vi è anche la necessità di uscire da situazioni che in atto corrono sul binario di un regime anomalo, ovvero quello del commissariamento”.

Intanto è in corso la partita per la sostituzione della Sgarlata. Come anticipato ieri sera da Livesicilia, l'ipotesi in campo è quella di pescare nella stessa corrente, quella renziana, e nella stessa città di Siracusa. Ieri si parlava di un tecnico donna, oggi il Giornale di Sicilia mette in cima ai papabili Giovanni Giuca, ex sindaco di Rosolini. Ma i giochi non sarebbero fatti. Anche perché una parte della corrente renziana – che in queste ore appare tutt'altro che monolitica - non sarebbe così entusiasta della soluzione siracusana, e qualcuno suggerisce di prendere tempo. Una grana che si incrocia anche con la campagna elettorale per la ripetizione del voto in due comuni del Siracusano: la scelta di un assessore di quelle parti potrebbe influenzare l'esito della sfida.

Domani, poi, è previsto un vertice di maggioranza che si preannuncia molto interessante.Dopo le dichiarazioni di Fausto Raciti: "Il Pd toglie il sostegno a Crocetta e discuterà di questa decisione insieme agli alleati", ecco la convocazione "ufficiale". Alle 19,30 di domani, infatti, nella sede del Pd in via Bentivegna i segretari e i capigruppo dei partiti che sostengono il governo Crocetta si guarderanno negli occhi. Si è aperta, a tutti gli effetti, la crisi, che potrebbe avere anche un passaggio parlamentare.

Intanto, è in corso a Palazzo dei Normanni un'accesa conferenza dei capigruppo, utile a stilare anche il calendario dei lavori dell'Aula. Finora, trapela il possibile slittamento ad ottobre dell'attesa elezione del vicepresidente dell'Ars: si attenderà insomma che si completino le procedure di voto nelle sezioni del Siracusano, dove bisognerà ripetere la tornata, dopo la denuncia dell'ex deputato Gennuso
.

BOLOGNA, Comuni sciolti per mafia  a ISOLA DELLE FEMMINE   Si vota il 16 e 17 novembre, ISOLA DELLE FEMMINE SCIOLTO PER MAFIA, PORTOBELLO, RUBINO

  

Comuni sciolti per mafia a ISOLA DELLE FEMMINE Si vota il 16 e 17 novembre




Comuni sciolti per mafia  a ISOLA DELLE FEMMINE   Si vota il 16 e 17 novembre




fascia-sindaco
Si torna alle urne per le elezioni amministrative in Sicilia. La giunta regionale di governo ha stabilito un turno intermedio per eleggere le amministrazioni dei comuni siciliani sciolti per mafia.
Si voterà il 16 ed il 17 novembre con ballottaggi, ove necessario, il 30 novembre.
Sono tre i comuni che potranno, dunque, andare al voto. si tratta di Misilmeri, Isola delle Femmine e Campobello di Mazara .

http://palermo.blogsicilia.it/comuni-sciolti-per-mafia-si-vota-il-16-e-17-novembre/271197/




DOMANI VERTICE DI
MAGGIORANZA  VOTO A NOVEMBRE IN TRE COMUNI
Martedì 16 Settembre 2014 - 16:24 di Salvo Toscano



Al Territorio potrebbe andare un renziano di Siracusa, ma i giochi non sono ancora fatti. All'Ars conferenza dei capigruppo: slitta l'elezione del vicepresidenteComuni sciolti per mafia al voto il 16 e 17 novembre. Finanziato l'Avviso 20. Tutti i provvedimenti della giunta

PALERMO – Rosario Crocetta incontra i suoi assessori il giorno dopo l'addio di Mariarita Sgarlata. La giunta di governo si è riunita alle 14. E c'è stata l'occasione per fare il punto sulle dimissioni dell'assessore al Territorio: Crocetta ha fornito delle spiegazioni ai colleghi superstiti sulla vicenda della piscina partecipando agli assessori la documentazione che ha portato alla rottura

La giunta ha deliberato che i Comuni sciolti per mafia, Misilmeri, Isola delle Femmine e Campobello di Mazara andranno al voto il 16 e 17 novembre. Per gli altri Comuni commissariati, quindi, si dovrebbe votare nella finestra primaverile. E subito arriva l'obiezione del Nuovo centrodestra: "Vista la tornata elettorale del 16 novembre perché non si vota ad Agrigento Marsala e altri Comuni commissariati?", chiede il coordinatore regionale Giuseppe Castiglione. E anche l'altro coordinatore regionale Ncd Francesco Cascio in una nota chiede "che si vada a votare non solo nei Comuni sciolti per mafia, ma in tutti gli Enti Locali che attualmente si trovano a vario titolo commissariati. Ciò consentirebbe di risparmiare tempo e risorse, perché al di là dei Comuni sciolti per fatti mafiosi, e dell’esigenza di ripristino della legalità, in linea generale, vi è anche la necessità di uscire da situazioni che in atto corrono sul binario di un regime anomalo, ovvero quello del commissariamento”.

Intanto è in corso la partita per la sostituzione della Sgarlata. Come anticipato ieri sera da Livesicilia, l'ipotesi in campo è quella di pescare nella stessa corrente, quella renziana, e nella stessa città di Siracusa. Ieri si parlava di un tecnico donna, oggi il Giornale di Sicilia mette in cima ai papabili Giovanni Giuca, ex sindaco di Rosolini. Ma i giochi non sarebbero fatti. Anche perché una parte della corrente renziana – che in queste ore appare tutt'altro che monolitica - non sarebbe così entusiasta della soluzione siracusana, e qualcuno suggerisce di prendere tempo. Una grana che si incrocia anche con la campagna elettorale per la ripetizione del voto in due comuni del Siracusano: la scelta di un assessore di quelle parti potrebbe influenzare l'esito della sfida.

Domani, poi, è previsto un vertice di maggioranza che si preannuncia molto interessante.Dopo le dichiarazioni di Fausto Raciti: "Il Pd toglie il sostegno a Crocetta e discuterà di questa decisione insieme agli alleati", ecco la convocazione "ufficiale". Alle 19,30 di domani, infatti, nella sede del Pd in via Bentivegna i segretari e i capigruppo dei partiti che sostengono il governo Crocetta si guarderanno negli occhi. Si è aperta, a tutti gli effetti, la crisi, che potrebbe avere anche un passaggio parlamentare.

Intanto, è in corso a Palazzo dei Normanni un'accesa conferenza dei capigruppo, utile a stilare anche il calendario dei lavori dell'Aula. Finora, trapela il possibile slittamento ad ottobre dell'attesa elezione del vicepresidente dell'Ars: si attenderà insomma che si completino le procedure di voto nelle sezioni del Siracusano, dove bisognerà ripetere la tornata, dopo la denuncia dell'ex deputato Gennuso
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BOLOGNA, Comuni sciolti per mafia  a ISOLA DELLE FEMMINE   Si vota il 16 e 17 novembre, ISOLA DELLE FEMMINE SCIOLTO PER MAFIA, PORTOBELLO, RUBINO

  

lunedì 15 settembre 2014

SGARLATA LASCIA: "NON C'È PIÙ FIDUCIA" GIÀ APERTI I GIOCHI PER LA SUCCESSIONE


Lunedì 15 Settembre 2014 - 17:09

Una nota di poche righe per comunicare la decisione di rimettere il mandato evocando "la difficoltà, per ogni assessore che si riconosce nella proposta politica del Pd, di poter svolgere con serenità il suo lavoro". E già circola l'identikit del nuovo assessore


dimissioni, sgarlata, Politica
PALERMO - Dopo giorni di altissima tensione, Mariarita Sgarlata chiude il "caso" e rimette il mandato di assessore. "Recenti dichiarazioni di stampa da parte del Presidente Crocetta evidenziano che il rapporto di reciproca fiducia con il quale ho iniziato questa entusiasmante avventura si è incrinato", ha scritto in una nota dell'assessore regionale al Territorio e ambiente, al centro dell'ultimo caso che ha agitato le acque nel governo regionale, quello legato alla piscina della sua villa di Siracusa.

"La mia persona, la mia storia e le tante iniziative che ho portato avanti e concluso in questi mesi - dice la Sgarlata - parlano da sole. La crescente confusione del quadro politico, in particolare del rapporto tra il Governo regionale e il Partito democratico, comporta la difficoltà, per ogni assessore che si riconosce nella proposta politica del Pd, di poter svolgere con serenità il suo lavoro, essendo imbrigliato in meccanismi e strategie che non consentono alcuna continuità nell'azione politica e istituzionale".

Un riferimento chiaro all'altissima tensione tra governo e partito, che è arrivata al suo climax stamattina con l'intervista di Fausto Raciti, segretario regionale del Pd, che a Livesicilia ha detto che il partito toglieva il sostegno al governo regionale.

"Proprio perché consapevole di voler continuare il mio impegno all'interno del Partito democratico - aggiunge Sgarlata - ma, al tempo stesso, di voler porre un freno ad un clima di veleni che rischia di danneggiare il futuro del partito, credo sia giusto che io rimetta il mio mandato da assessore".

Crocetta, dopo avere inviato alla procura il dossier degli ispettori dei Beni culturali sulla piscina, aveva manifestato insofferenza nei confronti dell'assessore (difesa dalla collega Lucia Borsellino, che aveva preso le distanze dal metodo dei "processi di piazza", "anche se a usarlo è il presidente Crocetta"), e già ieri era apparso chiaro che la permanenza in giunta della Sgarlata fosse ormai un'ipotesi non più sul tavolo.La Sgarlata era dapprima entrata in giunta in quota Megafono al posto di Antonino Zichichi ai Beni culturali. Poi, nel rimpasto che aveva portato al Crocetta bis, era stata "adottata" dalla corrente renziana, passando al Territorio e Ambiente. Si chiude così una polemica al veleno tutta in salsa siracusana, che secondo alcune voci critiche avrebbe celato uno scontro che ruotava attorno alla sovrintendenza ai Beni culturali aretusea.

D'altro canto, non è un mistero che il nome della Sgarlata fosse da mesi in cima alla lista dei papabili in uscita per far spazio in un nuovo rimpasto. Crocetta ne avrebbe già fatto a meno, a quanto pare, quando diede vita al suo secondo governo. In quella circostanza il governatore avrebbe preferito tenere con sé Mariella Lo Bello, ma i renziani premettero per mantenere la siracusana Sgarlata per controbilanciare la presenza in giunta di Paolo Ezechia Reale, scelto da Lino Leanza, che era stato avversario alle ultime amministrative del sindaco renziano Giancarlo Garozzo.

Alla fine, dopo polemiche e veleni, insomma, capitolo chiuso e un posto in giunta liberato.Secondo rumours che circolano in queste ore nella maggioranza, il successore della Sgarlata potrebbe arrivare proprio dalla stessa area Renzi e dalla stessa provincia di Siracusa, per non rompere gli attuali equilibri in vista di ulteriori sviluppi.

L'identikit potrebbe essere quello di un tecnico, donna, vicina politicamente all'area del premier. Sempre che Crocetta non tenga, invece, nel congelatore la poltrona, per offrirla all'area Cuperlo, magari alla sua anima più "dialogante". In quel caso, la strada porterebbe dritta verso Catania e Angelo Villari.



Dubbi sulla piscina della Sgarlata  Crocetta all'attacco, poi frena

Venerdì 12 Settembre 2014 - 10:26 


Livesicilia vi mostra in esclusiva la piscina diventata un caso (Foto Antonio Condorelli). Nella relazione che ha portato alla sostituzione del sovrintendente Basile, dubbi sull'autorizzazione alla costruzione di una piscina nella villa dell'assessore. Che commenta: "Metodo Boffo contro di me". E gli ambientalisti la difendono. Crocetta: "Ha sbagliato. Io mi sarei già dimesso". Ma poi frena:"Ho applicato il metodo garantista, non significa affatto che l'assessore sia colpevole"

crocetta, mariarita sgarlata, siracusa, Politica
La piscina dell'assessore Sgarlata a Siracusa (Foto Antronio Condorelli)
SIRACUSA – Un'altra tegola sul governo Crocetta. Stavolta al centro della polemica l'assessore al territorio Mariarita Sgarlata. La notizia, già raccontata nei giorni scorsi dagli organi di informazione siracusani, riguarda una piscina prefabbricata che l'assessore ha realizzato in una sua villa a Siracusa. Secondo gli ispettori del dipartimento dei Beni culturali su quei lavori e quelle autorizzazioni ci sarebbero delle ombre. Che hanno portato alla sospensione del sovrintendente Beatrice Basile, sostituita nei giorni scorsi con Calogero Rizzuto. La novità, raccontata oggi dai quotidiani, sta nell'invio in procura (i pm avevano aperto un fascicolo per un esposto) di tutte le carte da parte del presidente della Regione Rosario Crocetta. Che a Repubblica dice: “E' ovvio che se i pm ravvisassero elementi per portare avanti un'inchiesta non potrei più esimermi dal rimuovere l'assessore. Ma io, fossi in lei, mi sarei già dimesso. Questo voglio che sia chiaro”. Poi, all'Ansa, aggiunge: "L'assessore ha peccato di leggerezza politica".

Il governatore spiega di avere ricevuto la relazione due settimane fa e di avere convocato la stessa sera l'assessore che all'epoca in cui si riferiscono i fatti aveva la delega ai Beni culturali. "Mi ha detto che secondo lei non ha commesso irregolarità - afferma Crocetta -. Ma io non potevo agire altrimenti, per rispetto del popolo siciliano. In 40 anni di attività politica non ho mai costruito piscine né ho mai abitato in ville stile liberty".

Parole che pare abbiano colto di sorpresa l'assessore, già responsabile dei Beni culturali, oggi al Territorio in quota Pd area Renzi. La Sgarlata si è già difesa dalle accuse in questi giorni, parlando di “metodo Boffo” ai suoi danni. “Nessun abuso è stato commesso”, ripete l'assessore, che parla di “castello maldestramente costruito su una piscina prefabbricata”. La relazione degli ispettori mette i riflettori su una “accelerazione ingiustificabile” nell'esame della pratica della Sgarlata e su una serie di altre presunte violazioni.

La relazione degli ispettori ha portato il dirigente Rino Giglione a sollevare la Basile, che già era apparsa la più in bilico tra tutti i sovrintendenti nominati dalla Sgarlata e “congelati” dall'assessorato ora guidato da Giusy Furnari. Che è espressione del Patto dei Moderati. Di cui fa parte Michele Cimino, il politico più vicino a Giglione. La sostituzione della Basile è stata oggetto di una guerra a Siracusa, con gli ambientalisti e altri esponenti politici che hanno fatto quadrato attorno alla sovrintendente, oggetto a loro dire di un attacco da parte dei cementificatori. Non solo, gli stessi ambientalisti avevano portato prima ancora gli atti in procura. “Le notizie calunniose relative alla costruzione di una piscina abusiva nella casa di mia proprietà – aveva scritto nei giorni scorsi la Sgarlata, inquadrando nel contesto di uno scontro tutto politico la vicenda della piscina - sono il frutto di un attacco di natura politica che inevitabilmente segna il momento finale di uno scontro che a Siracusa in questi anni ha visto protagonisti associazioni, cittadini a difesa della città e del suo inestimabile paesaggio da una parte e alcuni imprenditori, tesi a garantirsi porzioni di quel territorio per nuove edificazioni, dall’altra”.

Gli ambientalisti non ci stanno: "Il governatore Crocetta arriva tardi, le associazioni ambientaliste di Siracusa insieme ai Verdi e al "suo" Partito Democratico, hanno depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa per richiedere gli accertamenti necessari su una vicenda che ha il sapore di una resa dei conti solo politica", scrive il leader dei verdi di Siracusa, Giuseppe Patti.

"Nessun abuso è stato commesso, come è già stato accertato da un'ispezione del Corpo Forestale dello Stato, nella villa dell'assessore Sgarlata, solo un eccesso di zelo per alto senso del rispetto del paesaggio da parte dell'assessore, un'ingenuità da parte degli uffici, sono tutte opere edilizie non soggette ad alcuna autorizzazione, poichè temporanee ed amovibili in qualsiasi momento. Non si utilizzi il 'Metodo Boffo' per infangare un alto dirigente dell'amministrazione regionale, con ampi meriti a tutela e difesa del paesaggio e dell'ambiente", aggiunge l'esponente dei Verdi.

Ma Crocetta non difende il suo assessore: "Un amministratore deve mantenere sobrietà anche perché altrimenti sottopone ad attacchi e polemiche l'intero governo. L'assessore Sgarlata sa come la penso perché l'ho convocata formalmente dopo avere ricevuto il dossier sulle presunte irregolarità che avrebbe commesso nella costruzione di una piscina nella sua villa. Non le avevo detto che avrei mandato gli atti alla Procura di Palermo, ma lo faccio sempre in questi casi e un assessore non è diverso dagli altri",  dice all'Ansa il governatore.

"Ho ricevuto il dossier degli ispettori nella mia posta riservata e avrei potuto mantenere la segretezza - afferma Crocetta - ma per me il Palazzo deve essere trasparente, così ho trasmesso la documentazione ai magistrati per le loro valutazioni, spetta alla Procura stabilire se è stato commesso un reato. Sicuramente dal punto di vista politico l'assessore ha sbagliato e non penso come dice lei che sia vittima del 'metodo Boffo'". Il posto della Sgarlata è da tempo in bilico anche per ragioni politiche. Si è sempre fatto il suo nome nelle ipotesi di rimpasto come casella da liberare per l'ingresso di un altro esponente del Pd.

Aggiornamento 14:55"Sulla vicenda dell'assessore Sgarlata non permetterò strumentalizzazioni politiche, il governo ha le carte in regola". Così all'Ansa il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, torna sul caso dell'assessore Mariarita Sgarlata, al centro di una inchiesta della Procura di Siracusa che indaga sulla costruzione di una piscina nella villa dell'esponente di governo, quando la stessa aveva la delega ai Beni culturali, poi consegnata al governatore al momento del rimpasto, e ricevendo la delega all'Ambiente. La questione è finita anche in una relazione degli ispettori dei Beni culturali consegnata al governatore Crocetta che ha l'ha inviata alla Procura di Palermo. "Trasmettendo gli atti alla Procura - afferma Crocetta - mi sono limitato a fare il mio dovere, impedendo che chiunque potesse speculare su questa vicenda e garantendo in questo modo l'onorabilità del governo e dello stesso assessore". E aggiunge: "E' evidente che questo da parte mia non significa alcun giudizio di responsabilità, in presenza di una procedura complessa dal punto amministrativo e rispetto a presunte infrazioni la cui valutazione spetta ai tecnici".

"Nei confronti dell'assessore - precisa il presidente della Regione - ho applicato il metodo garantista che applico con tutti, e non significa affatto che l'assessore sia colpevole. Semplicemente, inviare gli atti ai magistrati contribuisce a fare un'operazione di verità". Dimissioni assessore? "Non c'è alcun problema politico, in assenza al momento di infrazioni".


Dubbi sulla piscina della Sgarlata Crocetta all'attacco, poi frena - Live Sicilia

sabato 6 settembre 2014

Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: OSSERVAZIONI Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine

Isola delle Femmine Italcementi e Ambiente: ITALCEMENTI ARPA COMUNE ISOLA DELLE FEMMINE INQUINANTI QUALITA' ARIA CONTROLLI CENTRALINE





L'ARTICOLO 7 DEL D.S.R. N. 693, RELATIVO AGLI
IMPIANTI DI CEMENTERIA DELL'ITALCEMENTI AD ISOLA DELLE FEMMINE IN PROVINCIA DI
PALERMO, PREVEDE L'INSTALLAZIONE DI
DUE STAZIONI DI RILEVAMENTO DELLA QUALITÀ
DELL'ARIA DA AFFIDARE IN GESTIONE ALL'ARPA
, CON ONERI A CARICO DELL'AZIENDA
ITALCEMENTI;




SEMPRE SECONDO QUANTO STABILITO DALL'ARTICOLO 7
DEL D.S.R. N. 693, LA DOTAZIONE DELLE STAZIONI, LA LORO UBICAZIONE E LE
MODALITÀ TECNICHE DI FUNZIONAMENTO DELLE CENTRALINE DEBBONO ESSERE OGGETTO DI
UN APPOSITO
PROTOCOLLO OPERATIVO DA DEFINIRSI ENTRO 30 GIORNI DAL RILASCIO
DELL'AIA TRA ITALCEMENTI, SERVIZIO 3 DELL'ASSESSORATO REGIONALE AL TERRITORIO
ED ALL'AMBIENTE (ARTA), ED ENTI LOCALI INTERESSATI;

PROVINCIA
REGIONALE CONTROLLO E PREVENZIONE AMBIENTALE 20 NOVEMBRE 2012 :
“Con
la presente si sollecita l’ARTA Servizio 1 V.A.S.-V.I.A. a convocare apposito
tavolo tecnico in merito all’installazione delle due centraline fisse per il monitoraggio
della qualità dell’aria previste dal DRS 693 del 18.07.08..”

(il dirigente
Giusppa Di Grigoli)

ARPA
VERBALE SOPRALLUOGO ALLA ITALCEMENTI 12/13 NOVEMBRE 2012:
“In
merito all’obbligo di procedere entro 24 mesi dal rilascio della suddetta
A.I.A. alla conversione tecnologica dell’impianto (revamping) si rileva che ad
oggi la stessa non è stata effettuata. La Ditta dichiara che è stato presentato
agli Enti preposti un progetto di massima in data 31.10.12  “

Isola
delle Femmine 14 APRILE 2014

OGGETTO.
Attività di installazione stazioni fisse per il monitoraggio della qualità
dell’aria presso i Comuni di Isola delle Femmine e Capaci – DRS 693/08
Cementeria ITALCEMENTI S.p.a. di Isola delle Femmine

In
riferimento all’attivtà in oggetto a seguito dei tavoli tecnici tenutisi in
data 10 e 25 OTTOBRE 2013 presso gli uffici del Servizio 1 V.A.S.-V.I.A.
dell’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente e al sopralluogo congiunto del
5 FEBBRAIO 2014 per la definizione del posizionamento delle stazioni fisse
presso i territori dei Comuni di Isola delle Femmine e Capaci, avendo ricevuto
da ARPA Sicilia ST di Palermo le indicazioni tecniche riguardanti il software
di gestione dei dati acquisiti dagli analizzatori, dati che dovranno essere
interconnessi al C.E.D. Regionale, in data 13 MARZO 2014, dopo aver espletato
le relative procedure amministrative per l’aggiudicazione della fornitura si è
provveduto ad emettere ordine d’acquisto per n 2 centraline comprensive delle
attrezzature di campionamento, rilevazioni meteo e sistemi periferici di
acquisizione, elaborazione, archiviazione e trasmissione dati.

Con
tale ordine d’acquisto si è contestualmente provveduto ad affidare il servizio
di assistenza tecnica e manutenzione delle apparecchiature di monitoraggio.

La
data di consegna è PREVISTA PER SETTEMBRE
; nel frattempo saranno espletate le
pratiche per il rilascio dei necessari assentimenti urbanistici e paesaggistiche.


Firmato
Italcementi pag 2
 






Siamo nel 2009 Tutto la va ben madama la marchesa invece ad oggi 2014 la situazione reale risulta essere ben diversa cioè NON SI E' OTTEMPERATO A NESSUNA DELLE PRESCRIZIONI PREVISTE NEL DECRETO 693 2008 TUTTI HANNO RACCONTATO LA PROPRIA FAVOLA: SINDACI ASSESSORI,ARTA ARPA ITALCEMENTI.........

























   







Osservazioni Rinnovo DECRETO A.I.A. 693 18 LUGLIO 2008 Italcementi Isola Delle Femmine 02-09-14



ALL’ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO ED AMBIENTE
   SERVIZIO 1 Via Ugo La Malfa,


169    
90146 – Palermo
Tel.


091.7077121, Fax 091.7077139 

E p.c.
AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA
ON.LE ROSARIO CROCETTA
PALAZZO D’ORLEANS
PIAZZA INDIPENDENZA 21
90129 PALERMO
Fax 091 7075199 tel 091 7075281

ALL’ASSESSORE REGIONALE DEL TERRITORIO E DELL’AMBIENTE
Via Ugo La Malfa, 169    
90146 - Palermo
tel.: 091 7077870 - fax: 091 7077963


AL DIRIGENTE GENERALE DEL
DIPARTIMENTO AMBIENTE


DELL’A.R.T.A.
Dott. Gaetano Gullo
Via Ugo La Malfa, 169    
90146 - Palermo
091 7077807 - 091 7077223 Fax: 091 7077294

ALLA PROCURA DELLA


REPUBBLICA
C/O TRIBUNALE DI


PALERMO
PIAZZA V.E. ORLANDO 1


90138 PALERMO

Comado Carabinieri Tutela per l'Ambiente
Nucleo Operativo Ecologico
Piazza Principe di Camporeale 64
90100 PALERMO
tel. 091/6788076, Fax 091 515142  

Al Presidente della IV Commissione
Ambiente e Territorio
c.a. Giampiero Trizzino
fax 0917054564


Oggetto: OSSERVAZIONI Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata      Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine


Con
riferimento, alla pubblicazione del giorno 8 agosto 2014, apparso sul sito dell’A.R.T.A.
dipartimento: “Avviso pubblico procedura di rinnovo aia per cementeria Italcementi di
Isola delle Femmine (ex comma 3, art 29-quater, d.lgs. 152/06 e s.m.i.) “
     (vedi
allegati 1 e 2  )   
il
Comitato Cittadino  Isola Pulita di Isola
delle Femmine, associato a Legambiente, formula le seguenti osservazioni:

1.   Il
Comitato rileva innanzitutto la nullità del DRS 683 del 18 luglio 2008 in
quanto emanato da soggetto che non ne aveva titolo.
L’ing.
Vincenzo Sansone, firmatario del provvedimento, non era di fatto il dirigente
responsabile del Servizio  VIA-VAS poichè
il decreto del Dirigente Generale pro tempore che ne approvava il contratto di
lavoro fino al 16 dicembre 2008 è datato 17 dicembre 2008 (DDG n. 1474), cioè
risulta essere stato adottato 5 mesi dopo l’autorizzazione concessa dall’ing.
Sansone alla Italcementi.
      Nel
citato DDG l’arch. Tolomeo fa riferimento alla nota a sua firma, DTA n. 17818
del 29 febbraio 2008, con la quale avrebbe affidato all’ing. Sansone l’incarico
di responsabile del Servizio.
       E’
persino superfluo evidenziare che l’affidamento (o attribuzione) di un incarico
dirigenziale non può avvenire con una semplice nota ma esclusivamente con un
apposito provvedimento. Altrettanto dicasi nel caso di proroga, in quanto, per
la gerarchia degli atti amministrativi, essa può avvenire con un provvedimento
di pari livello della precedente attribuzione, giammai con una nota.
      Sarebbe
come concedere o prorogare una autorizzazione, p.e. alle emissioni in
atmosfera, un AIA, ecc., con una nota e non con un provvedimento specifico.
      A tal
proposito, il Comitato rileva che deve presumersi che sia il dirigente generale
arch. Pietro Tolomeo che l’ing. Sansone non potessero ignorare, per manifesta
evidenza, l’illegittimità di una procedura e di una nomina del tutto
irregolare, non valida e, di conseguenza, priva di  ogni efficacia amministrativa.
      Ma c’è
anche di più.
      Nella
nota n. 17818 l’arch. Tolomeo motiva la procedura adottata richiamando l’art.
36, comma 9, del CCRL dell’area della dirigenza.
      Si
tratta di un richiamo del tutto improvvido che contraddice completamente il suo
stesso operato, in quanto il comma 9 recita “Nelle ipotesi in cui non vi siano modifiche della struttura né motivi
che giustifichino eventuali rotazioni o comunque il mancato rinnovo del
contratto, e non vi sia una valutazione negativa dell’operato del dirigente,
allo stesso deve essere garantita la
stipula di un nuovo contratto individuale senza soluzione di continuità per
l’azione amministrativa e gestionale entro e non oltre i successivi trenta
giorni
”.
      Ne
consegue che l’arch. Tolomeo ha operato anche in palese violazione del CCRL
dell’area della dirigenza e che il conferimento dell’incarico all’ing. Sansone
è avvenuto in modo irregolare, illegittimo e non retrodatabile, tutte ragioni
per cui, in ogni caso, l’ing. Sansone alla data di emanazione del DRS n. 693,
il 17 luglio 2008, non aveva il titolo né il potere occorrenti a formalizzare
il provvedimento dell’AIA.      
   
2.   Stanti i
rilievi di nullità sollevati al punto 1) il Comitato potrebbe anche esimersi da
ulteriori considerazioni. Cionondimeno, la presunta autorizzazione e l’attuale
avvio della procedura del suo preteso “rinnovo” si prestano a far eccepire
altri motivi di irregolarità anch’essi di manifesta evidenza.
      a)
L’art. 6 del DRS n. 693 prevedeva che “Il
provvedimento definitivo sarà subordinato alle risultanze della visita di
collaudo. Gli enti preposti al controllo esamineranno in quella sede le
risultanze della suddetta visita e potranno, se ritenuto necessario, modificare
le condizioni e prescrizioni autorizzative
”.
      L’art 7
precisava che “L’Autorizzazione Integrata
Ambientale viene subordinata al rispetto delle condizioni e di tutte le
prescrizioni impartite dalle competenti attività intervenute in sede di
conferenza dei servizi…che fanno parte integrante e sostanziale del presente
decreto…
”. Nelle pagg. 4-11 venivano specificati le “Prescrizioni relative alle attività di recupero di rifiuti come materie
prime
”, i “Limiti alle emissioni”,
le “Prescrizioni relative all’impianto”,
le “Prescrizioni relative ai combustibili
utilizzati ed ai consumi energetici
“, le “Prescrizioni relative ai rifiuti prodotti “ e le “Prescrizioni relative alle attività di
monitoraggio (Piano di monitoraggio e controllo)
”. Veniva fatto obbligo
all’azienda di procedere “entro 24 mesi dal rilascio
dell’autorizzazione
alla
conversione tecnologica (“revamping”) dell’impianto con il completo
allineamento alle Migliori Tecnologie Disponibili previste per il settore del
cemento
…”, ma nel caso del mancato “revamping” “…comunque adeguare l’impianto esistente alle M.T.D. attraverso i
seguenti interventi”
[quelli sopra specificati].
      Tuttavia,
alla scadenza dei 24 mesi risulta che nessuna delle autorità preposte si è
premurata di  adempiere agli obblighi
discendenti dalle prescrizioni di propria competenza contenute nel DRS n. 693

al fine di rendere definitiva o meno l’autorizzazione.
      b) Il 9
giugno del 2011, a distanza di 36
mesi
e cioè con un anno di ritardo, il Servizio 1, riconoscendo che “il decreto prevedeva condizioni e
prescrizioni da attuare con scadenze temporali…da effettuarsi entro 24 mesi dalla data di rilascio
”,
teneva la riunione di un tavolo tecnico “al
fine di verificare se la società Italcementi ha provveduto a dare corso alla
attuazione delle prescrizioni contenute nel decreto di riferimento
”.
      Dalla
lettura del verbale risulta che, ad eccezione della Italcementi che dichiara di
operare nel rispetto delle prescrizioni previste dall’autorizzazione,
inspiegabilmente nessuna delle autorità competenti alle verifiche si pronuncia
nel merito, p.e. sugli interventi strutturali, limitandosi la discussione solo
ad alcuni aspetti relativi al monitoraggio delle emissioni ed al posizionamento
delle centraline di rilevamento degli inquinanti.
      Quindi,
il dato che se ne trae e che dopo 36 mesi dal rilascio del provvedimento AIA
restavano privi di ogni verifica quei presupposti e quelle prescrizioni che
avrebbero dovuto rendere valida e definitiva l’autorizzazione
.   

      Da
allora ad oggi, cioè a distanza complessiva di 6 anni dal DRS n. 693, la
situazione, come è noto e come risulta agli atti, è rimasta del tutto
invariata: ai rilievi di nullità del provvedimento si somma anche la mancanza
di validità di merito, in quanto nulla è dato a sapere circa il rispetto di
tutte le prescrizioni che avrebbero dovuto essere rispettate dall’Italcementi
nei termini di 24 mesi dalla data di emanazione dell’autorizzazione.

      Questo Comitato, pertanto, nel sottolineare
l’inspiegabile comportamento degli enti deputati al controllo di attuazione del
DRS n. 693, fa presente che mancano del tutto i presupposti per procedere al
rinnovo di una autorizzazione da considerarsi, in primis, di per sé inesistente e, eventualmente, non più valida
almeno dal luglio del 2010.

       Alla
luce delle superiori considerazioni, questo Comitato ritiene inattuabile la
procedura di  rinnovo essendo, invece,
necessaria un’autorizzazione ex novo.
          
         Comitato Cittadino Isola Pulita
           COORDINATORE
           GIUSEPPE CIAMPOLILLO
           posta certificata: GIUSEPPECIAMPOLILLO@pec.it
           email: isolapulita@gmail.com


           SITO:

           http://isoladellefemmineitalcementieambiente.blogspot.it/
















Isola delle Femmine 2 settembre 2014

Inviate con posta certificata il giorno 2 settembre 2014
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<oggetto>OSSERVAZIONI – Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata
Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine </oggetto>
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della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine " inviato da
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Allegato 1 Osservazioni A.I.A. Decreto 693 18 Luglio 2008 Firma Sansone Respons Procedimento Cannova Gianfranco












Allegato 2 Osservazioni A.I.A. 2008 17 Dicembre Tolomeo d.g. Nomina Sansone Dirigente 2 Servizio Via Vas





Allegato 3 Osservazioni A.I.A. Zuccarello 9 Giugno 2011 Tavolo Tecnico Prescrizioni Presente Cannova ARCH GIANFRANCO


Allegato 4a Osservazioni A.I.A. Arpa Italcementi
2012 Novembre Sopralluogo Centraline Revamping


Allegato 4 Avviso Richiesta Rinnovo Assessorato 1 Servizio Via Vas 8 Agosto 2014


Allegato 5 Italcementi 17 Gennaio Chiede Rinnovo Decreto 693 2008 Relazione Tecnica

























Osservazioni Rinnovo DECRETO A.I.A. 693 18 LUGLIO 2008 Italcementi Isola Delle Femmine 02-09-14,CANNOVA,SANSONE,ZUCCARELLO,TOLOMEO
▶ La Italcementi di Isola delle Femmine inquina? - Video Dailymotion











ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE 5/02117

Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 248 del 17/11/2009
Firmatari
Primo firmatario: SIRAGUSA ALESSANDRA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 17/11/2009
Commissione assegnataria
Commissione: VIII COMMISSIONE (AMBIENTE, TERRITORIO E LAVORI PUBBLICI)
Destinatari
Ministero destinatario:



  • MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DELL'AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE delegato in data 17/11/2009
Stato iter: 
IN CORSO



Fasi iter:
MODIFICATO PER COMMISSIONE ASSEGNATARIA IL 17/11/2009
Atto Camera

Interrogazione a risposta in Commissione 5-02117
presentata da



ALESSANDRA SIRAGUSA
martedì 17 novembre 2009, seduta n.248






SIRAGUSA. - 



Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare.
 - Per sapere - premesso che: 









in data 4 dicembre 2008 il Sottosegretario Roberto Menia rispondeva all'atto di sindacato ispettivo 5/00090 presentato dall'interrogante; 



nella risposta si affermava «...ad ogni buon fine, si rappresenta che la questione è attentamente monitorata dal Ministero dell'ambiente e dal Dipartimento delle politiche comunitarie in quanto la Commissione europea ha aperto un caso proprio sul cementificio Isola delle femmine, chiedendo di ricevere informazioni in merito sia alla autorizzazione all'esercizio dell'impianto ed alle misure adottate per ridurre le emissioni inquinanti in atmosfera e gli scarichi idrici, sia sullo svolgimento della valutazione di incidenza delle attività autorizzate sui siti di interesse comunitario. Le informazioni richieste sono state inoltrate alla Commissione europea in data 30 settembre 2008. Da ultimo, è a disposizione dell'interrogante copia dell'Autorizzazione Integrata Ambientale di cui trattasi, fatta pervenire dalla Regione Siciliana, dove sono indicate analiticamente tutte le prescrizioni dettate alla cementeria, le norme di legge che regolano la materia e l'elenco della documentazione a supporto del rilascio dell'autorizzazione stessa»; 









l'articolo 7 del D.S.R. n. 693, relativo agli impianti di cementeria dell'Italcementi ad Isola delle Femmine in provincia di Palermo, prevede l'installazione di due stazioni di rilevamento della qualità dell'aria da affidare in gestione all'ARPA, con oneri a carico dell'azienda Italcementi; 




sempre secondo quanto stabilito dall'articolo 7 del D.S.R. n. 693, la dotazione delle stazioni, la loro ubicazione e le modalità tecniche di funzionamento delle centraline debbono essere oggetto di un apposito protocollo operativo da definirsi entro 30 giorni dal rilascio dell'AIA tra Italcementi, Servizio 3 dell'Assessorato Regionale al Territorio ed all'Ambiente (ARTA), ed enti locali interessati; 

l'amministrazione comunale di Isola delle Femmine ha convocato dei tavoli tecnici nelle date, 22 settembre 2008, 13 ottobre 2008, 15 dicembre 2008, 13 gennaio 2009, 27 gennaio 2009; 


è prevista l'istallazione di quattro campionatori automatici sequenziali per la misura del PM10, forniti di membrane successivamente analizzabili per la determinazione dei microinquinanti, ed un campionatore ad alto volume per il rilievo di PCDD/F; 


tali campionatori saranno posizionati come segue: tre ad Isola delle Femmine ed uno a Capaci; 



a tal fine, secondo nota del comune di Isola delle Femmine prot. 3849, 26 febbraio 2009, sono stati individuati alcuni possibili siti per la localizzazione di detti campionatori. Ne sono stati individuati sei nel territorio di Isola delle Femmine e due nel territorio di Capaci; 


l'azienda Italcementi nel verbale di sopralluogo dell'Arpa del 16 marzo 2009, dichiara «di avere provveduto all'acquisto dei campionatori sequenziali, che sono attualmente disponibili presso la cementeria»; 



in data 8 aprile 2009 Arpa Sicilia con prot. 0659, richiedeva ad Italcementi «di conoscere lo stato di avanzamento delle attività relative (al posizionamento dei campionatori automatici sequenziali), ed in particolare se si sia predisposto, raccordandosi con il dipartimento ARPA di Palermo, il piano dei costi relativo alle attività che il dipartimento dovrà svolgere relativamente alle attività di monitoraggio della qualità dell'aria ciò al fine di poter predispone uno schema di convenzione»; 



nel corso del tavolo tecnico del 20 maggio 2009, il dottor Cutino (presidente della commissione ambiente del consiglio comunale di isola delle Femmine ed oggi assessore al ramo) lamentava «il ritardo nella tempistica prevista» dal decreto di AIA, «e contesta i ritardi riscontrati nell'approvazione del piano di monitoraggio che doveva essere propedeutico all'AIA». Inoltre «chiede al Sindaco, a tutela della cittadinanza che rappresenta, di farsi promotore verso il servizio 2 VIA-VAS dell'ARTA per verificare quanto la mancata attuazione delle prescrizioni AIA nella tempistica prevista, possa inficiare la validità del decreto AIA e quali misure il competente il servizio 2 ritenga di mettere in atto al fine di garantire il rispetto di tutte le prescrizioni tecniche programmate dal decreto AIA»; 


nello stesso incontro del 20 maggio 2009 il direttore dell'impianto Italcementi «ribadisce l'intenzione di istallare da subito i campionatori sequenziali e chiede all'amministrazione comunale la disponibilità dei siti individuati», il Sindaco del comune di Isola delle Femmine, in risposta «che i siti individuati il 27 gennaio 2009 erano e sono attualmente disponibili; 



si rilevano dubbi sulla validità del decreto di Aia di cui al D.S.R. n. 693 del 18 luglio 2008 alla luce del mancato posizionamento dei campionatori sequenziali; 


non si conoscono allo stato attuale: quali siano le misure messe in atto dal servizio 2 dell'ARTA al fine di garantire il rispetto di tutte le prescrizioni tecniche programmate dal decreto AIA; quali e di chi siano le responsabilità nella mancata osservanza dei termini prescritti dall'Aia di cui al D.S.R. n. 693 del 18 luglio 2008; quali tempi siano attualmente previsti per detto posizionamento -



se non intenda il Ministro, per quanto di sua competenza e alla luce dell'impegno assunto in risposta all'interrogazione 5/00090, verificare cause e tempi del mancato posizionamento dei campionatori sequenziali. (5-02117)
OSSERVAZIONI Procedimento di rinnovo Autorizzazione Integrata      Ambientale della Italcementi S.p.a. di Isola delle Femmine



Osservazioni Rinnovo DECRETO A.I.A. 693 18 LUGLIO 2008 Italcementi Isola Delle Femmine 02-09-14,CANNOVA,SANSONE,ZUCCARELLO,TOLOMEO